Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni e interpellanze

 

Chiarimenti su sopraelevazione autostrada A5 in concessione ad Ativa SpA

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 880 presentata dai consiglieri Federico Valetti, Giorgio Bertola, Davide Bono, Francesca Frediani (M5S) per sapere qual è la posizione della Giunta rispetto al nodo idraulico di Ivrea (To), se si reputano necessarie azioni in merito e quali siano per la messa in sicurezza nel rispetto delle analisi e dei dati idrogeologici, se sussiste la possibilità di liberalizzare i tratti autostradali tra Scarmagno – Ivrea – Quincinetto – Albiano d’Ivrea, al fine di agire attivamente e in maniera incisiva sui problemi di viabilità che tormentano il territorio del Canavese.

Balocco ha risposto che la questione relativa al nodo idraulico di Ivrea è annosa, risalente al 2000. Nel corso del tempo sono stati realizzati parecchi interventi, quali l’arginatura e messa in sicurezza che hanno fornito una prima risposta alle richieste più impellenti. Anche sul tratto autostradale, precisamente tra Ivrea e Santhià, è stato realizzato il viadotto Marchetti abbattuto dalla piena. Ativa ha presentato un progetto in tre lotti, che rappresenta il punto sostanziale di project financing per il rinnovo della concessione di prossima scadenza. Nonostante la Regione non disponga di una competenza diretta in materia, il Ministero dell’Ambiente ha concluso l’iter del progetto giudicandolo compatibile passando alla convocazione di tutti i soggetti interessati. È al vaglio un nuovo incontro in cui si definirà meglio la questione del nodo idraulico ma non solo.

 

Ottenimento documentazione relativa alla Torino-Lione

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 966 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Davide Bono (M5S) per sapere se l’amministrazione regionale è in possesso dei documenti volti a illustrare lo stato dell’arte della nuova linea Torino – Lione e oggetto del successivo accesso agli atti; si sia a conoscenza del superamento del requisito della saturazione della linea storica come condizione per avviare i lavori della nuova linea oltre a essere in possesso di eventuali documenti che dimostrino tale decisione.

Balocco ha risposto che non si è in possesso dei documenti utilizzati, trattandosi di atti non prodotti dall’ente regionale. In particolare, sembrerebbe trattarsi di documentazione di accompagnamento alla formazione di accordi binazionali italo-francesi, che afferisce ad attività in corso di pianificazione e programmazione, di studi e documenti elaborati da organismi diversi, anche da università e atenei, su commissione. Pertanto, se lo si riterrà necessario, si dovrà effettuare formale richiesta per l’acquisizione di tale documentazione. La questione della saturazione della linea storica non è stata mai posta come condizione per la realizzazione della linea alta velocità/capacità. Il sistema ha come fine di rendere più competitivo il trasporto su ferro delle merci e delle persone rispetto alla gomma.

 

Sfollati del Comune di Re (Vco) in conseguenza della frana del novembre 2014

Il vice presidente della Giunta regionale Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1000 presentata dai consiglieri Gianpaolo Andrissi, Stefania Batzella, Giorgio Bertola (M5S) per conoscere dalla Giunta quali siano le tempistiche effettive per il reperimento dei fondi, in modo da dare una risposta certa ai cittadini attualmente sfollati e quali saranno gli interventi che andranno finanziati con gli stessi.

Reschigna ha risposto che la situazione è stata oggetto di forte attenzione da parte dell’assessorato alle Opere pubbliche, tentando a più riprese di inserire questo intervento d’urgenza, non solo per la presenza di sfollati, ma in quanto la frana incombe sia sulla strada statale n. 337, quella di collegamento con la Svizzera utilizzata da migliaia di lavoratori frontalieri che su una scuola sottostante. L’assessorato, in mancanza temporanea di fondi statali, ha deliberato una spesa di 1,3 milioni di euro, acquisendo lo stabile al patrimonio per poi successivamente demolirlo. Al suo posto la realizzazione di un vallo con lo scopo di fermare l’eventuale discesa di materiale sciolto. L’atto amministrativo è stato assunto con risorse regionali, consentendo di risolvere il problema delle famiglie che dal novembre 2014 sono fuori dalle proprietà ma anche da fatti di interesse pubblico.

 

Ex Strada Statale 393 – rinnovo del tratto tra Villastellone e Carmagnola (To)

Il vice presidente della Giunta regionale Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1013 presentata dai consiglieri Giorgio Bertola, Davide Bono (M5S) per sapere se: nel 2015 siano stati concessi a Comuni piemontesi e, in caso affermativo, quali spazi finanziari finalizzati ad evitare lo sforamento del patto di stabilità; siano stati definiti criteri di virtuosità per la rideterminazione saldi obiettivo per consentire un aumento dei pagamenti in conto capitale, come previsto dalla normativa; sia disponibile per il 2016 una quota di disponibilità finanziaria a disposizione degli enti locali e nel caso con quali modalità s’intenda concederla ai Comuni.

Reschigna ha risposto che nel 2015 la Regione ha attribuito agli enti locali spazi finanziari a valere sul patto di stabilità interno per complessivi 85 milioni di euro. L’assegnazione è stata operata quasi per intero dando attuazione al patto regionale verticale incentivato. La Regione non ha esercitato alcuna discrezionalità nell’individuazione dei beneficiari, poiché i criteri di riparto erano rigidamente definiti dalla normativa statale condividendone le specifiche del riparto con i rappresentanti delle autonomie locali. Nel 2016 è richiesto di conseguire un avanzo complessivo pari a 2,2 miliardi di euro che per il Piemonte equivale ad un surplus di 156 milioni di euro. Con riguardo alla prima finestra del 15 aprile del patto regionalizzato è stato comunicato agli enti locali che la Regione non avrebbe distribuito spazi finanziari mentre per le prossime scadenze, nel caso dovessero liberarsi eventuali quote, saranno assegnate ai Comuni fino a 1.000 abitanti, come da normativa.