Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Il Piemonte e l’Expo di Milano

La Consigliera Francesca Frediani (M5s) ha presentato l’interrogazione numero 1083 per sapere quali siano stati i ritorni in Piemonte dell’ Esposizione Universale di Milano. “Cosa è successo per il Piemonte, che ha investito oltre 2 milioni di euro per l’evento? Sappiamo che la Regione ha messo a bilancio delle risorse, meno sappiamo rispetto al ritorno che queste risorse abbiano generato. Lo chiedo annche alla luce dei rendiconti fatti dagli organi di stampa circa i deficitari conti dell’Expo in generale.

Ha risposto l’assessore al Turismo Antonella Parigi, ricordando di aver già risposto nel 2015 ad un’analoga interrogazione.” Ora quello che possiamo fare è consegnare la relazione dell’anno scorso, ribadire che la nostra partecipazione è stata quella di tutte le Regioni italiane, che hanno opzionato una o due settimane. Noi abbiamo limitato la nostra presenza a una settimana di protagonismo completa, più qualche evento in una seconda settimana. Certamente, per il Piemonte, la partecipazione ha portato importanti contatti con tour-operator, in particolare con il mondo cinese. L’impatto è stato positivo e il lavoro sulla Cina lo stiamo continuando proficuamente”.

 

Azienda agri-turistico-venatoria di Solonghello

Il consigliere Giorgio Bertola ha quindi presentato l’interrogazione numero 1053 “Problemi di adesione dei proprietari terrieri all’azienda agri-turistico-venatoria di Solonghello”, in provincia di Alessandria. Bertola ha ricordato le difficoltà da parte dei proprietari dei terreni, che secondo la determina regionale dovrebbero aderire a consorzio o conferire direttamente i terreni stessi.” Pende inoltre un ricorso al Tar da parte dei proprietari, che non vogliono conferire questi terreni. Chiediamo quindi alla Giunta la qualità e la quantità dei controlli messi in campo dalla Regione sull’adesione dei proprietari dei terreni e se sia stata valutata l’ipotesi di ritirare la determina”.

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha consegnato risposta scritta, sottolineando verbalmente che “i nostri uffici hanno svolto i sopralluoghi proprio dopo il ricorso al Tar presentato dai proprietari. Consegno l’esito del sopralluogo a Bertola, chiarendo che da quanto emerge non ci sono i presupposti per annullare il provvedimento”.

 

Forte di Exilles ancora chiuso

Frediani ha anche presentato un’interrogazione sul forte di Exilles (nella foto), la numero 1011. “Tutti gli anni mi tocca fare questa interrogazione – ha detto – ma nulla si muove. Il forte è ancora chiuso. È un monumento dall’alto valore culturale che stiamo abbandonando, ma almeno quest’anno si sta facendo qualcosa?

L’assessore Parigi ha risposto che “il forte di Exilles era in gestione al Museo della Montagna, con numeri bassi e un dissidio evidente con l’intera valle. Si è decisa una gestione più partecipata, avviando anche attività private. Abbiamo capito che per dare un risvolto definitivo a questa nuova gestione bisogna sdemanializzare il bene, che va riportato alla Regione Piemonte. Per il momento c’è una gestione provvisoria, in attesa di questo fondamentale passaggio. Quando sarà in carico a noi, potremo affidare parte del forte a servizi turistici”.

 

Altre interrogazioni

Non sono state esposte e avranno risposta scritta le interrogazioni 1049 (di Massimo Berutti – Fi – relativa all’Agenzxia della Mobilità piemontese, bacino del Sud-est del Piemonte, provincia di Alessandria: tempistiche certe per il trasferimento del contratto di servizio e personale provinciale); 1023 (ancora di Berutti, “Trasferimento alla Regione del personale delle Comunità montane per l’esercizio delle funzioni in materia di agricoltura); 1080 (Berutti, “Gestione acquedotti dei piccoli Comuni piemontesi); 1008 (Claudia Porchietto –Fi – “Fiscalità di vantaggio per le zone montane”).

