Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Europa e diritto d'asilo

Il rischio, a furia di vedere immagini di barconi carichi di migranti che attraversano il Mediterraneo, è quello di assuefarsi, di viverlo come una cosa normale. Di perdere di vista il fatto che si tratta di persone in cerca d’accoglienza, di protezione e d’aiuto.

“La strada di un’accoglienza solidale è possibile e va costruita. Oggi più che mai è necessario che l'Agenda europea sulla Migrazione abbandoni l’impianto centralistico e torni a valorizzare il principio di sussidiarietà su cui è basata la politica dell'Ue, tenendo in debito conto i poteri locali e regionali. È quanto mai necessario che gli Enti locali vengano sostenuti economicamente e che siano coinvolti e consultati nell'attuazione delle misure proposte dai Governi e dall'Ue; che si attui una distinzione tra i richiedenti asilo e i migranti per motivi economici; che si potenzi la lotta contro il traffico illegale di esseri umani; che si garantisca l'accesso degli Enti locali e regionali ai fondi nazionali ed europei, come il fondo asilo immigrazione, il fondo sociale europeo e il fondo per le frontiere esterne”. Ne è convinto il presidente dell’Assemblea legislativa piemontese e del Comitato regionale per i diritti umani che lunedì 24 ottobre ha aperto - al Centro internazionale di formazione dell’Ilo di Torino - il convegno “Proprio sul filo della frontiera. Europa dei diritti ed Europa dei muri”, organizzato dal Comitato in collaborazione con il Centro e l’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (Aiccre).

Dopo i saluti del direttore aggiunto del Cif-Ilo Giuseppe Casale si è svolta la prima sessione dei lavori, moderata da Jean Léonard Touadi dell'Università di Tor Vergata, cui sono intervenuti il delegato Unhcr per il Sud Europa Stephane Jaquemet, l’esperta di migrazione per il lavoro Cif-Ilo Miriam Boudraa e il segretario regionale Aiccre Piemonte Davide Rigallo.

I relatori hanno - tra l’altro - messo in evidenza che la Germania, con i suoi 750mila rifugiati, è solamente al diciottesimo posto nella classifica mondiale dei paesi che offrono asilo politico, ampiamente superata da nazioni dell’Africa, dell’Asia e del Medioriente; che è più che mai necessario vigilare sulle politiche del lavoro perché la mancanza di protezione sul lavoro dei migranti allenta anche quelle degli italiani e che è sempre più necessaria una mentalità d’inclusione dopo che Junker ha preso ufficialmente atto del fallimento dell’Agenda Ue sull’Immigrazione.

Nella seconda sessione sono intervenuti la segretaria generale Aiccre  Carla Rey, il vicepresidente del Comune di Achkout (Libano) George Fahd e il mediatore interculturale e cooperante a Casablanca (Marocco), Lahcen Aalla, che hanno sottolineato l’importanza degli Enti locali per promuovere una cittadinanza all’insegna dei diritti e dell’accoglienza.

I fatti in breve

  • Lunedì 24 ottobre presso il Centro congressi Piemonte del Centro internazionale di formazione dell’Ilo di Torino, si è tenuto il convegno “Proprio sul filo della frontiera. Europa dei diritti ed Europa dei muri”.
  • L’evento è stato organizzato dal Comitato diritti umani del Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro internazionale di formazione dell'Ilo e l’Aiccre-Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa.
  • L'iniziativa si è proposta come un momento di riflessione sulle politiche europee in materia di migrazioni e diritto d'asilo, sulle loro contraddizioni e sul loro impatto sulle comunità locali.

 

Link associati