Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni ed interpellanze

 

Spostamento dei fondi compensativi inceneritore del Gerbido per sviluppo SFM5, sulla linea ad alta velocità Torino-Lione

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 866 presentata dai consiglieri Federico Valetti, Giorgio Bertola, Davide Bono e Francesca Frediani (M5S) per sapere le motivazioni per cui i fondi stanziati per compensazioni ambientali dell’inceneritore del Gerbido e vincolati allo sviluppo della linea SFM5, siano stati spostati e legati a fondi compensativi del progetto dell’AV Torino – Lione; in quali tempi e con quali fondi si provvederà a sviluppare la linea FM5; per quale motivo i fondi stanziati al 2008 dall’Accordo di Programma, con obiettivi specifici, siano stati deformati nel tempo fino a diventare fondi effettivi del progetto della Torino – Lione; quale sia stato il parere del Consiglio di Vigilanza che doveva riunirsi il 28 ottobre 2015 per valutare la proposta del Commissario straordinario per la Torino – Lione, di modifica dell’accordo.

Valmaggia ha risposto che i soggetti coinvolti hanno sottoscritto un accordo di programma stabilendo l’elenco delle opere, i soggetti per la progettazione e realizzazione nonché la ripartizione della prima tranche del contributo erogato da Trm SpA per le compensazioni ambientali. In seguito sono emerse problematiche che hanno condotto alla revisione generale del piano strategico di azione ambientale il cui riesame ha portato alla decisione di destinare le risorse a interventi di alto valore ambientale e sociale al fine di ridurre in modo significativo gli impatti ambientali nell’area dell’inceneritore. Nella revisione del piano è stata ritenuta strategica la realizzazione della linea ferroviaria FM5 mentre gli interventi saranno affidati a Rfi SpA dalla Regione Piemonte attraverso la stipula di apposita convenzione. L’intervento previsto della tratta ferroviaria in questione ammonta a circa 10 milioni di euro. Infine, il Collegio di Vigilanza ha deciso per la modifica dell’accordo di programma, prevedendo la realizzazione della progettazione e realizzazione di due nuove fermate.

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, in Consiglio si è proceduto alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Parcheggi interrati lungo l’asse della linea 1 della metropolitana di Torino

L’assessore Giorgio Ferrero, in sostituzione dell’assessore alle Opere Pubbliche Francesco Balocco, ha risposto all’interrogazione n. 1406, presentata dalla consigliera Daniela Ruffino (FI), sui parcheggi interrati lungo l’asse della linea 1 della metropolitana di Torino.

L’assessore ha risposto che il contributo del ministero dell’Ambiente, pari a oltre 5 milioni di euro, è stato erogato al Comune di Torino per il parcheggio “C.T.O”, da finanziarsi anche con una quota da parte del concessionario, che, individuato con apposito bando di gara, ha rinunciato. “Il finanziamento – ha concluso – dovrebbe essere utilizzato per la realizzazione del parcheggio di interscambio di piazza Bengasi, che risulta non ancora avviato”.

 

Modifica del progetto di interconnessione tra la Torino-Ceres e il passante ferroviario

L’assessore Giorgio Ferrero, in sostituzione dell’assessore alle Opere Pubbliche Francesco Balocco, ha risposto all’interrogazione n. 1413, presentata dal consigliere Federico Valetti (M5S), sulla modifica del progetto di interconnessione tra la linea ferroviaria Torino-Ceres e il passante ferroviario di Torino in corrispondenza della stazione Rebaudengo.

L’assessore ha risposto che l’amministrazione regionale disporrà delle risorse necessarie per dar seguito alla volontà del Comune di Torino sulla sistemazione di corso Venezia solo a seguito dell’approvazione della proposta del Fondo sociale di coesione 2014-2020 e che la realizzazione dell’interconnessione è vincolata dall’utilizzo delle risorse in conformità alla normativa, mentre la progettazione esecutiva, in capo a Scr, si chiuderà nel mese di marzo. “Secondo le analisi di Scr – ha concluso l’assessore – l’intervento aggiuntivo di completamento dell’asse di corso Venezia non può essere inserito nell’ambito di una perizia di variante del contratto principale. Quindi, al momento, i due interventi non possono essere attuati parallelamente”.

