Consiglio Regionale del Piemonte

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Le Medaglie della Liberazione

Ultimo appuntamento a Pinerolo dove 54 tra partigiani, ex internati nei lager, militari e familiari dei deceduti, hanno ricevuto, domenica 27 novembre nel Teatro Comunale, la Medaglia della Liberazione conferita con decreto del ministro della Difesa. L'iniziativa è stata promossa dal Comitato regionale Resistenza e Costituzione, in collaborazione con la Prefettura di Torino, alla presenza dei Sindaci dei Comuni interessati, nel 70° anniversario della Guerra di Liberazione e della Resistenza.

Dopo le parole dell'inno nazionale cantate dal Coro di Pinerolo, il sindaco di Pinerolo nel saluto iniziale ha ricordato Sandro Pertini "senza la Resistenza la nostra patria sarebbe stata maggiormente umiliata dai vincitori e non avremmo avuto la Carta costituzionale e la Repubblica. Riflettiamo sulla libertà - ha proseguito - grazie ad essa noi amministratori ogni giorno cerchiamo l'equità e la giustizia amministrativa".

Il vicepresidente del Consiglio regionale, delegato al Comitato Resistenza, ha ringraziato "la Protezione Civile e gli amministratori per il difficile lavoro svolto durante l'alluvione di questi giorni. In queste zone la comunità valdese è stata la prima a opporsi al regime, in questi territori sono stati compiuti due degli eccidi più vigliacchi, a Cumiana e Forno di Coazze".

Il prefetto di Torino, Renato Saccone, ha ripreso in conclusione una lettera del partigiano Paolo "Diano" Vasario, tenente medico dell’esercito, scritta all'amata poco prima di essere giustiziato.

La medaglia della Liberazione, consegnata a ciascuno insieme ad un diploma di benemerenza, riproduce un dettaglio della monumentale cancellata in bronzo del mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma. Un capolavoro atistico in cui l'avviluppo contorto degli elementi rappresenza l'orrore umano di quella tragedia.

fmalagnino

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