“Il cielo a via Di Nanni”

“Il cielo a via Di Nanni” è la due giorni di musica che si terrà sabato 25 e domenica 26 giugno 2016 a Torino, nel cuore di Borgo San Paolo, storico quartiere operaio e uno dei baluardi della Resistenza cittadina. Dal volto mitico di Dante Di Nanni, cui è dedicata l’omonima via, nasce il cielo a via Di Nanni, titolo liberamente tratto dal brano “Via Margutta” di Luca Barbarossa, primo ospite d’eccezione dell’evento. Sul palco, a partire dalle ore 20, si alterneranno altri nomi di rilievo come Riccardo Sinigallia, “La Scapigliatura” con Lele Battista e Viola (Violante Placido), Lalli, Stefano Giaccone, insieme a Ricky Avataneo e i “Nemici. Media Partner” della manifestazione sarà l’emittente web RadioOhm.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lascaris, mercoledì 22 giugno, alla presenza di Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione; Maria Grazia Sestero, dell’Anpi di Torino; Lorenzo Siviero, responsabile Cultura e Politiche giovanili dell’Arci Valle Susa; Gigi Giancursi, direttore artistico “Il cielo a via Di Nanni”; Gianluca Conte, conduttore della trasmissione “ProLoco” per RadioOhm; Lalli e Ricky Avataneo, artisti “Il cielo a via Di Nanni”.

“Abbiamo deciso di dedicare la Festa della Musica di quest'anno a Dante Di Nanni, partigiano morto all'età di 19 anni e con questa iniziativa, rivolta proprio ai giovani, vogliamo che sappiano che settant’ anni fa altri ragazzi della loro stessa età hanno sacrificato la vita per consentire loro di ascoltare musica, divertirsi, stare insieme in un luogo libero e democratico” ha spiegato Boeti.

Filo conduttore della manifestazione è infatti Dante Di Nanni, operaio, antifascista e gappista, la cui figura incarna una generazione (quella dei giovani di ieri, di oggi e di domani), un’ideologia (quella della Resistenza e delle resistenze quotidiane, passate, attuali e future) e soprattutto un luogo (la Torino dove la Resistenza lascia le sue tracce nella memoria collettiva, ma si evolve e si declina più spesso in miriadi di diffuse, ordinarie resistenze). Con uno spunto di riflessione profonda: quanto è cambiato oggi, e che cosa viviamo sotto lo stesso cielo che vide bombardamenti, sacchi di protezione e giovani vite, come quella di Dante Di Nanni, spegnersi (proprio in via San Bernardino 14) in nome di un’idea? Qual è oggi la nostra causa?

Al centro dell’iniziativa, oltre alla memoria, anche i luoghi che ad essa sono strettamente legati; in particolare il Borgo San Paolo, già teatro di numerose riqualificazioni, nonché della recente pedonalizzazione di via Di Nanni, dove la manifestazione avrà luogo. La scelta di disporre il palco sul prospetto della sezione pedonale di via Dante Di Nanni, nell’area antistante alla Chiesa di San Bernardino laddove la strada-simbolo del Borgo ha inizio, nasce dalla precisa volontà di restituire al quartiere il suo antico ruolo di polo propulsore e di incontro.

“Il cielo a via Di Nanni” è un evento a ingresso libero promosso e realizzato da Consiglio regionale del Piemonte (Comitato Resistenza e Costituzione), Arci Valle Susa e Arci Torino, Anpi, per la direzione artistica di Gigi Giancursi, con il patrocinio di Città di Torino e Circoscrizione 3, in collaborazione con “Associazione popolare via Dante Di Nanni”, “Nuovo Teatro Araldo”, cooperativa ociale “Il Margine”.

 

mbocchio

mtravaglini

 

I fatti in breve

  • “Il cielo a via Di Nanni” è la due giorni di musica che si terrà sabato 25 e domenica 26 giugno 2016 a Torino, nel cuore di Borgo San Paolo, storico quartiere operaio e uno dei baluardi della Resistenza cittadina.
  • Dal volto mitico di Dante Di Nanni, cui è dedicata l’omonima via, nasce il cielo a via Di Nanni, titolo liberamente tratto dal brano “Via Margutta” di Luca Barbarossa, primo ospite d’eccezione dell’evento.
  • L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lascaris, mercoledì 22 giugno, alla presenza di Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione

Dichiarazioni

“Abbiamo deciso di dedicare la Festa della Musica di quest'anno a Dante Di Nanni, partigiano morto all'età di 19 anni e con questa iniziativa, rivolta proprio ai giovani, vogliamo che sappiano che settant’ anni fa altri ragazzi della loro stessa età hanno sacrificato la vita per consentire loro di ascoltare musica, divertirsi, stare insieme in un luogo libero e democratico” ha spiegato Boeti.

Link associati