Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Lavori in Commissione, 24 maggio

La Prima Commissione, presente l’assessore competente, nella seduta del 24 maggio ha votato a maggioranza parere preventivo favorevole in merito alla proposta di regolamento regionale relativa a “Regolamento di attuazione della legge regionale 2 dicembre 2009, numero 29, Attribuzioni di funzioni amministrative e disciplina in materia di usi civici”.

Con il nuovo testo, ha spiegato il rappresentante dell’esecutivo coadiuvato da un dirigente di settore, si va a regolare l’attività di accertamento degli usi civici esistenti e non a toccare la disciplina stessa dell’istituto, che è di competenza nazionale. Gli usi civici costituiscono diritti reali, imprescrittibili, goduti in comune da una determinata collettività locale su beni di proprietà, pubblica o privata, inalienabili ed inusucapibili, assimilabili ai beni demaniali. Nel corso dei decenni, talvolta dei secoli – come hanno sottolineato con i loro interventi i commissari di maggioranza e opposizione – spesso alcuni terreni sono stati alienati e sono stati oggetto di successione. Sono moltissime le situazioni difficili da gestire in tutte le province piemontesi.

All’unanimità, poi, la Commissione ha licenziato all'unanimità il testo unificato delle proposte di delibera del Consiglio regionale 75 e 164, che andranno a formare il nuovo regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari di competenza della Regione, delle aziende sanitarie, degli enti ed agenzie regionali e degli enti vigilati dalla Regione, ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali. Considerato il “Codice in materia di protezione dei dati personali” e visto che le attuali norme stabiliscono che nei casi in cui una disposizione di legge specifichi la finalità di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi di dati sensibili e giudiziari trattabili ed i tipi di operazioni su questi eseguibili, il trattamento è consentito solo in riferimento a quei tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi.

In chiusura di seduta, si è dato inizio all’esame, a seguito delle consultazioni, del Disegno di legge numero 210 "Disposizioni di riordino e di semplificazione dell'ordinamento regionale nonché norme di prima attuazione dell'art. 21 della legge regionale 23/2015”. Sono stati nominati i relatori di maggioranza (Pd) e minoranza (M5s).