Consiglio Regionale del Piemonte

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Contro il gioco d'azzardo patologico

È cominciata giovedì 21 aprile in Aula la discussione sul Testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale e del disegno di legge presentato dal gruppo Forza Italia sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico in Piemonte.

Il provvedimento - frutto dell'impegno del gruppo di lavoro costituito da componenti delle Commissioni III (Commercio) e IV (Sanità) e licenziato dalle Commissioni all’unanimità - è stato illustrato dai relatori di maggioranza, appartenenti ai gruppi Pd e Sel, e di minoranza, appartenenti ai gruppi di FI e del M5S.

Tra le novità più rilevanti, la previsione del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà - tra l'altro - promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull'esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d'accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell'attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d'informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco.

Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco - poi - è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie. Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica - poi - entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.

Ai fini della tutela della salute e della prevenzione della dipendenza da gioco è inoltre vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco, delle sale scommesse o all’installazione degli apparecchi per il gioco presso gli esercizi pubblici e commerciali, i circoli privati e i locali pubblici e la Regione promuoverà accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale per favorire l'adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco a rischio di sviluppare dipendenza sui propri mezzi di trasporto.

Il relatore del Pd ha sottolineato che il provvedimento riguarda una patologia riconosciuta - la ludopatia - la cui cura è prevista nei livelli essenziali di assistenza. “In Piemonte - ha aggiunto - si stima in 5 miliardi di euro annui il fatturato del gioco d’azzardo legale: un giro di soldi che non produce benefici e valori e che non genera un’economia al servizio dell’uomo. Approvando questa legge affianchiamo di fatto i Comuni nell’assumere delibere sulla distanza minima delle sale gioco da luoghi sensibili, sulla limitazione degli orari e sul divieto di pubblicizzare nuove aperture".

Il relatore del gruppo Sel ha evidenziato come l'Italia sia passata in pochi anni dall'avere un esiguo numero di locali dedicati alle scommesse legali all'esserne quasi travoltanori. “Accettare la sfida del gioco legale - ha ammonito - non significa permetterne una liberalizzazione sregolata e incontrollata. Il provvedimento in discussione prevede, tra l'altro, un aumento dell’Irap dello 0,92% per i locali che ospitano slot machine e una riduzione dello stesso valore per chi ha deciso di non averne. Il fatto che nessuno si sia lamentato fa capire che i guadagni sono ingenti”

Per il relatore di FI il Consiglio regionale sta facendo ciò che lo Stato non ha avuto il coraggio di fare, dal momento che la legalizzazione del gioco d’azzardo non ha visto un solo provvedimento andare nella direzione della tutela dei cittadini. "È evidente - ha sottolineato - che è una battaglia non solo culturale ma anche politica: per questo abbiamo ritenuto di formulare un provvedimento che stesse entro i limiti dati dalla legislazione e non rischiasse di essere impugnato dal Governo".

Il relatore del M5S ha definito il testo unificato "una buona sintesi tra varie proposte della maggioranza e dell’opposizione. La dimostrazione che quando c’è da superare problema condiviso si lavora bene e si mettono da parte molti pregiudizi. Siamo riusciti ad aggirate le norme di liberismo liberticida che non permettono qauasi più a Regioni e Comuni di regolamentare la vita pubblica, perché l’iniziativa economica è libera ma non deve entrare in conflitto con la quiete sociale, la sanità e la sicurezza. Purtroppo ben poco possiamo fare contro il problema del gioco on line, difficile da normare".

Nel dibattito generale sono intervenuti due consiglieri del Pd. La discussione riprenderà nelle prossime sedute dell'Assemblea.

I fatti in breve

  • Iniziata la discussione sul testo unico contro le ludopatie.
  • Le relazioni dei relatori di maggioranza, appartenenti ai gruppi Pd e Sel, e di opposizione, apprtenenti a FI e M5S.
  • Tra le novità più rilevanti, la previsione del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge.