Consiglio Regionale del Piemonte

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Documenti approvati dall'Assemblea

Nella seduta del 24 gennaio, il Consiglio regionale ha discusso diversi atti di indirizzo. In particolare sono stati approvati tre mozioni e tre ordini del giorno.

 

Nuovi Livelli essenziali di Assistenza (LEA) erogati sul territorio regionale

L’Assemblea regionale ha approvato all’unanimità dei votanti la mozione n. 957 – primo firmatario il consigliere Davide Bono (M5S) - che impegna la Giunta “ad effettuare una ricognizione dei nuovi Lea già erogati dalla Regione Piemonte nel corso del 2016”, specificando di quali Lea si tratti e quanta spesa aggiuntiva comportino e “a chiedere al Ministero di erogare quota parte del riparto spettante degli 800 milioni stanziati dal governo per i nuovi Lea, corrispondente al costo dei Lea aggiuntivi erogati nel corso del 2016 dalla Regione Piemonte”. L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha spiegato che gli uffici regionali stanno facendo una ricognizione, che verrà sottoposta all’esame della Commissione Sanità, e ha annunciato di aver chiesto un incontro al ministero per chiarire alcune questioni, tra cui l’applicazione dei lea, il piano vaccini e il quadro dei finanziamenti relativi alle prestazioni erogate nel 2016. Nel dibattito è poi intervenuto il consigliere regionale Paolo Allemano (Pd) che, annunciando il voto favorevole del suo gruppo, ha sottolineato come i Lea debbano essere un percorso di accompagnamento dei nuovi bisogni sanitari, percorso nel quale la medicina di base dovrà avere un ruolo cruciale. “Il cittadino – ha affermato – non può muoversi da solo tra nuovi e vecchi Lea, i medici di prossimità sono i soggetti che possono svolgere un ruolo di filtro e aiutare i pazienti ad accedere in modo corretto alle nuove prestazioni”.

 

Percorsi sanitari riservati alle persone con disabilità

È stato inoltre approvato, con emendamenti, l’ordine del giorno n. 771 – prima firmataria la consigliera regionale Enrica Baricco (Pd) - che impegna la Giunta a “valutare l’opportunità di creare una specifica Anagrafe delle persone in difficoltà e una mappa dei servizi per le persone con disabilità”. “L’obiettivo – ha spiegato Baricco – è facilitare ai disabili l’accessibilità ai servizi sanitari, le risposte devono essere personalizzate. Noi pensiamo a una struttura interaziendale che informi, orienti e accompagni le persone disabili, e a percorsi sanitari dedicati, con quota di riserva per le prestazioni erogate, attraverso una mappa dei servizi”. Sul documento sono intervenuti i consiglieri regionali Gianluca Vignale (FI) e Stefania Batzella (M5S) i quali hanno chiesto che il servizio fosse esteso a tutto il territorio regionale e non soltanto alla Città di Torino, come inizialmente previsto dall’ordine del giorno, per evitare discriminazioni tra i cittadini che vivono nell’area metropolitana e quelli del resto del Piemonte. La prima firmataria ha acconsentito alle modifiche al testo, che è quindi stato approvato all’unanimità dei votanti.

 

Edilizia sanitaria e riqualificazione energetica degli edifici ospedalieri

Il Consiglio regionale ha poi approvato tre mozioni, così come modificate a seguito del dibattito, sull’edilizia sanitaria e la riqualificazione energetica degli edifici ospedalieri piemontesi.

In particolare la mozione n. 764 - primo firmatario il consigliere regionale Davide Bono (M5S) -impegna la Giunta regionale “a presentare una proposta organizzativa che preveda la creazione presso la Società di Committenza regionale (Scr) di una struttura con il compito di coordinare la rete di competenze delle varie ASR, di monitorare e analizzare i contratti e mettere a sistema le migliori conoscenze sviluppate dagli operatori pubblici e privati e dalle istituzioni accademiche”, “a interfacciare le strutture tecniche delle ASR nell’ elaborazione dei piani di manutenzione straordinaria per la riqualificazione energetica del patrimonio sanitario piemontese, compresi i piani di finanziamento e le modalità per la concreta attuazione degli interventi pianificati; di coordinare e monitorare la concreta attuazione dei piani di attività straordinaria e la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere, interfacciandosi con le strutture tecniche delle ASR e con gli eventuali operatori privati impegnati nella realizzazione degli interventi, al fine di evitare la dispersione delle competenze professionali di alto profilo indispensabili ad esercitare in modo autorevole le prerogative pubbliche e a perseguire l'interesse collettivo”.

Voto favorevole anche alla mozione n. 766, sempre del Movimento 5 Stelle, che impegna la Giunta a presentare alla Commissione, in tempi ragionevoli, una proposta di deliberazione che contenga un piano di edilizia sanitaria, ospedaliera e territoriale, a medio e lungo termine.

