Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 26 ottobre

Approvata la valorizzazione dei terreni marginali agricoli e forestali

Nella seduta del 26 ottobre la III Commissione, presieduta dalla vicepresidente di opposizione, in sede legislativa nell'Aula di Palazzo Lascaris, ha approvato all’unanimità il disegno di legge n. 215 “Disposizioni per favorire la costituzione delle associazioni fondiarie e la valorizzazione dei terreni agricoli e forestali”.

La seduta è stata caratterizzata dalla approvazione degli art. 11 e 13 emendati e dalla acquisizione del parere favorevole del Consiglio della autonomie locali.

In particolare l’art. 11, la “Clausola valutativa”, è stato riscritto secondo le indicazioni di modificazione tecnica deliberate dal Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche.

L’art. 13, “Norma finanziaria”, invece, è stato rivotato perché era stato approvato, ma con lievi modifiche di carattere tecnico, dalla Commissione Bilancio.

In particolare alle associazioni fondiarie sono riconosciuti contributi fino all’ 80% per la copertura delle spese sostenute per la costituzione dell’associazione fondiaria. Ai proprietari di terreni privati che vogliano aderire a una associazione viene concesso un contributo una tantum di massimo 500 euro per ogni ettaro conferito di superficie utilizzabile, a condizione che il conferimento abbia una durata non inferiore ai 15 anni. Per sostenere queste spese, nel bilancio regionale sono stanziati 300mila euro per gli anni 2016, 2017 e 2018.

Prima della approvazione finale del testo, è stato anche deliberato all’unanimità di portare in Aula un ordine del giorno collegato, presentato dal gruppo consiliare Pd e illustrato dal primo firmatario.

Il documento “impegna la Giunta regionale a sollecitare il Parlamento a intervenire a modifica del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro per ridurne la tariffa relativamente ai terreni di ridotto valore catastale e dimensioni e di scarsa capacità produttiva collocati in aree montane e marginali, nonché per semplificare la procedura di vendita e registrazione consentendo alle unioni montane di gestire direttamente la procedura stessa”.

Come spiegato nelle relazioni, la nuova legge ha lo scopo di contrastare il fenomeno dell’abbandono delle terre marginali montane e collinari divenuto così evidente e spesso drammatico. La ricerca di soluzioni per contrastare l’abbandono, il frazionamento fondiario, la perdita di efficienza e opportunità produttive, è molto importante in una regione come il Piemonte il cui territorio è in maggioranza costituito da aree montane e collinari. L’unico sistema in grado di assicurare autonomia e futuro ai sistemi produttivi agro-forestali collinari e montani, sarebbe quello rappresentato dalla gestione associata dei proprietari, i quali, con la messa in comune dei fondi, possano costituire superfici di dimensioni tali da poter essere redditizie per una attività agricola. A tale scopo la legge promuove  l'istituzione e il funzionamento delle associazioni fondiarie, alle quali, nel rispetto ed in attuazione del principio di sussidiarietà, riconosce un ruolo prevalente sul territorio ai fini della gestione collettiva ed economica dei terreni agricoli e forestali.

In definitiva si delinea una via per rivitalizzare l’agricoltura di montagna e garantire la conservazione del paesaggio, nonché ridurre il rischio idrogeologico e di incendi.

Il modello adottato è simile a quello francese che promuove l’accorpamento delle proprietà abbandonate attraverso l’Association foncière pastorale e i Groupements pastoraux, garantendo anche l’apporto delle associazioni di produttori.

abruno

 

Trasporti e viabilità in Piemonte

Sono stati i trasporti a caratterizzare i lavori della II Commissione, che a maggioranza ha espresso parere favorevole  in merito alla proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 184 “Documento di economia e finanza regionale 2017-2019” per quanto riguarda le materie di competenza.

L’assessore regionale ha illustrato quelle che saranno le principali linee d’intervento, dall’interconnessione Torino-Ceres al completamento del sistema ferroviario del nodo di Torino, passando per le opere già programmate con Rete ferroviaria italiana (Rfi) e per il sistema delle piste ciclabili e la portualità a Stresa e Verbania.

Lo stesso assessore ha poi annunciato che per quanto riguarda la viabilità su strada, ci sarà il passaggio all’Anas di numerose tratte provincializzate, in maniera tale da sgravare le Amministrazioni provinciali dei costi di manutenzione, calcolati in una forbice dai dieci ai quindici milioni di euro.

Per quanto riguarda invece il settore delle Opere pubbliche, ci si è soffermati in particolare sulla legge 18 del 1984, in materia di  interventi  a  favore  dei  Comuni piemontesi, che non viene più finanziata dal 2011, e che - secondo lo stesso assessore - dovrà essere ripensata non in termini di budget, ma di linee di finanziamento.

I lavori sono poi proseguiti con l’informativa circa gli affidamenti ferroviari. In occasione della scadenza del contratto per i servizi ferroviari in Piemonte, la Giunta ha deciso di prorogare le concessioni a Trenitalia per altri tre anni più uno attraverso un contratto “ponte”, soluzione che ha trovato contrari soprattutto i consiglieri del M5S, che hanno parlato di scelta sbagliata perché non ci sarebbero garanzie sui risparmi e nemmeno sul servizio erogato. Hanno poi evidenziato che per quanto riguarda il nodo torinese (Sfm), si continua a navigare a vista senza un disegno complessivo per ottimizzare il servizio e ridurre le tariffe.

