Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 27 ottobre

Veicoli elettrici, Piano per la qualità dell'aria e termovalvole

 

La qualità dell’aria in Piemonte: cosa sinora è stato fatto e quali possibili interventi futuri. È stato questo il tema che ha caratterizzato i lavori della II Commissione, stimolati da tre differenti informative dell’assessore regionale all’Ambiente.

Con lo scopo di partecipare al programma di finanziamento nazionale per la promozione delle reti di ricarica dei veicoli elettrici, la Giunta ha approvato un progetto per favorire l’uso dei mezzi di trasporto elettrici. Obiettivo, sviluppare la mobilità elettrica in modo da migliorare proprio la qualità dell’aria e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali. Il progetto prevede interventi per la progettazione e l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei mezzi alimentati con energia elettrica. Le flotte dei nuovi mezzi pubblici che la Regione finanzierà nei prossimi anni saranno composte solo da veicoli elettrici - ha spiegato l’assessore - Nel 2014 erano stati stanziati ben 13,5 milioni di euro per i contributi a titolo di cofinanziamento, per l’acquisto di veicoli elettrici di categoria M2 o M3, destinati al trasporto pubblico locale di linea, coerentemente con la programmazione regionale in materia di qualità dell’aria.

Il bando è riservato alle aziende e agli enti che gestiscono il servizio di trasporto pubblico locale di linea, nei Comuni caratterizzati da un numero annuo di superamenti del valore limite giornaliero per quanto riguarda il Pm10, la Regione finanzia il novanta per cento massimo del costo di acquisto di ogni singolo autobus.

Dopo un primo dibattito sulla fattibilità di introdurre l’utilizzo anche di mezzi con alimentazione ibrida, l’assessore si è poi soffermato sul Piano per la qualità dell’aria. Le linee guida contemplano l’impegno di raccogliere i suggerimenti arrivati dai cittadini, l’ascolto delle parti sociali e l’adozione di alcune misure fondamentali, come il ridurre le emissioni in atmosfera con modalità capaci di far rientrare, in tempi certi, l’inquinamento nei valori fissati dalla legge per proteggere la salute della popolazione. Prevede poi la modifica dei sistemi di produzione e di consumo, che ora incidono negativamente sulla qualità dell’aria; si basa infine sulla ricerca degli strumenti di programmazione nei campi dell’energia, dei trasporti e dell’agricoltura più coerenti con la tutela dell’ambiente e include uno studio dei percorsi di ecogestione.

Dal primo gennaio 2017 non ci saranno più proroghe: tutti i piemontesi in casa dovranno essere provvisti di termovalvole e di contabilizzatori attaccati ai propri termosifoni. L’obbligo di installazione - ha ribadito l’assessore - riguarda tutti i condomini con riscaldamento centralizzato, in ottemperanza a quanto previsto dal protocollo di Kyoto, il trattato internazionale in materia ambientale.

La valvola serve a regolare il flusso d’acqua in ogni radiatore e tramite una testina termostatica, programma una temperatura limite, oltre la quale il termosifone si spegne.

 

mbocchio