Consiglio Regionale del Piemonte

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Seminario internazionale

Un gruppo di ventisei esperti internazionali di relazioni industriali e dell’impiego, provenienti dai cinque continenti, hanno preso parte il 1 marzo 2017 a un incontro in Consiglio regionale per conoscere il funzionamento del sistema regionale in materia.

L’evento è stato promosso in virtù dell’ accordo di collaborazione siglato tra l’Assemblea regionale e il Cif-Ilo (Centro internazionale di formazione).

È stato Mauro Laus a portare il saluto del Consiglio regionale.

“Ringrazio il Centro di Torino dell’Ilo per aver organizzato questo incontro. Il Cif-Ilo e il Consiglio regionale collaborano stabilmente dal 2011, sulla base di un protocollo d’intesa che nel corso degli anni, visti i riscontri positivi, abbiamo aggiornato, intensificando le attività congiunte. Ho raccontato ai ragazzi in visita di come il Piemonte abbia affrontato la crisi, consapevole che nella capacità di produrre cambiamento e trasformazione stiano le opportunità di crescita,di progresso e di lavoro di una comunità. Pur continuando a rappresentare una realtà produttiva, la nostra regione ha saputo aprirsi a nuove vocazioni, espressione della società e dell’economia della conoscenza: ricerca, innovazione, formazione, cultura” afferma Laus.

La partnership tra le due istituzioni è finalizzata a collaborare su temi di interesse comune e, allo stesso tempo, da un lato a far conoscere la realtà e le eccellenze del Piemonte nel mondo, dall’altro a valorizzare la presenza sul territorio piemontese di un’istituzione tanto prestigiosa quanto unica a livello internazionale.

All’incontro hanno partecipato anche Gianna Pentenero, assessora al Lavoro, Alberto Anselmo, dell’Ufficio gestione crisi aziendali della Regione Piemonte, e Anna Achena, dell’Area agevolazioni e strumenti finanziari di Finpiemonte.

“Gli effetti della crisi economica mondiale hanno comportato nella nostra regione, dal 2008 ad oggi, numerose crisi aziendali e forti contrazioni dei livelli occupazionali, soprattutto nell’industria manifatturiera, con conseguente aumento del disagio sociale. In questo scenario, la riforma nazionale degli ammortizzatori sociali ha previsto, come noto, il passaggio da politiche di mero sostegno al reddito - le cosiddette politiche passive - a politiche attive mirate a ricollocare i lavoratori provenienti da situazioni di crisi” ha spiegato Pentenero.

La Regione Piemonte, come hanno testimoniato gli interventi di Alberto Anselmo e di Anna Achena, ha messo in campo linee di intervento diverse per le aziende in crisi, a rischio di chiusura o fallimento, volte a salvaguardare l’occupazione, attivando azioni rivolte sia ai singoli lavoratori, per favorirne il reinserimento lavorativo presso altre aziende, sia alle aziende stesse, per favorirne l’acquisizione da parte di terzi e il mantenimento dei livelli occupazionali.

 

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I fatti in breve

  • Un gruppo di ventisei esperti internazionali di relazioni industriali e dell’impiego, provenienti dai cinque continenti, hanno preso parte il 1 marzo 2017 a un incontro in Consiglio regionale per conoscere il funzionamento del sistema regionale in materia.
  • L’evento è stato promosso in virtù dell’ accordo di collaborazione siglato tra l’Assemblea regionale e il Cif-Ilo (Centro internazionale di formazione).
  • È stato Mauro Laus a portare il saluto del Consiglio regionale. All’incontro hanno partecipato anche Gianna Pentenero, assessora al Lavoro, Alberto Anselmo, dell’Ufficio gestione crisi aziendali della Regione Piemonte, e Anna Achena, dell’Area agevolazioni e strumenti finanziari di Finpiemonte.

Dichiarazioni

“Ringrazio il Centro di Torino dell’Ilo per aver organizzato questo incontro. Il Cif-Ilo e il Consiglio regionale collaborano stabilmente dal 2011, sulla base di un protocollo d’intesa che nel corso degli anni, visti i riscontri positivi, abbiamo aggiornato, intensificando le attività congiunte. Ho raccontato ai ragazzi in visita di come il Piemonte abbia affrontato la crisi, consapevole che nella capacità di produrre cambiamento e trasformazione stiano le opportunità di crescita,di progresso e di lavoro di una comunità. Pur continuando a rappresentare una realtà produttiva, la nostra regione ha saputo aprirsi a nuove vocazioni, espressione della società e dell’economia della conoscenza: ricerca, innovazione, formazione, cultura” afferma Laus.

“Gli effetti della crisi economica mondiale hanno comportato nella nostra regione, dal 2008 ad oggi, numerose crisi aziendali e forti contrazioni dei livelli occupazionali, soprattutto nell’industria manifatturiera, con conseguente aumento del disagio sociale. In questo scenario, la riforma nazionale degli ammortizzatori sociali ha previsto, come noto, il passaggio da politiche di mero sostegno al reddito - le cosiddette politiche passive - a politiche attive mirate a ricollocare i lavoratori provenienti da situazioni di crisi” ha spiegato Pentenero.

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