Consiglio Regionale del Piemonte

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Sicurezza e rilancio dell'UE

Alla 33° edizione del concorso “Diventiamo cittadini Europei”, bandito dalla Consulta Europea del consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Parlamento Europeo, hanno partecipato studenti di 63 istituti delle otto province piemontesi. Due i temi proposti: come far fronte, nelle politiche dell’Unione Europea, alle sfide della sicurezza interna e internazionale, in un contesto dominato da guerre, conflitti e attentati terroristici; come rilanciare il progetto dell’Unione alle soglie del 60° anniversario dei Trattati di Roma (25 marzo 1957) che posero le basi del progetto europeista. Ben 2157 studenti hanno partecipato e gli insegnanti ( 107, in tutto) che ne hanno curato la preparazione hanno selezionato e  inviato alla segreteria della Consulta Europea 872 temi. Il 43,5% degli studenti hanno scelto la prima traccia sulla sicurezza mentre il 56,5% si è orientato sulle riflessioni legate al futuro dell’Unione Europea. I vincitori parteciperanno nel mese di aprile alla 31° edizione del seminario di formazione alla cittadinanza europea di Bardonecchia e nei mesi di maggio e giugno ai viaggi studio a Bruxelles dove prenderanno parte al Gioco di ruolo "Parlamentarium" organizzato dal Parlamento Europeo. Il concorso "Diventiamo cittadini europei" ha permesso a migliaia di studenti, dalla prima edizione del 1983 ad oggi, di conoscere concretamente l’Europa  attraverso la visita alle sue istituzioni e la partecipazione al programma Euroscola promosso dal Parlamento Europeo.

I fatti in breve

  • 33° edizione per il concorso “Diventiamo cittadini Europei”, bandito dalla Consulta Europea del consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Parlamento Europeo.
  • Due i temi proposti: come far fronte alle sfide della sicurezza interna e internazionale e come rilanciare il progetto dell’Unione alle soglie del 60° anniversario dei Trattati di Roma.
  •  Il 43,5% degli studenti hanno scelto la prima traccia sulla sicurezza mentre il 56,5% si è orientato sulle riflessioni legate al futuro dell’Unione Europea.

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