Consiglio Regionale del Piemonte

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"Ambasciatori per un giorno"

È entrata nel vivo la nuova edizione di Imun-Italian Model United Nations, la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia e in Europa, organizzata da United Network, associazione italiana promotrice di progetti formativi riconosciuta a livello internazionale.

Dopo la tappa inaugurale in Lombardia a Milano, il 16 e 18 gennaio, la roadmap sta interessando cinque regioni italiane, per concludersi a Roma, dal 6 al 10 febbraio.

Mercoledì 25 gennaio a ospitare l’evento è stato il Consiglio regionale del Piemonte, che ha concesso l’aula dell’Assemblea legislativa per lo svolgimento dei lavori.

“Le Nazioni Unite hanno contribuito a rendere il mondo più sicuro, ma le guerre non sono state cancellate e le grandi disuguaglianze permangono costringendo gran parte dell’umanità a vivere in un oceano di povertà. Molto resta da fare per garantire più pace, benessere, salute, sviluppo e cultura, e credo che iniziative come questa, simulando i lavori delle Nazioni Unite, siano importanti per far crescere nuove generazioni più responsabili, consapevoli e preparate” ha sottolineato il vicepresidente Nino Boeti nel suo saluto.

Migliaia di studentesse e studenti e centinaia di scuole medie superiori sono coinvolte nel desiderio di cimentarsi in un’esperienza formativa unica, cioè diventare “ambasciatori e diplomatici per un giorno” per avvicinarsi al mondo della diplomazia e della cooperazione internazionale, per comprendere come funzionano le assemblee dell’Onu e delle più importanti organizzazioni internazionali.

Imun - come hanno spiegato gli organizzatori - è una maratona che attraversa le scuole superiori italiane da nord a sud per un mese, i cui “atleti” sono i giovani che, in una sorta di staffetta per tappe, si avvicendano nel ruolo di diplomatici diventando protagonisti dei processi decisionali che possono orientare le sorti dell’umanità.

Anche quelle di Torino - dal 23 al 25 gennaio - sono state giornate altamente formative in cui i partecipanti hanno trattato i temi della politica internazionale durante le simulazioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o di altre sessioni di organizzazioni internazionali come Unicef, Unhcr, e Sochum.

Il focus di Imun 2017 è sul tema della “crisi dei rifugiati in Europa”, problema su cui i giovanissimi delegati dovranno proporre analisi e soluzioni. I lavori nel contempo, diventano lo specchio delle opinioni diffuse tra i più giovani su argomenti di cui i media, la politica, la società discutono di continuo.

Ma sono stati tanti gli argomenti a affrontati e discussi, tutti legati all’attualità più stringente: estremismo e terrorismo internazionale, diritto all’istruzione, lotta al traffico internazionale di bambini, sicurezza nel Mediterraneo, rispetto dei diritti umani, tutela del patrimonio culturale in zone di guerra, per citare alcuni temi.

Tutte le simulazioni si sono svolte in lingua inglese ed è stato adottato il western formal dress: giacca e cravatta per i ragazzi e tailleur per le ragazze.

 

I fatti in breve

  • È entrata nel vivo la nuova edizione di Imun-Italian Model United Nations, la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia e in Europa, organizzata da United Network, associazione italiana promotrice di progetti formativi riconosciuta a livello internazionale.
  • Dopo la tappa inaugurale in Lombardia a Milano, il 16 e 18 gennaio, la roadmap sta interessando cinque regioni italiane, per concludersi a Roma, dal 6 al 10 febbraio.
  • Mercoledì 25 gennaio a ospitare l’evento è stato il Consiglio regionale del Piemonte, che ha concesso l’aula dell’Assemblea legislativa per lo svolgimento dei lavori.

Dichiarazioni

“Le Nazioni Unite hanno contribuito a rendere il mondo più sicuro, ma le guerre non sono state cancellate e le grandi disuguaglianze permangono costringendo gran parte dell’umanità a vivere in un oceano di povertà. Molto resta da fare per garantire più pace, benessere, salute, sviluppo e cultura, e credo che iniziative come questa, simulando i lavori delle Nazioni Unite, siano importanti per far crescere nuove generazioni più responsabili, consapevoli e preparate” ha sottolineato il vicepresidente Nino Boeti nel suo saluto.

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