Consiglio Regionale del Piemonte

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Le misure contro l'inquinamento

Nella seduta del 28 febbraio, l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha fatto il punto sulla questione inquinamento e sui provvedimenti presi per ridurlo. Partendo da un piccolo excursus storico, ha sottolineato il forte calo dello smog negli ultimi decenni. “Tuttavia non possiamo fermarci e le procedure di infrazione che l’Ue ha aperto nei nostri confronti lo dimostrano”. Oggi siamo attestati intorno agli 80 sforamenti annui, comunque superiori a quelli previsti dalla normativa europea.

“L’indicazione del semaforo antismog, che abbiamo introdotto è un meccanismo che ha una grande affidabilità. Su 132 previsioni soltanto due non hanno centrato i dati successivi. Stiamo lavorando a nuovo piano qualità dell’aria, che va a sostituire quello organico. Andrà incontro alla richiesta di provvedimenti strutturali, che arriva sia dalla maggioranza, sia dall’opposizione”.

In generale c’è anche il coinvolgimento “dell’assessorato ai trasporti e abbiamo fatto quattro incontri con il Ministro e in Commissione consiliare puntualmente abbiamo sviluppato più argomenti di approfondimento”.

È intervenuto quindi Marco Grimaldi (Sel), ricordando che “Torino ha il primato dello smog sui 33 capoluoghi controllati da Legambiente: crediamo che le misure emergenziali possano servire,  ma non sono sufficienti. Per i trasporti pensiamo a linee tramviarie come l’attuale linea 4: un rinnovo di 10 flotte costerebbe 200 milioni di euro, mentre la sola linea 2 del metrò costa 2 miliardi”. Per Federico Valetti (M5s), “le misure della Regione hanno riportato l’attenzione sul tema, ma va detto che i risultati sono stati quasi nulli. Tempi, modi e misure degli interventi intrapresi preoccupano e continuano a non essere chiari, pure dopo questa relazione”.

Invece Silvana Accossato (Pd), ritiene che sia “importante dare informazioni corrette e documentate ai cittadini, per responsabilizzarli. Anche interventi estemporanei sono apprezzabili se servono a sensibilizzare”. Per la Lega Gianna Gancia contesta l’attuale politica intrapresa, spiegando che “il traffico non è la causa principale dell’inquinamento, ma i provvedimenti sinora assunti sono soltanto serviti a fare cassa con multe e tasse sulle caldaiette”.

Per Maurizio Marrone (Fdi) “Stiamo sentendo troppe posizioni di critica da parte di chi governa. Io propongo quantomeno di sospendere il pagamento del bollo auto quando si impedisce ai cittadini di circolare”. Il suo ordine del giorno sul punto, però, è stato respinto a fine seduta con 29 no e 9 sì.

È quindi intervenuto Giorgio Bertola (M5s) chiarendo che “nel passato sono stati commessi tantissimi errori. Però vogliamo parlare del presente e del futuro: Arpa ha detto che il traffico veicolare influisce per circa il 72 per cento degli sforamenti del Pm10, ecco perché trovo sensati e corretti i provvedimenti del Comune di Torino per limitare l’uso degli automezzi obsoleti”. Sempre per i 5 stelle, Mauro Campo trova “scandaloso il dibattito aperto qui, solo perché un’amministrazione locale ha deciso di fare interventi più forti di quelli decisi col semaforo regionale”.

Gianluca Vignale (Mns) trova al contrario che “il limite delle misure Appendino è che non sono strutturali. Non ci sono prospettive per il prossimo inverno a Torino e per l’intera città metropolitana. Bisognerebbe già da oggi dire che dal prossimo anno alcuni motori vecchi non potranno più circolare, così che i cittadini possano organizzarsi”. Per Nadia Conticelli “ci vogliono interventi strutturali. Le misure durante gli sforamenti sono atti dovuti, ma sono estemporanei. Nei giorni di stop bisognerebbe far valere il biglietto del bus tutto il giorno, o addirittura rendere i mezzi pubblici gratuiti. Poi che si studino incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi d parte delle Pmi”.

Secondo Davide Bono (M5s) “Torino sta migliorando in tema di inquinamento perché progressivamente i motori più inquinanti sono stati bloccati. E’ giusto poi che la politica dia dei messaggi anche con i divieti e il compagno di partito Paolo Mighetti ha sottolineato l’importanza data dal suo gruppo alla proposta di rendere obbligatorie le vetrofanie che segnalino esternamente la categoria euro del motore dell’auto, anche per facilitare il lavoro dei vigili”. L’ordine del giorno sul punto e un altro sempre in tema di inquinamento, tuttavia, sono stati ritirati dai 5 stelle e se ne riparlerà in Commissione.