Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, in Consiglio si è proceduto alla discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Sospensione lavori di scavo nel cantiere di Franconalto (AL)

In merito al ritrovamento di amianto, con conseguente sospensione dei lavori, al cantiere del tunnel del Terzo valico a Franconalto, Domenico Mighetti (M5s) ha interrogato la Giunta, per sapere di quali informazioni sui fatti sia in possesso.

Ha risposto l’assessore Augusto Ferrari, spiegando che per i cantieri di pianura sono stati svolti tutti i controlli poiché il grado di vigilanza posto risulta “alto”. E quindi sono scattate le rilevazioni dell’aerodisperso che hanno restituito valori tutti entro la soglia assunta dal Protocollo amianto di 1 fibra al litro. Siamo in attesa dei risultati degli altri controlli da parte del Polo amianto di Grugliasco.

 

Superamento dell’occupazione delle palazzine ex Moi

Il consigliere Marco Grimaldi (Sel) ha interrogato la Giunta in merito alla situazione di sovraffollamento creatasi all’interno delle palazzine costruite per il villaggio olimpico nell’area ex Moi. La domanda riguarda l’eventuale coinvolgimento della Regione da parte delle autorità di pubblica sicurezza nel progetto di superamento dell’ex Moi e in che modo intenda esserne parte attiva.

Ha risposto l’assessora Monica Cerutti, ricordando che si tratta di una questione complessa: la Regione Piemonte è aggiornata sulla situazione dal prefetto di Torino, ma non è tra le nostre competenze quella dell’ordine pubblico. Noi sosteniamo la separazione tra il tema immigrazione e quello della sicurezza, per evitare facili assimilazioni. Condividiamo le preoccupazioni circa le condizioni igienico sanitarie e sull’incolumità fisica di chi abita all’interno delle palazzine. C’è sovraffollamento, senza ombra di dubbio e non siamo contrari al superamento dell’attuale occupazione, purché si individuino spazi adeguati alternativi.

 

Agevolazioni ai territori

Massimo Berutti (Fi) ha interrogato la Giunta circa le modalità e i criteri di individuazione dei territori inseriti nell’elenco delle aree di crisi industriale non complessa, ammessi alle agevolazioni di cui alla legge 181/89 ai sensi dell’articolo 4 del decreto 4 agosto 2016.

Ha risposto l’assessora Giuseppina De Santis, che ha spiegato come Tra i territori dichiarati ammissibili in provincia di Alessandria ci sono Acqui Terme, Valenza. E’ il livello di disoccupazione a essere fondamentale per la valutazione, oltre a diversi criteri oggettivi. Il sistema locae del lavoro di Tortona, per esempio ha meno disoccupati. Peraltro il territorio alessandrino, in proporzione, è il più rappresentato per questo provvedimento. L’assessora ha aggiunto che c’è anche un eccesso di aspettative su questo provvedimento, perché il volume delle risorse per il centro nord sarà pari a poche decine di milioni di euro, quindi per il Piemonte al massimo 4-5 milioni: non è che sia un provvedimento salva-regione.

 

Situazione dei dipendenti Eurofidi

La difficile situazione dei dipendenti Eurofidi  è al centro dell’interrogazione presentata da Francesca Frediani (M5s). Una vicenda sulla quale si ritiene necessario tener alta l’attenzione e per cui si è chiesto all’assessore un aggiornamento circa l’esito dell’ultimo incontro e quali siano le prospettive per i lavoratori all’interno delle partecipate regionali.

L’assessora Giuseppina De Santis ha risposto ricordando di essersi impegnata a riferire al Consiglio sulle operazioni di liquidazione del Consorzio e anche sulle sorti dei dipendenti, non appena avuto qualcosa di concreto da riferire. Ha aggiunto: “Posso assicurare che stiamo seguendo la questione quotidianamente e, oggi, il progetto di liquidazione non è stato ancora presentato e nemmeno steso dai liquidatori perché il Cda decaduto ha consegnato soltanto ieri 5 dicembre i conti al 17 ottobre, giorno del passaggio tra Cda e liquidatori”.