 

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Esami radiologici effettuati c/o il punto di primo soccorso dell’Ospedale di Lanzo

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 1116 presentata dal consigliere Nino Boeti (Pd) per sapere quali azioni urgenti s’intendano attuare affinchè gli esami radiologici effettuati al punto di primo soccorso di Lanzo siano restituiti refertati entro la giornata dall’Ospedale di Ciriè presso cui vengono inviati.

Saitta ha risposto che sia all’ospedale di Ciriè che al presidio di Lanzo è attivo il sistema di digitalizzazione delle immagini radiografiche che consente la refertazione a distanza. Nella normalità dei casi gli esami vengono refertati dal radiologo quando presente a Lanzo e da quello di Ciriè a distanza nel fine settimana. Nei mesi scorsi in qualche occasione si è verificata una mancata refertazione in giornata per sovraccarico di lavoro a Ciriè e il direttore di presidio ha richiamato i medici sul mantenimento costante del punto di primo soccorso di Lanzo (aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle 20). Dopo questa segnalazione, la direzione generale ha provveduto ad inviare una nuova raccomandazione in tal senso.

 

Sezione aggiuntiva liceo musicale “Cavour” di Torino

L’assessore alla Cultura Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 1117 presentata dalla consigliera Daniela Ruffino (FI) per conoscere quali provvedimenti s’intendano adottare, da parte della Regione, affinchè venga istituita una nuova sezione presso il liceo musicale Cavour dando così la possibilità a tutti i ragazzi idonei di poter proseguire gli studi a Torino.

Pentenero ha risposto che la Regione ha autorizzato l’istituzione di sezioni di liceo musicale nelle varie province piemontesi per un totale di sette sezioni. L’istituzione delle classi nei percorsi di liceo musicale è di competenza del Ministero dell’istruzione, università e ricerca. Una circolare ministeriale prevede che, le iscrizioni alle prime classi possano trovare accoglimento presso le sezioni già istituite e funzionanti nel corrente anno scolastico, fatto salvo la normativa che subordina l’iscrizione degli studenti al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali.

 

Chi paga i costi del blocco dei lavori della nuova sede?

L’assessore alla Programmazione economico-finanziaria Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1118 presentata dal consigliere Giorgio Bertola (M5S) per conoscere chi, sulla base dei contratti di appalto con Coopsette e di mandato di rappresentanza con MPS Leasing, sopporterà l’onere finanziario della sospensione dei lavori in atto nella costruzione della nuova sede.

Reschigna ha risposto che la mandataria dell’Ati, la Coopsette, è stata messa in liquidazione amministrativa coatta con provvedimento del Ministero dello Sviluppo economico. Si è cercato di conseguire un obiettivo, quello di verificare le condizioni affinchè i lavori possano riprendere con una diversa riformulazione di ruoli all’interno dell’Ati costruttrice perché ciò corrisponde agli interessi patrimoniali dell’ente. Se si dovesse interrompere un contratto in essere subentrerebbe probabilmente un contenzioso, con conseguente nuovo progetto e nella migliore delle ipotesi, si paventerebbe un ritardo di 36/40 mesi, prima del completamento definitivo dell’opera. Allo stato attuale manca l’8% dei lavori sparsi per il palazzo. Sull’argomento ne è conseguita una relazione del direttore dei lavori, avvalorata dalla commissione collaudo, relativamente ai vizi e alle problematiche emerse. Rispetto ai vizi è stato dato incaricato per verificarne la natura attraverso una attenta analisi. L’amministrazione si riserva di intraprendere tutte le azioni, al fine di poter essere ristorata dai danni conseguenti all’opera viziata oltre degli interessi patrimoniali e tutelarsi relativamente al tempo intercorso a seguito dell’interruzione dei lavori.

 

Chiarimenti in merito allo sviluppo della nuova pista guida sicura

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 1119 presentata dalla consigliera Francesa Frediani (M5S) per sapere quale sia attualmente la ripartizione dei costi tra i proponenti e il crono programma che4 verranno affrontati nello spostamento della pista di guida sicura dal comune di Susa al comune di Buttigliera Alta (To).

