Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 13 ottobre

Valorizzazione dei beni invenduti

La Commissione Sanità ha dato parere favorevole alla bozza di regolamento "Attuazione della legge regionale 23 giugno 2015, n. 12 (Promozione di interventi di recupero e la valorizzazione dei beni invenduti)".
Come illustrato dall'assessore al Sociale, la nuova bozza di regolamento segue una prima discussione fatta in Commissione prima dell’estate, dove erano emerse alcune richieste di modifica con l’obiettivo di rendere più agevole la partecipazione dei soggetti del territorio e rendere più diffusa la gestione dell’attuazione della legge.
Nella nuova formulazione rimane sostanzialmente invariato l'impianto complessivo del testo, con la modifica di alcuni articoli. L'articolo 4 rischiava di escludere dai bandi molti soggetti che operano sul territorio, oggi possono aderire le realtà con almeno tre anni di esperienza nel campo. Sono anche stati rivisti i punteggi dei criteri di valutazione all'articolo 7. Nella precedente formulazione dell' art.8 veniva richiesta la compartecipazione del 30% ai progetti, oggi diminuita al 10%. I consiglieri del Movimento 5 Stelle intervenuti durante la discussione hanno chiesto che gli anni di esperienza vengano abbassati a due.
In seguito la Commissione, su richiesta del gruppo Forza Italia, ha deciso di sospendere la discussione sul ddl n. 193  "Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza", presentato dalla Giunta regionale. Il 27 ottobre Palazzo Lascaris ospiterà un seminario sul tema, organizzato dal gruppo, che potrebbe fornire ulteriori elementi alla discussione sul testo.
Infine l'assessore al Sociale ha illustrato gli ambiti di intervento del Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2017-2019. Tre le macro-aree: politiche di contrasto alla povertà, sostegno alla genitorialità per le famiglie che hanno minori a carico con disabilità neuro-psichiatrica, sostegno alla domiciliarità per anziani non autosufficienti. Obiettivo finale del documento è, inoltre, arrivare a un unico ente gestore delle politiche sociali su tutta la regione.

fmalagnino

Il nuovo Salone del libro

“Stiamo lavorando per un rinnovamento e per la messa in sicurezza della Fondazione per il libro a livello amministrativo, organizzativo e culturale con valenze anche a carattere nazionale”, ha affermato l’assessore regionale alla Cultura durante un’informativa sulla Fondazione per il libro e il Salone del libro in Commissione Cultura con la quale ha illustrato anche le ragioni dell’impossibilità di organizzare un Salone  unico fra Torino e Milano. “La proposta dell’Aie (Associazione italiana editori) di prevedere la fiera a Rho e una sorta di festival della letteratura per Torino non era accettabile, in quanto non volevamo perdere l’aspetto fieristico, con il suo indotto e la valenza d’immagine che esso rappresenta per la città. Non volevamo svendere una storia lunga 30 anni che va tutelata”.

L’assessore ha spiegato i punti salienti della modifica dello statuto resa necessaria dall’ingresso nella compagine societaria quali soci fondatori del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, del Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca e Banca Intesa Sanpaolo, accanto a Città di Torino, Città Metropolitana di Torino e Regione. Sono previsti anche soci sostenitori, un Comitato d’indirizzo e un segretario generale come figura manageriale, da individuare tramite bando, mentre il presidente non avrà più deleghe operative. Quanto all’edizione  2017 del Salone del libro, l’assessore ha indicato le linee guida che prevedono un lavoro più corale rispetto al passato, attento al coinvolgimento della città e di tutta la filiera, dai librai agli editori, dagli scrittori ai bibliotecari. Si prevede la partecipazione anche di Torino Comics e lo svolgimento dell’International book forum.

Alla richiesta di chiarimenti di alcuni commissari circa i criteri che hanno portato alla nomina di Nicola Lagioia quale nuovo direttore editoriale del Salone, l’assessore ha risposto che la scelta ricade su una personalità in sintonia con il presidente in termini di visione culturale e che saprà apportare uno sguardo innovatore sul Salone. Il presidente della VI Commissione ha sollecitato il coinvolgimento dei librai anche per trovare i libri di quegli editori che non saranno presenti alla prossima edizione del Salone e ha messo in luce l’importanza della presenza del Ministero dell’Istruzione quale agente di propaganda capillare dell’evento.

La Commissione Cultura ha inoltre espresso un parere di massima favorevole a maggioranza sulla proposta di legge presentata dal Movimento 5Stelle che disciplina interventi per la valorizzazione e la promozione del patrimonio di archeologia industriale. Sulla proposta dovrà ora essere acquisito il parere delle Commissioni I, II e della Commissione sulla qualità della normazione e la valutazione delle politiche.

Per quanto riguarda il Documento di economia e finanza regionale 2017-2019, l’assessore ha infine spiegato che il bilancio della cultura ha cercato in modo responsabile di tutelare e rafforzare quanto creato negli anni a fronte del margine ristretto per nuove proposte. Per quanto riguarda gli investimenti, è stata messa in luce l’intenzione di riaprire al più presto il Museo regionale di scienze naturali con l’obiettivo di farlo partecipe di un nuovo polo scientifico regionale attraverso una fondazione che coinvolga la Regione, le Università, la Compagnia di Sanpaolo e veda la partecipazione dell’Osservatorio astronomico, dei musei delle Università con la collaborazione del Museo paleontologico di Asti.

ecorreggia

 

Gli obiettivi strategici per ambiente e territorio

Nel corso della riunione del 13 ottobre è stata esaminata in V Commissione (Ambiente) la deliberazione: “Documento di economia e finanza regionale 2017 - 2019” relativamente alle materie di competenza.

In rappresentanza della Giunta, era presente l’assessore all’Ambiente che ha elencato anche le tematiche rivolte alla Difesa del suolo.

L’assessore ha illustrato il documento soffermandosi maggiormente sugli obiettivi strategici relativi al triennio 2017/19 laddove, nello specifico, si definiscono gli ambiti legati all’ambiente e al territorio. Uno dei temi affrontati è stato l’assetto del territorio e agli aspetti riconducibili all’urbanistica derivanti dall’approvazione del piano paesaggistico. L’amministratore ha posto in risalto le azioni programmatiche che, attraverso la pianificazione territoriale e paesaggistica, la salvaguardia ambientale e lo sviluppo agricolo e forestale, sono finalizzate alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.

Sono intervenuti i commissari del Gruppo M5S che hanno chiesto spiegazioni rispetto alla mancata acquisizione di autobus ecocompatibili sebbene vi fosse un apposito bando fin dallo scorso anno, ai siti di bonifica relativi al recupero dell’amianto, al funzionamento dell’Ipla, alla gestione integrata dell’acqua, al riciclo dei rifiuti e in particolare alla depurazione dei fanghi e all’assenza, all’interno del documento, della relativa impostazione strategica.

Dopo la replica dell’assessore, si è passati, con l’apertura delle discussione generale, all’esame del disegno di legge n. 217 “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, dopo aver esperito le relative consultazioni.

Sono intervenuti, in rappresentanza delle minoranze, i commissari del M5S e successivamente di FI.

I primi hanno denunciato, all’interno della normativa, la mancanza di alcuni principi e atti d’indirizzo concordati a suo tempo, mentre il secondo ha evidenziato la presenza, all’interno della normativa di concetti condivisi ma non declinabili.

Gli ultimi a intervenire i commissari del Pd, per la maggioranza, che hanno condiviso alcune precisazioni delle minoranze, ribadendo l’importanza del testo a lungo atteso dagli enti territoriali.

dbarattin