L’assessore parlando dei due treni soppressi - il Frecciabianca 9712 e il 9733 - ha spiegato come gli stessi non possano definirsi treni pendolari essendo in una fascia oraria centrale nella giornata. Questo tuttavia non cambia la gravità della penalizzazione in particolare di Vercelli e Novara, che non avranno più un collegamento veloce con Milano. Per quanto riguarda la sostituzione dei Frecciabianca con Regionali Fast, questo avverrà per i treni in fascia pendolari se e quando verranno soppressi anche questi Frecciabianca, ma per farlo serve tempo per organizzare il servizio e risorse per renderlo sostenibile.

L’ordine del giorno della Commisione ha poi previsto due comunicazioni, quella sui lavori di realizzazione del tunnel di Tenda, e quella del Terzo Valico.

Per quanto riguarda Tenda, l’assessore ha annunciato il ritiro della diffida regionale che aveva di fatto imposto all’Anas la sospensione dei lavori di scavo nel nuovo tunnel lato Italia, in ottemperanza ad una prescrizione che prevedeva di non procedere con gli scavi nel tratto interessato dalla falda acquifera fino a quando non fosse pronto e collaudato l’acquedotto alternativo predisposto a Vernante per la sorgente di Sanmacario. Ulteriori verifiche hanno evidenziato la mancanza di rischi concreti che possibili contaminanti possano compromettere la sorgente del Tenda anche per l’assenza di circolazione di acqua nei pressi della zona degli scavi.

Capitolo Terzo Valico: con il protocollo d’intesa firmato ad Alessandria dal ministro dei Trasporti, dallo stesso assessore regionale e dai sindaci degli undici Comuni interessati, vengono stanziati sessanta milioni di euro per progetti condivisi di sviluppo.

Per l’assessore si tratta di un risultato importante ottenuto grazie ad un lavoro di squadra che si aggiunge a quello che ha aveva alla sottoscrizione dell’accordo con i sindacati per l’assunzione di centocinquanta persone dell’Alessandrino da parte del Consorzio collegamenti integrati veloci (Cociv) e all’impegno a favorire l’occupazione locale nei prossimi appalti per i lavori dell’opera grazie al finanziamento del IV lotto.

Prima di concludere la seduta, dai consiglieri del M5S e di Forza Italia è giunta la richiesta di audire in Commissione proprio i rappresentanti del Cociv.

 

mbocchio

 

Attività estrattive, accompagnatore media montagna e documento economico

Nel corso del pomeriggio di mercoledì 26 ottobre si è riunita la III Commissione (Cave e Torbiere) in merito alla conclusione dell’esame della proposta di legge n. 165 recante: “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave” e del parere preventivo sulla proposta di atto deliberativo della Giunta recante: “Regolamento regionale per le modalità e i requisiti per l’attività della figura professionale di accompagnatore di media montagna”.

La commissione ha anche esaminato la proposta di deliberazione al Consiglio regionale n. 184 relativa a: “Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2017-2019”, relativamente alle materie di competenza.
Nel corso della riunione sono intervenuti, in rappresentanza della Giunta, gli assessori alle Attività produttive, al Turismo/Cultura, al Lavoro e Formazione professionale.
Sulla prima proposta sono stati presentati e approvati tre emendamenti, due della Giunta, il terzo del M5S.
I primi due di rilevanza strettamente tecnica mentre l’ultimo ha visto, all’interno dell’articolato, una migliore definizione dei soggetti titolati alla partecipazione alla Conferenza dei Servizi. 
La votazione sia dell’articolato che dell’intero testo ha visto l'approvazione della normativa. 
L'assessora al Turismo ha illustrato la figura professionale dell'accompagnatore di media montagna attraverso il parere preventivo della commissione. Nel regolamento, si definisce il percorso per ottenere la qualifica dinanzi  all’esigenza di regolamentare questa nuova figura professionale ove la montagna rappresenta una forte identità economica e sociale. 
Sull'argomento sono intervenuti i commissari del M5S che hanno espresso perplessità circa le modalità di selezione, fatto salvo i requisiti fisico/attitudinali.
Anche il Gruppo di FI ha voluto rimarcare la necessità di una definizione più precisa rispetto a quella di accompagnatore di media montagna perchè le parole a volte portano a delle incomprensioni. 
L'assessora ha precisato che la ratio di fondo è stata quella di appoggiarsi al collegio delle guide alpine perché "non possediamo queste competenze". 
Il risultato finale quello di pervenire a una fase selettiva dei partecipanti al corso di modo che si potessero aggiungere altre competenze a competenze già verificate. 
"Il senso della normativa è questo anche perchè si dà quasi per scontato che i partecipanti posseggano i requisiti di base". L'amministratrice ha spiegato le ragioni che hanno portato alla deliberazione di una legge che è in fase attuativa e il cui obiettivo è creare una razionalizzazione e attualizzazione delle normative rispetto ai recenti cambiamenti normativi.

Verrà approvato un regolamento di attuazione della legge che ridisegna il panorama turistico, aprendo a una governance condivisa con privati e con il governo. 
Si darà vita a linee di sviluppo integrative tra cultura e turismo, all'enogastronomia, al turismo "green", agli impianti sciistici, allo shopping di qualità, all'artigianato di lusso, allo sviluppo del prodotto ciclabile sull'esempio del Canale Cavour. A livello di promozione si  implementerà Internet perchè il turismo europeo viaggia ormai sui social e sul web. 
L'assessora al Lavoro e Formazione professionale ha confermato, anche per quest'anno, gli impegni assunti dai propri uffici, prima di possibili cambiamenti legati al prossimo referendum che potrebbero incidere sulle materie di propria competenza. 
Nel 2017 si manterranno le attività ordinarie con alcuni interventi sugli atti d'indirizzo tradizionali e con alcuni innovativi.
Le risorse sono fondi costruiti dalle 'solite' tipologie quali quelli regionali, nazionali e europei.

dbarattin