Balocco ha risposto che con delibera del Cipe, i fondi per realizzare la pista guida sicura sono reperiti all’interno del costo complessivo dell’opera confermando quelli previsti nel progetto precedentemente ubicato ad Avigliana che ammontano complessivamente a circa 11 milioni di euro. Quanto al crono programma le opere sono in corso di progettazione da parte di Consepi e verranno realizzate dalla stessa sotto l’alta sorveglianza di Telt. Il progetto per la realizzazione della pista guida sicura ubicato a Buttigliera Alta (To) costituisce variante al progetto approvato a suo tempo dal Cipe, seguendo l’iter previsto per legge. Si stima che l’opera possa essere completata entro il 2019.

 

Verbali tavoli ministeriali

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 1120 presentata dal consigliere Davide Bono (M5S) per conoscere quali siano le risultanze emerse dall’ultima riunione del tavolo tecnico di monitoraggio ai Ministeri in relazione alla Regione Piemonte.

Saitta ha risposto che ai problemi di carattere sanitario è stato fornito un giudizio positivo perché la Regione ha adempiuto. Sulla base dei consuntivi che le aziende hanno preparato vi sarà un utile di esercizio per il 2015 nonostante una mancata aggiunta di risorse per quanto riguarda i fondi dell’epatite C. I consuntivi saranno oggetto di valutazione nel prossimo tavolo che si terrà nel prossimo mese di luglio. Rimane aperta un’altra questione relativa alla riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori essendoci una richiesta da parte dei fornitori di un accorciamento delle attuali tempistiche. È un tema legato alla liquidità del bilancio regionale.

 

Dati sulla perdita della prima casa

L’assessore alle Politiche della casa Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 1121 presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel) per sapere quante persone e famiglie in Piemonte hanno perso la prima casa per mancato pagamento delle rate dei mutui e quali misure regionali esistono a sostegno di questi casi.

Ferrari ha risposto che il tema della proprietà povera è all’attenzione del gruppo di lavoro costituito per la definizione di nuove linee di intervento nel settore dell’edilizia sociale. Si stanno approfondendo i filoni di studio riguardanti chi pensa di acquistare una casa o che l’hanno appena acquistata con il ricorso ad un mutuo agevolato. A causa della limitatezza delle risorse destinabili alla casa non sono previsti al momento interventi diretti al sostegno delle famiglie in difficoltà nella corresponsione delle rate di mutuo da parte della Regione. Gli uffici non dispongono di dati puntuali sulle famiglie e persone in Piemonte.

 

Situazione finanziaria delle agenzie territoriali per la casa piemontesi

L’assessore alle Politiche della casa Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 1122 presentata dal consigliere Diego Sozzani (FI) per conoscere il reale stato debitorio di tutte le agenzie territoriali per la casa piemontesi, anche al fine di garantire la conduzione adeguata delle risorse finanziarie ed evitare che gestioni improprie possano portare ad avere debiti tali che si riversino, inevitabilmente, sui cittadini.

Ferrari ha risposto che le analisi della Deloitte, azienda incaricata di effettuare la verifica dei residui attivi e passivi delle Atc Piemonte Nord e Sud, saranno successivamente utilizzati per la redazione del consuntivo 2014 da presentare alla Regione. In tale sede potranno essere valutate le risultanze definitive dell’attività di revisione e svilupparsi le riflessioni e approfondimenti per favorire l’equilibrio dei bilanci delle agenzie, comprese le valutazioni e alternative sulla natura giuridica degli enti e sulle possibili e plurime azioni che potrebbero essere messe in campo per una positiva soluzione dei problemi.

 

Piani di contenimento della presenza di nutrie in Piemonte

L’assessore all’Ambiente Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 1123 presentata dal consigliere Francesco Graglia (FI) per sapere come s’intenda intervenire per risolvere la problematica e sia consentita l’attuazione di piani di contenimento numerico già predisposti da alcune Province piemontesi, al fine di salvaguardare le coltivazioni agricole ed evitare rischi sanitari ed idraulici.

Ferrero ha risposto che all’interno del territorio regionale vive una specie alloctona di nutria che determina tre effetti negativi: impatto sulla biocenosi, danni alle produzioni agricole e rischi idraulici. Le normative attualmente vigenti non consentono un immediato effetto di “contenimento” della popolazione di questo animale ma a seguito dell’accordo intervenuto tra assessorato all’Agricoltura, Province e Città metropolitana di Torino si procederà all’applicazione delle misure di contenimento/eredicazione.

 

dbarattin