Seduzioni del Fantastico

 “Un viaggio attraverso un genere che aiuta la fantasia a volare alto facendo sognare luoghi e persone lontane”.

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha definito il movimento “Surfanta”, quello degli artisti protagonisti della mostra "Seduzioni del Fantastico. Torino tra surrealismo e metafisica", nel corso della presentazione dell’esposizione, tenutasi il 15 settembre, nell’Aula di Palazzo Lascaris.

L’esposizione - allestita nella “Galleria Belvedere” e curata dal Consiglio regionale e dalla associazione culturale Magica Torino – sarà visitabile fino a venerdì 28 ottobre con orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18.

“Con l’appoggio dell’Ufficio di presidenza, desidero fare di questo palazzo – ha proseguito il presidente Laus – un luogo di elaborazione culturale e non solo legislativa, in relazione a un territorio che ha saputo dare tanto anche nel mondo dell’arte ed essere anche caposcuola”.

Alla inaugurazione, alla quale sono anche intervenuti i consiglieri Silvana Accossato e Valter Ottria, hanno partecipato Janus, curatore della mostra, Barbara Colombotto Rosso e Alex Donadio, rispettivamente presidente e componente dell’associazione Magica Torino.

“Questa mostra segue in ordine logico quella esposta tra gennaio e marzo, ‘Il Tibet di Alessandri’ - ha spiegato la presidente di ‘Magica Torino’ - ed oggi, grazie alla disponibilità dell’Assemblea, possiamo esporre opere di importanti pittori in un percorso artistico che apre gli spazi della fantasia. Artisti forse un po’ sconosciuti ai più giovani e quindi anche un modo di coltivare la memoria dell’arte prodotta nel nostro territorio”.

“Il movimento ‘Surfanta’ torinese è il frutto dell’intrecciarsi di moltissime storie nel contesto dell’arte moderna torinese – ha sottolineato Janus - . Un po’ profeti, un po’ utopisti, un po’ con la testa tra le nubi. Eretici e nomadi dello spirito. Pirati che solcano solitari i mari per scoprire tesori sconosciuti con, tra tanti difetti, due virtù: la passione artistica e la capacità di recuperare il valore della pittura, artisti che sanno dipingere molto bene e, cioè, svolgere una attività faticosa che non si conquista facilmente. Tutto iniziato con un incontro tra amici pittori, a Torino nel 1964, metafisici e surrealisti senza neanche volerlo. In fondo, disse il grande maestro metafisico Giorgio de Chirico, Torino è una città metafisica”.

L’esposizione è formata da quattordici le opere realizzate da Lorenzo AlessandriEnrico AllimandiFranco AssettoLamberto CameriniAmerigo CarellaEnrico Colombotto RossoItalo CremonaDavide De AgostiniRocco ForgioneSilvano Gilardi (Abacuc), Walther JervolinoGiovanni MacciottaSergio MineroRaffaele Pontecorvo.

Info: www.cr.piemonte.it/mostre

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Tel.: 011.5757.357 - 807

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