Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

I Commissione (Programmazione e Bilancio)

Istituzione del Comune di Alta Sermenza (Vc) e del fondo per le vittime di discriminazione

La I Commissione, presieduta dal consigliere Vittorio Barazzotto, il 30 gennaio ha espresso all'unanimità parere favorevole in merito al disegno di legge, illustrato per la Giunta regionale dal vicepresidente Aldo Reschigna, avente per oggetto "Istituzione del Comune di Alto Sermenza mediante fusione dei Comuni di Rimasco e di Rima San Giuseppe in provincia di Vercelli" e alla richiesta di modifica della denominazione del Comune di "Fubine" in "Fubine Monferrato".  

Ha poi espresso parere preventivo favorevole a maggioranza in merito alla proposta di regolamento regionale recante "Istituzione di un fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni", articolo 16 della legge regionale 26 marzo 2016, n. 5 (Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale), illustrata per la Giunta regionale dall'assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti

Il provvedimento individua i requisiti di chi può accedere al fondo e i criteri di gestione del fondo, definiti con l'Ordine degli avvocati.

La Commissione - infine - ha espresso parere preventivo favorevole a maggioranza in merito alla proposta di regolamento regionale recante "Attuazione della legge regionale 23 marzo 2016, n. 5 (Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nerlle materie di competenze regionale", che istituisce - tra l'altro - la rete e il centro regionale contro le discriminazioni in Piemonte.

ctagliani

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Assegnazione degli alloggi di edilizia sociale

È proseguito il 2 febbraio in seconda Commissione (presidente Nadia Conticelli) l’esame del disegno di legge sulla decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale.

Sul testo insistevano ventisei emendamenti, venti dei quali solo a firma del consigliere Maurizio Marrone (FdI), che ha poi provveduto a ritirarli in attesa del dibattito in Aula. I rimanenti erano stati presentati dalla Giunta regionale e da Davide Bono (M5S).

Prima di essere licenziato dalla Commissione stessa, il ddl necessità del parerere del Cal, il Consiglio delle autonomie locali.

Come ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche della casa Augusto Ferrari, il testo modifica la legge regionale n. 3/10 sull’edilizia sociale, intervenendo con urgenza per governare il fenomeno delle decadenze dall’assegnazione di alloggi di edilizia popolare causate dalla morosità degli assegnatari, che sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti, con conseguenze spesso ingestibili sul piano sociale e per i Comuni, sui quali vanno a ricadere per intero i costi.

Tra il 2011 e il 2016 le Agenzie territoriali per la casa (Atc) hanno richiesto ai Comuni di pronunciare la decadenza per poco meno di 6.500 assegnatari; solamente circa il sei per cento di queste richieste sono state eseguite e per circa seimila assegnatari sono ancora in corso le procedure.

L’assessore ha sostenuto che la modifica della normativa esistente e del regolamento permetterà di individuare una procedura condivisa con Comuni e Atc,  dando soluzione concreta al problema della morosità nelle case popolari, che negli ultimi anni ha prodotto una voragine nei bilanci delle agenzie  e un accumulo  impressionante di procedimenti di decadenza, con rischi sociali enormi.

La nuova normativa modificherà la disciplina vigente, che prevede l’avvio del procedimento di decadenza dopo tre mesi di morosità senza una valutazione della cause, e sospende i procedimenti in corso, in modo da permettere, con una successiva modifica del regolamento attuativo, ai Comuni e agli enti gestori di valutare le singole posizioni di morosità prima di pronunciare la decadenza e avviare il procedimento solo nei confronti di quegli assegnatari morosi ritenuti oggettivamente in grado di pagare il canone.

mbocchio

 

III Commissione (Economia)

Questa settimana la Commissione non si è riunita.

 

IV Commissione (Sanità e assistenza)

La Commissione non si è riunita.
 

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

Gestione dei rifiuti

La quinta Commisione, presieduta da Silvana Accossato, nella seduta del 1 febbraio ha proseguito l’esame in merito al disegno di legge numero 217 "Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani".

La mattinata è stata occupata dalla presentazione di molti emendamenti da parte del Movimento 5 stelle, che li ha esposti con interventi di ciascun consigliere. L’assessore Alberto Valmaggia, al termine della lunga descrizione, ha dichiarato di volerne accogliere una parte. Tra questi alcuni come il 284 e il 294, devono però far riferimento alla parte finanziaria della norma e quindi devono essere ritirati e ripresentati. Altri sono stati accolti solo in parte e quindi devono essere modificati. Il Movimento 5 stelle ha accolto con favore l’idea di procedere a queste modifiche, ma anche per questo motivo, la votazione dell’articolato e degli emendamenti è slittata alla prossima seduta di Commissione.

Gli emendamenti proposti puntano sul recupero dell’energia, sulla prevenzione, sul riciclaggio, sul recupero e solo in ultima analisi sullo smaltimento.

gmonaco

 

VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Parere positivo sui criteri per ammettere i contributi

La VI Commissione Cultura, presidente Daniele Valle, ha dato il 2 febbraio a larga maggioranza il parere preventivo e vincolante, previsto dalla l.r. n. 13/2016, sull’atto deliberativo della Giunta regionale che fissa i criteri per “l’istituzione delle tabelle degli enti, istituti, fondazioni e associazioni di rilievo regionale e per l’ammissione al contributo regionale”.

Prima della votazione Francesca Frediani (M5S) e Marco Grimaldi (Sel), hanno chiesto alcuni chiarimenti sui criteri elencati nell’atto. L’assessore alla Cultura, Antonella Parigi, ha spiegato che tra le ragioni del provvedimento vi è quella di accertarsi che gli enti presi in considerazione possano garantire una minima operatività.

Nel corso della seduta, su proposta dei gruppi M5S e Sel, è emersa la necessità di dedicare delle sedute di Commissione alla vertenza inerente i lavoratori della Reggia di Venaria Reale e sul sistema culturale di Torino e del Piemonte in relaziona anche alla possibilità di erogare contributi.

abruno