Consiglio Regionale del Piemonte

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Prevenzione e culture alimentari a confronto

Esiste una stretta correlazione tra cibo, psiche e benessere psicofisico. Se ne è parlato venerdì 13 maggio al Salone del Libro in occasione del convegno “Il gusto della vita. Prevenzione e culture alimentari a confronto”.

In Arena Piemonte si sono confrontati Fulvia Pedani, oncologa dell'Ospedale Molinette di Torino, Sebastiano Marra, cardiologo, già direttore del dipartimento cardiovascolare e toracico della Città della Salute e della Scienza di Torino, ed Enrico Zanchi, dell’Associazione Amici del cuore. Testimonial di eccezione, Patrizia Saccà, atleta paralimpica, campionessa di tennis da tavolo.

I consigli di medici ed esperti? La prevenzione intesa come modifica degli stili di vita e un ritorno alla convivialità di altri tempi riscoprendo la buona tradizione alimentare del nostro paese, di quella dieta mediterranea che è stata riconosciuta come patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

“La prevenzione – ha sottolineato Marra -  è in grado di abbassare, a dieci, vent’anni, la mortalità causata dalle malattie cardiovascolari più delle pur avanzate terapie attualmente disponibili. E la prevenzione non è altro che un modo diverso di vivere, per vivere meglio e più a lungo. Cosa significa prevenire? Vuol dire modificare gli stili di vita, ma occorre convinzione. In Italia quasi il 39 per cento delle donne e il 32 per cento degli uomini muore a causa delle malattie cardiovascolari, siamo leader nel pessimo e nel disastroso. Negli ultimi dieci anni ci sono stati alcuni miglioramenti. In Piemonte, ad esempio, nel 2007 ci sono stati 5500 infartuati, scesi a 4500 nel 2014. Il calo non è dovuto al fatto che curiamo meglio, ma deriva dalla prevenzione e dagli stili di vita. Occorre quindi controllare i nostri fattori di rischio, alcuni dei quali sono genetici, come il sesso, l’età e la  familiarità, altri sono modificabili. Tra questi, la pressione arteriosa, l’alimentazione, l’attività fisica, l’aspetto mentale, il fumo, colesterolo, trigliceridi e glicemia. Basta mezz’ora di camminata veloce  tre volte alla settimana, senza grandi sacrifici. Si comprende così come la prevenzione sia davvero uno stile di vita, che deve essere una conquista”.

“La prevenzione – ha sottolineato Pedani - non va vissuta come una restrizione, ma come un’opportunità per volersi bene e stare meglio. Ovviamente non significa non ammalarsi ma ammalarsi meno e avere più possibilità di curarsi. Partendo dall’alimentazione. Occorre mangiare tutto ciò che stagione offre, prodotti a filiera corta, senza conservanti né insetticidi. Dobbiamo mangiare tutto, proteine, zuccheri, carbodraiti e grassi nella giusta misura. E ricordo che la dieta mediterranea è la più completa.  Se manteniamo la nostra cultura, riprendiamo a mangiare in modo corretto ed evitiamo così abusi e squilibri alimentari”.

E di squilibri alimentari ha sofferto Patrizia Saccà, che a causa di un incidente è sulla sedia a rotelle da quando aveva 13 anni. “Ho passato qualche anno a non amarmi, è stato difficile da accettare, e noi esseri umani sappiamo bene come buttare via la nostra vita. Rifiutavo il cibo perché non volevo più vivere. Dopo qualche anno ho trovato interesse nello sport. Tennis tavolo mi permetteva di giocare con persone senza disabilità e così ho iniziato a sentirmi un’atleta, ho uniformato i miei stili di vita a quelli della vita di un’atleta, seguendo un’alimentazione equilibrata. Così ho riscoperto il gusto per la vita”. La carriera da atleta paralimpica di Patrizia è stata costellata di successi: numerosi titoli nazionali individuali e a squadre, medaglie europee e iridate, primi posti nel ranking mondiale e persino due partecipazioni alle Paralimpiadi, a Barcellona nel 1992 (con un bronzo a squadre) e a Pechino nel 2008. Chiusa l’attività agonistica, ha iniziato a dedicarsi esclusivamente all’insegnamento della sua disciplina, per avvicinare i ragazzi all’attività motoria e regalare a persone in carrozzina uno svago e una nuova vita.

“Fondamentale il lavoro dei volontari – ha sottolineato, chiudendo l'incontro, Zanchi - e ne approfitto per ringraziare i volontari degli Amici del Cuore e di Andos, associazione donne operate al seno, che tutti i giorni svolgono una fondamentale attività di prevenzione".

I fatti in breve

  • Venerdì 13 maggio al Salone del Libro, in Arena Piemonte, si è tenuto il convegno “Il gusto della vita. Prevenzione e culture alimentari a confronto”.
  • Si sono confrontati Fulvia Pedani, oncologa dell'Ospedale Molinette di Torino, Sebastiano Marra, cardiologo, già direttore del dipartimento cardiovascolare e toracico della Città della Salute e della Scienza di Torino, ed Enrico Zanchi, dell’Associazione Amici del cuore.
  • Testimonial di eccezione, Patrizia Saccà, atleta paralimpica, campionessa di tennis da tavolo.
  • Medici ed esperti consigliano la prevenzione intesa come modifica degli stili di vita e un ritorno alla convivialità di altri tempi riscoprendo la buona tradizione alimentare del nostro paese, di quella dieta mediterranea che è stata riconosciuta come patrimonio dell'umanità dell'Unesco.