Approvato infine un documento di maggioranza, l’ordine del giorno n. 786  – primo firmatario il presidente della Commissione Sanità Domenico Ravetti – che prevede, tra l’altro: l'elaborazione di studi per avviare progetti economicamente sostenibili di edilizia sanitaria in tutti i territori della Regione; un’analisi dettagliata dei costi di gestione delle strutture esistenti per poi procedere con la progettazione di nuove strutture ospedaliere in sostituzione di quelle esistenti; la possibilità di creare presso SCR una struttura che coordini le nuove opere di edilizia sanitaria; la presentazione alla Commissione Sanità di un piano di riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia sanitaria; l’avviamento di un percorso di programmazione di un nuovo ospedale del sud della Regione Piemonte e della provincia di Alessandria, condividendo le scelte con i soggetti interessati; la predisposizione di un’analisi preliminare per il processo di fusione delle aziende sanitarie locali e ospedaliere di Alessandria che ne analizzi costi e benefici, anche in rapporto a processi similari che interessino altre aziende sanitarie della nostra Regione.

“Centralizzare in Scr gli interventi di edilizia sanitaria – ha sottolineato Bono – farebbe risparmiare tempo e soldi, concentrando competenze ed esperienze. Chiediamo inoltre che tutti gli interventi di edilizia sanitaria passino, attraverso una delibera, dalla Commissione competente e dall’Aula, per avere contezza delle ipotesi di realizzazione che caratterizzeranno questa giunta”.

“Abbiamo necessità – ha aggiunto Ravetti - di arrivare a compiere scelte sulle nuove strutture partendo da studi e analisi per progetti sostenibili, partendo dai costi degli attuali presidi sanitari. Inoltre una questione fondamentale è quella dell’efficientamento energetico. Sulla fusione di aziende,  non ci sottraiamo alla discussione, che però vorremmo avviare senza condizionamenti ideologici ma sulla base di evidenze scientifiche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi”.

Saitta ha sottolineato che in questa fase si richiede un grande cambiamento per Scr, che deve occuparsi non solo di edilizia sanitaria ma, come stazione unica appaltante regionale, anche di beni e servizi. L’assessore ha infine ricordato che la Giunta ha recentemente stanziato 16 milioni di euro per la riqualificazione energetica degli ospedali, i cui interventi saranno individuati sulla base di uno studio dell’Ires.

L’Assemblea ha invece respinto la mozione n. 765 “Individuazione dell’area del nuovo ospedale della TO5 senza consumo di suolo agricolo” – primo firmatario il consigliere del Movimento 5 Stelle Giorgio Bertola. “Sull’individuazione dell’area – ha sottolineato Bertola – pende un ricorso al Tar e si stanno evidenziando molti problemi, la scelta non risponde ai requisiti e le compensazioni non sono reali. Chiediamo una riunione congiunta delle Commissioni Sanità, Ambiente e Urbanistica per approfondire questi aspetti”. L’assessore Saitta ha garantito che l’amministrazione regionale ha tutti gli strumenti di verifica rispetto alle preoccupazioni emerse in Aula e che la delibera di individuazione non è un automatismo poiché esistono le garanzie per darne attuazione in modo corretto.

 

Apertura conto corrente e numero verde per eventi alluvionali del 24/25 novembre 2016

L’Assemblea ha inoltre bocciato l’ordine del giorno n. 949 – prima firmataria la presidente del gruppo regionale della Lega Nord Gianna Gancia – che impegnava la Giunta ad aprire un conto corrente e un numero verde dedicati alla raccolta fondi da destinare alle popolazioni piemontesi colpite dall’alluvione del 24 e 25 novembre 2016, dandone opportuna diffusione sui canali comunicativi della Regione e del Consiglio regionale del Piemonte. “In occasione di altri eventi che hanno colpito, ad esempio, il Centro Italia – ha sottolineato Gancia – la reazione di solidarietà del Consiglio regionale è stata tempestiva e ha subito condotto all’apertura di un conto corrente. Chiediamo che le medesime azioni di solidarietà siano intraprese nei confronti del Piemonte”. L’assessore alle Opere Pubbliche Alberto Valmaggia, pur affermando di condividere il documento nella sostanza, ha dichiarato che la fase di emergenza è stata superata e che ci troviamo oggi in piena fase operativa con lo stanziamento di 10 milioni di euro approvato dall’Assemblea e l’arrivo dei fondi del governo.

 

Tutela dei lavoratori coinvolti nella procedura fallimentare della PMT di Pinerolo

In chiusura di seduta, il Consiglio regionale ha infine approvato l’ordine del giorno – primo firmatario il consigliere regionale Elvio Rostagno (Pd) - per la tutela dei lavoratori coinvolti nella procedura fallimentare della PMT di Pinerolo. Il documento impegna la Giunta regionale “ad approfondire con massima urgenza la possibilità di tutelare i lavoratori della PMT, ricorrendo agli strumenti di sostegno al reddito” previsti dal cosiddetto Jobs Act, e “ad attivare contemporaneamente ogni possibile strumento regionale mirato a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali presenti nell’azienda pinerolese”.

 

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