Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Scuola di tecnologie civiche

Nuovi fenomeni non solo tecnologici ma anche economici e sociali stanno ridefinendo politiche, modelli di business e interazioni sociali per il governo dei territori.
Il fenomeno delle "civic tech" riguarda esempi e modelli molto diversi: dati aperti, open government, economia della condivisione, smart city.
Oggi manca ancora una visione condivisa e quindi manca una bussola per orientarsi in questo mare di termini, esempi, esperienze.
Per questo motivo dalla collaborazione tra Consiglio regionale, Consorzio TOP-IX, Fondazione Torino Smart City, in partnership con SocialFare® e col supporto di healthy Reply, nasce la scuola di Civic Tech, che si terràdal 19 al 22 maggio negli spazi di Rinascimenti Sociali, in via Maria Vittoria 38, a Torino.
Dodici ore di lezione al giorno per 4 giorni. Quaranta tra docenti, tutor e ospiti, di cui 8 stranieri, 50 partecipanti selezionati tra 80 domande (20 provenienti da centro/sud Italia): l’obiettivo della Scuola di Tecnologie Civiche è comprendere cosa sono le civic tech e come si sviluppano, con un approccio multidisciplinare e un metodo progettuale. Il percorso didattico – rivolto principalmente a policy makers, imprenditori, innovatori e progettisti – si snoda attraverso incontri teorici e momenti pratici e si concretizza nello sviluppo di un progetto, in cui applicare le nozioni apprese durante le lezioni.

Nei giorni della scuola Torino ospiterà altri due importanti appuntamenti collegati.
Mercoledì18 maggio si svolgeràil laboratorio “Tecnologie civiche e dati aperti come strumenti di governo della complessita”, organizzato con la Scuola Anci. L’obiettivo èspiegare a cinquanta giovani amministratori l’uso delle tecnologie civiche per affrontare le sfide dei territori, con un’attenzione particolare alle applicazioni digitali di pubblica utilità.

Il weekend del 21 e 22 maggio lo Student Zone dei Murazzi a Torino ospiterà la seconda edizione italiana di Techfugees, iniziativa internazionale lanciata nel 2015 da Mike Butcher, direttore di TechCrunch, con l’obiettivo di mettere in contatto il mondo tecnologico e quello delle Onlus al fine di trovare soluzioni alla crisi dei migranti in Europa.
La sfida di TechfugeesTorino saràquella di progettare alternative innovative all’Sms solidale per la raccolta fondi in momenti di emergenza ma sarà ben accetta ogni idea, proposta e progetto innovativo a favore dei rifugiati. La Ong Intersos, attiva nel supporto ai migranti lanceràalcune idee di sviluppo ai partecipanti che potranno lavorare sabato dalle 10 alle 24, e domenica dalle 10 fino alle 18.
La sfida di #TechfugeesTorino èaperta a tutti: non occorre essere tecnici o professionisti, basta avere voglia di impegnarsi per 24 ore. Sono ammessi gruppi giàformati o singoli, che verranno inseriti in gruppi multidisciplinari.

fmalagnino

Link associati