Consiglio Regionale del Piemonte

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Lo straordinario viaggio di Nujeen

Estate 2015, a bordo di uno dei tanti gommoni carichi di siriani in fuga dalla guerra, c’era anche Nujeen Mustafa. Ha solo 16 anni e sulla costa di Lesbo viene accolta coma la prima rifugiata su sedia a rotelle.
È la storia raccontata, venerdì 2 dicembre, durante il convegno-evento organizzato dal Comitato regionale Diritti Umani “Lo straordinario viaggio di Nujeen. Una storia di disabilità, immigrazione ed infanzia” che ha preso il nome dal libro della giornalista Christina Lamb, già autrice di "Io sono Malala".

“Domani, 3 dicembre, sarà celebrata la Giornata internazionale delle persone con disabilità e tra pochi giorni, il 10 dicembre, in tutto il mondo, si svolgeranno le celebrazioni per la Giornata dei diritti umani, occasioni di riflessione importanti in cui è bene ricordare che i diritti fondamentali e la loro piena espressione sono ancora un traguardo per molti”, ha spiegato il presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato regionale Diritti Umani.
“Per questa ragione – ha proseguito - il Comitato, al termine di un anno di attività dedicato al tema dei flussi migratori, ha scelto di raccontare la storia di Nujeen, testimonianza di come il desiderio di libertà possa permettere di andare oltre i limiti e un monito per chi quella libertà dovrebbe non soltanto garantirla, ma favorirla e invece spesso la soffoca. Sul fronte della promozione di una cultura di rispetto universale dei diritti umani, proprio in riferimento alla situazione della Siria, il Consiglio regionale del Piemonte discuterà a breve una mozione promossa dai nostri relatori di oggi e a prima firma della vicepresidente del nostro Comitato, affinché la Giunta si impegni a sollecitare il Governo nel farsi promotore di nuove iniziative politico-diplomatiche che vadano nella direzione del ripristino dei valori della pace, della libertà e della democrazia in quel Paese. Questo vuole essere un segnale di attenzione, con l’intenzione di rafforzare l’idea che tanto più gli individui si rivelano incapaci di difendere i propri diritti, maggiore è il dovere e la responsabilità della istituzioni di farlo al loro posto.

Durante l’incontro sono state proiettate due videointerviste a Nujeen Mustafa, che ha raccontato la sua esperienza, e all’autrice Christina Lamb.
Nujeen parte dalla Siria nella speranza di raggiungere la Germania, il solo paese dove poi sapranno dare un nome alla sua disabilità: tetraspasticità. Ad Aleppo, sotto le bombe, Nujeen era costretta ad un forzato confino casalingo e a conoscere il mondo esterno solo attraverso la tv: la fuga le ha offerto una nuova vita e nuove opportunita.
“Come comitato Diritti Umani abbiamo scelto di avere un tema annuale, nel 2016 non poteva che essere l’immigrazione – ha spiegato la vicepresidente - vogliamo portare le storie e le nostre riflessioni al di fuori dell’istituzione, laddove ci sono le persone da sensibilizzare e formare. Una delle domande formulate all’autrice nella videointervista era specifica sulla disabilità e su cosa ha significato essere disabile nel percorso fatto da Nujeen”.

La presidente della consulta Elette del Piemonte ha ammesso di “essere rimasta colpita dalla guerra e dalla disperazione raccontate in questa videointervista. Bisogna lottare per un futuro migliore. Quando a Nujeen viene chiesto come si trova nella sua nuova patria, lei dice che vorrebbe sentirsi un cittadino tedesco a tutti gli effetti, ma in realtà si sente un profugo. Colpisce la grinta e la determinazione di questa adolescente, ci spinge a relativizzare le nostre difficoltà. La giornata della disabilità deve essere un momento di riflessione, per eliminare ogni forma di discriminazione e violenza verso i disabili”.

Durante l’incontro si è tenuto un collegamento internet con Alessandro Ciquera, referente de “La Colomba”, progetto tra Libano e Siria che coinvolge i profughi siriani a Tel Abbas, villaggio a qualche chilometro dal confine siriano. La Colomba è un corpo civile di pace che opera in aree di conflitto senza armi e a tutela della vita dei civili.

fmalagnino