Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 25 gennaio

Ospitalità rurale e tutela della fauna

La III Commisssione (Montagna e foreste), presieduta dal consigliere Raffaele Gallo, ha espresso parere preventivo favorevole a maggioranza sulla proposta di regolamento regionale 1°marzo 2016, n. 1/R (Disposizioni regionali relative all'esercizio e alle funzionalità delle attività agrituristiche e dell'ospitalità familiare in attuazione dell'articolo 14 della legge regionale 23 febbraio 2015, n. 2).

Il provvedimento, illustrato dall'assessore alla Montagna Giorgio Ferrero, si propone di adeguare le norme regolamentari alla legge vigente con particolare riferimento all'istituto dell'ospitalità rurale famigliare, soprattutto per quanto riguarda i pernottamenti, e istituisce la denominazione di "posto tappa" per le strutture che si trovino lungo percorsi escursionistici dettati come tali dalla legge del 2006. Agriturismi e posti tappa vengono, inoltre, dotati di loghi identificativi. Sono previste anche modifiche per quanto riguarda la formazione di chi esercita attività bionaturali relative alla cura e al benessere senza essere iscritto ad alcun ordine professionale. 

Prima della votazione sono intervenuti, per osservazioni e richieste di chiarimenti, i consiglieri Paolo Mighetti (M5S), Gian Luca Vignale (FI), Elvio Rostagno (Pd).

La Commissione ha poi approvato a maggioranza la proposta di deliberazione n. 197, "Modifica statutaria del Consorzio di bonifica della Baraggia biellese e vercellese", che prevede la rieleggibilità dei consiglieri facenti parte del Consorzio.

Ha - infine - svolto la discussione generale su tre progetti di legge in materia di caccia: il disegno di legge presentato dall'assessore Ferrero e le due proposte di legge presentate rispettivamente dai primi firmatari Giorgio Bertola (M5S) e Gian Luca Vignale (FI).  

"Si tratta di un lavoro frutto di un anno di consultazioni con gli ambiti teritoriali e i loro rappresentanti - ha dichiarato l'assessore Ferrero - e certamente migliorabile. Quella della caccia è una materia assai delicata ma è nostro dovere dare una legge alla Regione. Non è nostra intenzione chiudere l'attività venatoria ma è necessario riordinare e razionalizzare i soggetti che ne gestiscono l'attività sul territorio".

"Il nostro progetto di legge - ha affermato Bertola (M5S) - è stato svolto insieme ad autorevoli associazioni ambientaliste e ricalca la legge regionale n. 70/96, abrogata nella scorsa legislatura per impedire lo svolgimento di un referendum. Il nostro intendimento è ridurre il più possibile l'attività venatoria e recepire quei quesiti referendari".

"Non è con una norma sull'attività venatoria regionale che dipenderà la pratica o meno dell'attività venatoria, dal momento che la legge nazionale la consente - ha spiegato Vignale (FI) - e il Piemonte, tra tutte le Regioni italiane, è oggi la più penalizzata. I cacciatori non sono bracconieri e, a differenza di questi ultimi, non vanno criminalizzati e penalizzati".  

"Una legge è necessaria - ha sottolineato Giovanni Corgnati (Pd) - per tutelare la fauna, patrimonio dello Stato, nonostante il numero di cacciatori si riveli, di anno in anno, in progressiva discesa".

Per Alfredo Monaco (Scelta di rete civica) il provvedimento della Giunta, "frutto di equilibrio e mediazione, è assai condivisibile perché più che a regolamentare la caccia mira a una gestione responsabile del territorio e del suo patrimonio faunistico".

Il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha auspicato che "la Giunta regionale prenda in considerazione e faccia propri alcuni spunti importanti contenuti nel provvedimento presentato dal M5S". 

Relatori del provvedimento sono stati individuati i consiglieri Monaco (Scelta di rete civica), Corgnati (Pd) e Grimaldi (Sel) per la maggioranza e Vignale (FI) e Bertola (M5S) per la minoranza.

L'esame dei singoli provvedimenti si svolgerà nelle prossime sedute della Commissione.

ctagliani

 

Edilizia sociale e regolamento edilizio tipo nazionale

Nella seduta del 25 gennaio, dopo un lungo dibattito, è cominciata in seconda Commissione presieduta da Nadia Conticelli, la votazione dell’articolato del disegno di legge numero 229 "Disposizioni in materia di decadenza dall'assegnazione degli alloggi di edilizia sociale. Modifiche alla legge regionale 3/2010".

L’assessore Augusto Ferrari, nella premessa, ha annunciato che la giunta intende accogliere diversi emendamenti proposti dalle opposizioni. Nella seduta sono stati respinti due emendamenti di Maurizio Marrone (FdI), mentre Davide Bono (M5s) ha ritirato tutti quelli che non verranno approvati, mantenendo quelli indicati dalla Giunta.

La votazione dell’articolato proseguirà nelle prossime sedute.

È quindi intervenuto l’assessore Alberto Valmaggia, che ha informato la Commissione circa la situazione creatasi in ordine al recepimento del “regolamento edilizio tipo” di cui all'articolo 4, comma 1 sexies, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, numero 380 recante il testo unico in materia edilizia.

Già 1.080 Comuni piemontesi, cioè la quasi totalità, hanno recepito il nuovo regolamento unico regionale e quindi questo nuovo cambiamento fa affrontato “nell’ottica di mantenere il più possibile lo stato attuale e non stravolgere lo stato di fatto”. In ogni caso, i piani regolatori già approvati resteranno in vigore.

Detto dell’intenzione di non procedere a stravolgimenti, si è deciso di procedere con un tavolo di lavoro ristretto, in modo da accelerare i tempi di discussione in Commissione e quindi in Aula. Sono intervenuti Paolo Mighetti (M5s) e Elvio Rostagno (Pd), manifestando preoccupazioni per questa nuova necessità di adeguamento dei regolamenti edilizi, specie per una Regione come il Piemonte che era stata virtuosa nell'approntare il regolamento regionale.

gmonaco