Consiglio Regionale del Piemonte

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Diritto allo studio

La VI Commissione del Consiglio regionale (Cultura e Istruzione), ha dato parere favorevole, in sede legislativa, il 24 novembre, al disegno di legge presentato dall’assessora all’Istruzione che modifica la legge regionale 28/2007 sul diritto allo studio e la libera scelta educativa. Il provvedimento passerà ora al vaglio della Commissione Bilancio per poi tornare nella Commissione competente per l’approvazione finale.

"Il disegno di legge - come ha dichiarato l'assessora all'Istruzione in Aula - si fonda su tre pilastri: semplifica le procedure, adegua la normativa e introduce il ricorso a buoni prepagati (voucher) per contribuire al pagamento delle rette scolastiche di iscrizione e frequenza e delle spese per libri di testo, trasporti, materiale didattico, attività integrative, ed anche dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione". Con il ricorso ai voucher gli studenti e le famiglie non dovranno così più anticipare le spese scolastiche per poi attendere i relativi rimborsi, ma potranno contare su un tagliando spendibile nei punti vendita e presso i distributori di beni e servizi convenzionati e avranno maggiore possibilità di scelta sul suo utilizzo.

Nel corso del dibattito, la Giunta regionale ha presentato alcuni emendamenti, frutto del confronto con il Consiglio delle Autonomie locali e con la Conferenza regionale per il diritto allo studio, che sono stati approvati. I gruppi consiliari di Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno chiesto un impegno forte della Giunta regionale e dell’assessore all’Istruzione sullo stanziamento di risorse adeguate e certe per offrire garanzie alle famiglie su un settore nevralgico per la Regione, come quello dell'istruzione e del diritto allo studio.

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