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Palazzo Reale a Torino

Torna a splendere un piccolo e prezioso ambiente del Palazzo Reale di Torino: si tratta della cappella privata di Carlo Alberto, adiacente alla Sala delle Udienze, realizzata da Pelagio Palagi tra il 1837 e il 1839.

L’intervento, condotto tra il settembre e il dicembre 2016, è frutto di un protocollo di intesa tra Musei Reali di Torino e Consiglio regionale del Piemonte che prosegue nel tempo con progetti di recupero e di valorizzazione degli spazi e delle decorazioni del Palazzo Reale.

Il nuovo restauro è stato illustrato lunedì 27 febbraio, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino, Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale, Maria Carla Visconti, progettista e direttrice dei lavori, e Franco Gualano, responsabile delle collezioni di Palazzo Reale.

“Prosegue la collaborazione tra i Musei Reali e il Consiglio regionale del Piemonte in favore del restauro di Palazzo Reale a Torino . Oggi abbiamo presentato alla stampa il restauro di un piccolo e prezioso ambiente di quello che è uno dei simboli più conosciuti del nostro Piemonte: la cappella privata di Carlo Alberto, adiacente alla Sala delle Udienze. L’intervento, condotto tra il settembre e il dicembre 2016, è frutto di un protocollo di intesa che perdura nel tempo con progetti di recupero e di valorizzazione degli spazi e delle decorazioni di questo prezioso edificio. Un esempio virtuoso di come  le istituzioni possano e debbano, pur non avendo diretta competenza, sostenere con un piccolo sforzo interventi di questa portata” ha sottolineato Laus.

“Corona l’altare la bella tela che raffigura la Sacra Famiglia con San Giovannino, dipinta da Palagi nel 1845 e ispirata ai modelli della grande pittura cinquecentesca, tra Raffaello e Correggio. La doratura sfolgorante delle porte, dell’altare e delle cornici si staglia sullo sfondo vermiglio del velluto in seta che riveste le pareti” ha messo in evidenza Pagella.

“Sono state ripulite le superfici da un pesante deposito di particellato atmosferico e sono state consolidate le lacune e le fenditure, restituendo l’originaria brillantezza della doratura ottocentesca applicata a guazzo. Particolarmente complesso e delicato è stato l’intervento sul soffitto, che ha consentito anche la ricollocazione di tratti di cornice ritrovati nei depositi” ha infine spiegato Gualano.

All'evento è intervenuta, tra gli altri, la consigliera regionale Valentina Caputo.

 

 

 

I fatti in breve

  • Torna a splendere un piccolo e prezioso ambiente del Palazzo Reale di Torino: si tratta della cappella privata di Carlo Alberto, adiacente alla Sala delle Udienze, realizzata da Pelagio Palagi tra il 1837 e il 1839.
  • L’intervento, condotto tra il settembre e il dicembre 2016, è frutto di un protocollo di intesa tra Musei Reali di Torino e Consiglio regionale del Piemonte che prosegue nel tempo con progetti di recupero e di valorizzazione degli spazi e delle decorazioni del Palazzo Reale.
  • Il nuovo restauro è stato illustrato lunedì 27 febbraio, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali di Torino, Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale, Maria Carla Visconti, progettista e direttrice dei lavori, e Franco Gualano, responsabile delle collezioni di Palazzo Reale.

Dichiarazioni

“Prosegue la collaborazione tra i Musei Reali e il Consiglio regionale del Piemonte in favore del restauro di Palazzo Reale a Torino . Oggi abbiamo presentato alla stampa il restauro di un piccolo e prezioso ambiente di quello che è uno dei simboli più conosciuti del nostro Piemonte: la cappella privata di Carlo Alberto, adiacente alla Sala delle Udienze. L’intervento, condotto tra il settembre e il dicembre 2016, è frutto di un protocollo di intesa che perdura nel tempo con progetti di recupero e di valorizzazione degli spazi e delle decorazioni di questo prezioso edificio. Un esempio virtuoso di come  le istituzioni possano e debbano, pur non avendo diretta competenza, sostenere con un piccolo sforzo interventi di questa portata” ha sottolineato Laus.

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