 

Casello di Carmagnola Sud

L’assessore Giorgio Ferrero, in sostituzione dell’assessore alle Opere Pubbliche Francesco Balocco, ha risposto all’interrogazione n. 1405 presentata dalla consigliera Maria Carla Chiapello (Moderati) sul nuovo casello di Carmagnola Sud.

L’assessore ha risposto che nel luglio dello scorso anno la Regione ha evidenziato al ministero la strategicità dell’intervento, chiedendo di anticipare al quinquennio 2014-2019 l’intervento, ma ad oggi non vi è stato alcun riscontro. L’assessore ha poi spiegato che nel dicembre scorso il Comune di Carmagnola ha chiesto al ministero di sostituire la realizzazione del nuovo casello con quella della bretella est e che, dopo una riunione in Comune, la Regione Piemonte ha nuovamente scritto al ministero per promuovere tale soluzione e proporre l’istituzione di un tavolo con la Città metropolitana, che  sta aggiornando i costi del lotto di interesse.

 

Gestione dell’emergenza alluvione in Piemonte

L’assessore alla Protezione Civile Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 1409, presentata dal consigliere Andrea Appiano (Pd), sulla gestione dell’emergenza alluvione in Piemonte.

L’assessore ha risposto che l’ordinanza della Protezione civile prevede che entro 30 giorni dalla pubblicazione della stessa, avvenuta il 16 gennaio scorso, il commissario delegato, cioè il presidente della Regione, destini i primi fondi stanziati dallo Stato, in cui devono essere ricomprese le somme previste per l’autonoma sistemazione. Valmaggia ha inoltre spiegato che entro il 10 febbraio devono pervenire le schede riassuntive sottoscritte dai sindaci dei comuni interessati per la raccolta dei dati relativi all autonoma sistemazione e che entro 90 giorni il commissario dovrà inviare alla Protezione civile un quadro dei fabbisogni necessari per il rientro alla normalità, comprendente i dati aggregati dei danni subiti dai privati cittadini.

 

Alluvione nel Comune di Sezzadio (Al)

L’assessore alla Protezione Civile Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 1410, presentata dal consigliere Valter Ottria (Pd), sull’evento alluvionale che ha colpito il territorio del Comune di Sezzadio, in provincia di Alessandria.

L’assessore ha risposto che i territori allagati risultano inseriti all’interno delle fasce fluviali e che il piano regolatore vigente inibisce l’edificabilità o la condiziona a interventi di minimizzazione della pericolosità. Valmaggia ha anticipato che è in corso di predisposizione la documentazione necessaria a una proposta di variante delle fasce fluviali del fiume Bormida che già tiene conto degli studi idraulici presenti e che terrà conto anche degli effetti dell’alluvione del novembre 2016.

 

Contributi Pac alle imprese alluvionate

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 1407, presentata dal consigliere Francesco Graglia (FI), sui contributi Pac alle imprese alluvionate.

Ferrero ha risposto che per la domanda unica 2017 i terreni siti nei comuni piemontesi colpiti dall’alluvione del novembre scorso possono essere ritenuti ammissibili per il pagamento di base, anche se non seminati destinandoli a riposo, purchè vengano rispettate le pratiche di condizionalità e le normali pratiche agronomiche necessarie per il futuro ripristino delle colture agricole. Per quel che riguarda le misure accoppiate per superficie, l’assessore ha confermato che l’assenza delle colture non consente il percepimento del relativo premio e che le condizioni del terreno andranno valutate dai beneficiari ai fini della possibile semina. 

 

Unità organizzative di valutazione delle tecnologie

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n.1412, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S), sulle unità organizzative di valutazione delle tecnologie.

L’assessore ha risposto che la valutazione delle tecnologie è regolata da una delibera regionale e che il sistema non prevede la presenza di strutture organizzative, ma solo l’attivazione di nuclei sovraziendali. Saitta ha poi confermato che in Piemonte non esistono unità organizzative e che la struttura complessa presso la Città della Salute di Torino è stata soppressa alla fine del 2016, mentre la struttura regionale è incardinata presso Ires. 

 

Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n.1414, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S), sulle criticità delle condizioni della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Saitta ha premesso che la materia non rientra tra i compiti del servizio sanitario regionale poiché la sicurezza all’interno delle carceri è  affidata all’amministrazione penitenziaria, ma ha assunto l’impegno di sottoporre la questione al gruppo tecnico di sanità penitenziaria.

 

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