Consiglio Regionale del Piemonte

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Contro le dittature e i totalitarismi

Il presidente del Consiglio regionale e del Comitato piemontese per i diritti umani Mauro Laus ha consegnato, lunedì 13 febbraio a Palazzo Lascaris, una targa di riconoscimento a Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana rifugiatasi nel 1939 in Argentina per sfuggire ai campi di concentramento e madre di Plaza de Mayo in seguito alla morte della figlia Franca negli anni della dittatura militare di Videla, per il suo impegno contro i totalitarismi e a favore dei diritti umani.

“A nome del Consiglio regionale del Piemonte, che è il primo in Italia e fin’ora l’unico ad avere istituito un Comitato per la salvaguardia e la tutela dei diritti umani - ha dichiarato Laus - siamo onorati di riconoscere l’impegno di chi, avendo vissuto sulla propria pelle alcuni degli episodi più strazianti della storia del Novecento, ha fatto della propria vita un’occasione di resistenza e di monito per le nuove generazioni”.

“La storia è maestra di vita ma, dalla sua lezione, l’umanità impara troppo poco - ha dichiarato Vera Vigevani Jarach -. Non dobbiamo arrenderci all’idea che un altro mondo non sia possibile e dobbiamo impegnarci in prima persona per l’affermazione della verità e della giustizia contro il silenzio e l’indifferenza che coprono troppi crimini”.

Alla cerimonia sono intervenuti - tra gli altri - i vicepresidenti dell’Assemblea Nino Boeti e Daniela Ruffino e del Comitato Enrica Baricco e Giampiero Leo e il consigliere Daniele Valle.

I fatti in breve

  • Il presidente del Consiglio regionale e del Comitato piemontese per i diritti umani Mauro Laus ha consegnatouna targa di riconoscimento a Vera Vigevani Jarach.
  • Ebrea italiana rifugiatasi nel 1939 in Argentina per sfuggire ai campi di concentramento e madre di Plaza de Mayo in seguito alla morte della figlia negli anni della dittatura militare di Videla, Vera Vigevani Jarach è impegnata contro i totalitarismi e a favore dei diritti umani.
  • Alla cerimonia sono intervenuti - tra gli altri - i vicepresidenti dell’Assemblea Nino Boeti e Daniela Ruffino e del Comitato Enrica Baricco e Giampiero Leo e il consigliere Daniele Valle.

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