Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 27 dicembre

In III Commissione parere favorevole a sei provvedimenti

 

La terza Commissione - presieduta da Raffaele Gallo - ha espresso sei pareri favorevoli ad altrettante proposte di atti deliberativi della Giunta regionale.

Dopo l’illustrazione del provvedimento effettuata dall’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero, è stato espresso voto favorevole a maggioranza alla definizione dei criteri per l’attivazione de bandi di finanziamento per la sostituzione con aggregazione dei pozzi irrigui.

È poi toccato all’assessora alle Attività produttive e all’Energia Giuseppina De Santis, riassumere i rimanenti provvedimenti, tutti di sua competenza.

Il cofinanziamento dei contratti di sviluppo per la Competitività delle imprese, teso a sostenere aziende che commercializzano prodotti agricoli realizzati nel territorio regionale, ha ricevuto anch’esso parere favorevole a maggioranza.

Sono invece stati approvati all’unanimità i rimanenti quattro provvedimenti, riguardanti l’approvazione delle schede di misura europea (Fesr) volte a sostenere la riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche degli enti locali piemontesi, nel patrimonio di proprietà della Regione Piemonte o in uso alla stessa, nel settore dell’edilizia abitativa sociale di proprietà pubblica gestita dalle Agenzie territoriali per la casa (Atc) piemontesi e negli edifici e nelle strutture pubbliche del patrimonio ospedaliero-sanitario regionale.

Nel corso dei lavori sono intervenuti le consigliere e i consiglieri  Paolo Mighetti, Francesca Frediani e Gianpaolo Andrissi (M5S); Giovanni Corgnati (Pd); Massimo Berutti e Daniela Ruffino (Fi); e Marco Grimaldi (Sel).

 

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Esercizio provvisorio del bilancio in I Commissione

La Commissione I (Bilancio) ha espresso parere favorevole sulla proposta di delibera sul bilancio finanziario di previsione del Consiglio regionale per gli esercizi 2017, 2018 e 2019.

Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha precisato che per quanto riguarda le spese correnti si prevedono risparmi per un milione di euro, mentre la spesa per investimenti richiederà un incremento relativo alla conclusione della ristrutturazione dei locali dell’ex Banco di Sicilia. Una spesa, quest’ultima, che sarà coperta con risorse proprie relative all’avanzo di bilancio del 2016 che sarà certificato nel 2017.

La Commissione ha poi affrontato l’esame del disegno di autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per il 2017 per un massimo di tre mesi, pari quindi al 31 marzo 2017.

Il vicepresidente della Giunta e assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, ha spiegato che l’esercizio provvisorio viene appoggiato sull’assestamento al bilancio pluriennale 2016-2018 in quanto la complessa discussione in corso sulle relazioni fra bilancio dello Stato e delle Regioni per il 2017-2018 non consente ancora al Piemonte di presentare una legge di bilancio 2017. Una criticità su cui si sta lavorando riguarda la gestione commissariale dei fondi previsti dal decreto legge 35/2013, relativamente al pagamento dei debiti scaduti delle pubbliche amministrazioni. Le operazioni del decreto in questione si configurano infatti, per via della gestione commissariale, quali contributi versati dal Piemonte al commissario straordinario ed entrano così negli equilibri di bilancio, con un aggravio di 170 milioni di euro annui. Si prevede comunque che la legge regionale di bilancio 2017 possa essere presentata entro la metà di gennaio.

Nel provvedimento di autorizzazione all’esercizio provvisorio è stato inoltre aggiornato l’oggetto sociale di Scr, per rafforzarne il ruolo di centrale di committenza, anche alla luce dell’evoluzione normativa avvenuta con l’approvazione del nuovo codice dei contratti pubblici. Il disegno di legge prevede inoltre l’abrogazione dell’art.31 della legge regionale 24/2016 e quindi il mantenimento in capo a Eurofidi delle risorse residue relative a calamità alluvionali perché ciò può facilitare l’intervento a favore delle imprese danneggiate e un alleggerimento delle problematiche di collocamento del personale di Eurofidi verso altri consorzi.

Perplessità su questi due ultimi punti sono state espresse dal M5S. In particolare per quanto riguarda il nuovo ruolo di Scr nella gestione degli appalti fino all’esecuzione dei contratti, alla progettazione e al collaudo, anche per il timore che si riducano le responsabilità dei consulenti esterni coinvolti. Il vicepresidente Reschigna ha invece replicato che, al contrario, la presenza di un unico soggetto responsabile dell’opera in tutto il suo percorso è finalizzata a ovviare questa criticità.

Il testo licenziato dalla Commissione passa ora all’esame dell’Aula.

 

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