Consiglio Regionale del Piemonte

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A Palazzo Lascaris il libro di Gabriele d’Annunzio

Porta la firma di Enrico Di Carlo, con fotografie di Gino Di Paolo, il libro: “Gabriele d’Annunzio: l’Abruzzo e i luoghi della memoria”, presentato il 13 maggio a Palazzo Lascaris.

L’appuntamento è stato organizzato dalla Famiglia Abruzzese e Molisana.

Ad affiancare l’autore – deputato di Storia Patria negli Abruzzi – sono stati il presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Carlo Di Giambattista, presidente della medesima associazione.

La presentazione del volume è stata preceduta dalla proiezione del video di Alessandro Petrini: “Twofold nature. Abruzzo sublime and beautiful”.

Il volume, edito da Paolo De Siena, fa compiere un percorso a ritroso nella memoria, tra i luoghi che fecero parte della vita del Vate e ai quali rimase per sempre legato.

Un Abruzzo forse lontano nel tempo, arcaico, ma ancora carico di emozioni da regalare all’osservatore e che conserva tutt’ora nei suoi paesaggi, negli scorci descritti e amati dal poeta, la sua anima più sincera.

Rappresentazioni visive e parole viaggiano assieme per accompagnare il lettore tra i tanti volti di una regione che continua a stupire ed incantare.

L’autore, introducendo il volume, rammenta come l’Abruzzo occupi un posto d’onore nella bibliografia del poeta e che le tante sfaccettature di questo territorio lo portino a considerare “tanti Abruzzi” che vivono all’interno delle sue opere.

Nel libro sono state selezionate con cura le località che hanno segnato e legato il grande viaggiatore, accompagnate da frammenti di descrizioni dello stesso autore, alle quali fanno da contrappunto brevi cenni storici.

A suggello dell’incontro, da registrare la partecipazione di aziende storiche abruzzesi legate in qualche misura al poeta e letterato, come l’azienda dolciaria Parrozzo e il liquorificio Corfinio.

Prima dell’evento è intervenuto il presidente del Consiglio regionale che ha voluto ricordare l’illustre letterato.

"Il poeta ha saputo trarre dalla sua terra d’origine  - ha esordito il presidente - considerazioni di valore universale, che ne hanno fatto il rappresentante ideale della cultura abruzzese nel mondo.

Voglio terminare il mio saluto con un celebre passo dal libro di d’Annunzio “Il trionfo della morte” che ha anticipato di molti decenni il sentimento della tutela dei beni artistici e paesaggistici”.

 

dbarattin