Consiglio Regionale del Piemonte

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Le ragioni del popolo Saharawi

Le ragioni della popolazione Saharawi sono state spiegate questa mattina da Fatima Mahfud, ambasciatrice in Italia del Fronte Polisario e della Repubblica Araba Sahara Democratica (RASD) al vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti che l'ha incontrata a Palazzo Lascaris insieme all'assessora regionale alla Cooperazione internazionale Monica Cerutti ed al consigliere regionale Domenico Rossi.

I Saharawi sono una popolazione autoctona araba di religione islamica originariamente nomade, della zona del Sahara Occidentale, di fronte alle Isole Canarie, tra il Marocco, l'Algeria e la Mauritania. Sin dagli anni della dominazione spagnola i Saharawi chiedono l'indipendenza e l'autodeterminazione per il proprio popolo. Nel 1973 la resistenza Saharawi diede vita al Fronte Polisario e nel 1976 fondò la Repubblica Democratica Araba dei Saharawi (RASD), riconosciuta dall'Onu e dalla Unione degli Stati Africani. Oggi sono circa 200mila i Saharawi che vivono negli accampamenti nel territorio conteso con il Marocco sin dagli anni '70.

Il territorio del Sahara Occidentale è ricco di fosfati e produce uan grande quantità di pomodorini che vengono esportati in Italia, il mare è uno dei più pescosi del mondo, ha giacimenti di petrolio, gas e vari minerali pregiati.

"Noi cerchiamo l'aiuto e il riconoscimento da parte degli stati europei - ha detto Fatima Mahfud - in questi anni abbiamo investito sull'istruzione e la cultura del nostro popolo, favorendo la crescita dei nostri giovani che permetta loro di conoscere il mondo e le sue istituzioni. Speriamo quindi di poter avviare anche con la Regione Piemonte rapporti di cooperarazione, in particolare chiediamo l'accoglienza temporanea per i nostri bambini".