Consiglio Regionale del Piemonte

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Atti d’indirizzo approvati

Nella seduta del 21 giugno sono stati approvati quattro ordini del giorno all’unanimità dei votanti, tre sulla questione della gestione dei servizi necessari per lo sfruttamento turistico-culturale della Reggia di Venaria e, uno, in merito alla messa in sicurezza dell’argine sinistro del torrente Elvo, all’altezza del Comune di Casanova Elvo nel Vercellese.

Tutti gli atti d’indirizzo hanno subito modifiche al fine di ottenere la più ampia condivisione possibile dall’Aula e dai banchi dell’Esecutivo.

Il primo documento ad essere approvato “Bando servizi Consorzio Venaria”, riferito al destino del personale che lavora nella Reggia, è quello presentato dal gruppo M5S, prima firmataria Francesca Frediani, che “impegna la Giunta a intervenire per rendere effettivamente cogente la clausola di salvaguardia ed esplicitando il mantenimento delle condizioni contrattuali più favorevoli al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e reddituali del personale attualmente in essere che svolge i servizi oggetto del bando”.

Il secondo, presentato da Marco Grimaldi (Sel), impegna la Giunta “a richiedere di applicare ai lavoratori della Reggia di Venaria il testo dell’accordo sindacale del 5 aprile 2016, in particolare laddove recita: ‘ai sensi dell’art. 30, comma 4, del d.lgs. 50/2016, a tutti i lavoratori/trici… dovrà essere applicato il contratto collettivo nazionale e territoriale di miglior favore in vigore per il settore…’; a richiedere di garantire altresì ai lavoratori della Reggia le clausole sociali in base al medesimo accordo… Deve essere altresì previsto l’obbligo di assicurare i diritti individuali acquisiti e la giusta tutela del personale operante in astensione di maternità, infortunio, malattia… al momento dell’avvio del servizio, garantendo l’assorbimento al termine del periodo di separazione dal lavoro”.

L’ultimo documento del pacchetto sulla Reggia di Venaria è quello presentato dal gruppo Pd, primo firmatario Daniele Valle, che impegna la Giunta regionale “a richiedere una rigida interpretazione della c.d. clausola di salvaguardia, il riassorbimento dalla maggior parte possibile di personale con soluzione di continuità, ma con il medesimo contratto… e con il mantenimento dell’anzianità di servizio…; a richiedere che sia il concessionario in caso di crescita… si impegnino ad assumere gli eventuali esuberi che si dovessero generare dalla contrazione del servizio in appalto”.

Presentato dal gruppo M5S, primo firmatario Gianpaolo Andrissi, il documento sul torrente Elvo che impegna la Giunta “affinché: sia sollecitata la Provincia ad effettuare le adeguate manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie per la salvaguardia del torrente e del territorio, con particolare riferimento alla pulizia dell’area di alveo sottostante il ponte per Oclenengo; si proceda alla realizzazione del progetto definitivo richiedendo al Governo l’attivazione del fondo di rotazione per la progettazione delle opere urgenti relative all’assetto idrogeologico e alla messa in sicurezza”.

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