Vaccino contro la meningite

Franco Graglia (Fi) ha interrogato la Giunta chiedendo se non ritenga opportuno stanziare adeguate risorse nel bilancio regionale per la somministrazione gratuita del vaccino contro il Meningococco B anche ai minori nati antecedentemente il primo gennaio 2017.

L’ assessore Antonio Saitta ha risposto che al di là del caso mediatico riferito agli episodi di meningite riscontrati in Toscana, in Piemonte i casi sono rarissimi e di fatto in diminuzione. Sarà avviata la vaccinazione partendo dai nuovi nati, vista dalla rarità dei casi e per proteggere i più deboli. L’operazione costerà 8 milioni per i nati l’ultimo anno e 4 milioni l’anno a regime, e necessiterà che un importante sforzo organizzativo. Estendere ulteriormente la vaccinazione gratuita creerebbe ingiustificato allarmismo, ma sarà possibile effettuarla a prezzi convenzionati per chi lo desidererà.

 

Lavoratori della De Tomaso

La consigliera Gianna Gancia (Ln) ha interrogato circa la situazione dei lavoratori dell’ex De Tomaso, per sapere quali provvedimenti la Giunta intenda adottare per trovare una soluzione alla insostenibile precarietà di tali maestranze.

Ha risposto l’assessore Augusto Ferrari, ricordando l’impegno profuso dalla Regione su questa vicenda e annunciando che i disoccupati provenienti dalla situazione De Tomaso potranno utilizzare la nuova misura di politica attiva del lavoro in corso di avvio (il cosiddetto buono servizi per la ricollocazione) dedicata ai disoccupati da più di sei mesi.

 

Sfratto Associassion Piemontèisa

Claudia Porchietto (Fi) ha interrogato per sapere quali concreti tentativi siano stati posti in atto, anche con il concorso del presidente del Consiglio regionale, al fine di salvaguardare il patrimonio culturale piemontese garantito dall’Assocassion Piemonteisa. L’ente, infatti, è stato sfrattato per morosità (ha un debito con l’Atc di oltre 50mila euro) con i suoi 18mila volumi e i 60 anni di attività culturale.

Ha risposto l’assessore Augusto Ferrari ricordando che la Giunta ha presentato un disegno di legge che riguarda le morosità e in questa modifica regolamentare viene introdotta la rateizzazione come sistema per rientrare del debito. Questo potrebbe essere lo strumento che consenta di valutare un piano di rientro che risolva questo problema. “Del resto il presidente Mauro Laus ha fatto dei passi importanti per cercare di aiutare tutte le associazioni che rientrano in questo ambito, per una forma di cooperazione tra di loro”.

 

Il Tabaccaio di Ghemme

Giampaolo Andrissi (M5s) ha interrogato l’esecutivo regionale sulla situazione del tabaccaio di Ghemme, in provincia di Novara, che dopo la revoca della concessione per il pagamento del bollo auto, ha continuato a incassare i pagamenti da parte dei cittadini, prendendo indebitamente oltre 300mila euro. La domanda concerne le forme di pubblicità poste in essere dalla Regione dopo la revoca della concessione e quale tipo di informazione sia stata offerta alla cittadinanza.

Ha risposto l’assessore Augusto Ferrari: “Per quanto riguarda il signor Bonassi, il tabaccaio di Ghemme per l’appunto, la sua concessione è stata revocata per ripetuti inadempimenti. Tuttavia ha continuato a riscuotere motu proprio la tassa automobilistica, rilasciano ricevute ‘esotiche’ che consistono in facsimili di pagamento di conto corrente postale. Gli uffici hanno proceduto a denunciare in procura i fatti, ma il regolamento non imponeva particolari pubblicità per i provvedimenti di revoca”.

 

gmonaco