Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 12 maggio

Prosegue l’esame del disegno di legge sulla gestione del turismo

È proseguito in terza Commissione (Turismo) l’esame del disegno di legge che detta le nuove disposizioni in materia di organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte.

Sull’intero testo - che conta ventisei articoli - insistono sessantuno emendamenti, la maggior parte a firma del gruppo M5S. Sinora ne sono stati discussi e votati trentadue e sono stati approvati 11 articoli.

Il disegno di legge vuole riformare dopo vent’anni l’intera struttura. Due sono le principali novità: la creazione di “Dmo Turismo Piemonte”, derivante dalla fusione tra “Sviluppo Piemonte turismo” e l’“Istituto per il marketing dei prodotti agroalimentari” ed aperta alla partecipazione dei soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo del turismo; poi vengono definite le nuove modalità di finanziamento delle Atl (sostegno ai costi di funzionamento in proporzione alle quote possedute, contributi ai soggetti gestori di uffici di informazione e accoglienza per la realizzazione di progetti di promozione turistica) e viene prevista l’uniformazione della loro forma giuridica in società consortile.

 

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Il piano dell'aria

Nel corso della riunione del 12 maggio è stato esaminato in V Commissione (Ambiente) il parere preventivo alla proposta di deliberazione della Giunta regionale “Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, disposizioni per la tutela dell’ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Armonizzazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria con gli aggiornamenti del quadro normativo comunitario e nazionale”.

In rappresentanza della Giunta, l’assessore all’Ambiente che ha informato i commissari sull’aggiornamento del Piano.

I profondi mutamenti introdotti nella normativa di settore hanno reso difficoltosa e talora impossibile, l’osservanza sia delle disposizioni regionali sia di quelle statali, modificate con l’intervento del decreto ministeriale “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici”.

Si è reso necessario armonizzare le prescrizioni regionali con quelle statali con  chiarimenti in via interpretativa e attraverso interventi di modifica delle disposizioni regionali.

In tal modo si recepiscono nuove direttive Ue, abrogandone altre, mentre per le disposizioni regionali è stata abrogata la l.r. n.13/2007, salvaguardando le deliberazioni assunte dalla Giunta sino a quando non vengano sostituite da altre.

È stata introdotta l’applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e la definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici, mentre è venuto meno l’obbligo di coibentazione in occasione di interventi di ritinteggiatura.

Numerosi gli interventi dei commissari che hanno chiesto degli intendimenti della Giunta per definire alcune criticità e problematicità relative alla gestione degli insolventi, circa i consumi degli impianti di riscaldamento e di concreta applicazione della normativa riguardante la qualità dell’aria.

Il piano della qualità dell’aria sarà, una volta approvato, obbligatoriamente spedito all’attenzione dell’UE per la verifica del rispetto delle norme nazionali, regionali e locali e verrà attentamente valutato soprattutto sui dati relativi all’inquinamento da Pm10 e biossido di azoto.

All’interno del piano, dopo aver valutato e registrato l’impatto ambientale sulla salute dei cittadini, sono state identificate le misure in grado di ridurre le emissioni dei vari comparti per poter rientrare nei valori di legge nel più breve tempo possibile.

 

dbarattin