Consiglio Regionale del Piemonte

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La riforma del Cal

Con 26 voti a favore e 14 non votanti, è stata approvata dal Consiglio regionale del Piemonte nella seduta del 21 aprile la riforma del Cal, il Consiglio delle autonomie locali.

Innanzitutto, con la nuova disposizione, si ripartiscono le competenze del Cal tra l’assemblea e l’ufficio di presidenza, potenziando il ruolo di quest’ultimo. La norma stabilisce in particolare che, nel caso di pareri obbligatori di competenza dell’ufficio di presidenza, si pronunci l’assemblea qualora ne facciano richiesta un terzo dei componenti del Cal o tre componenti dell’ufficio di presidenza.

Inoltre, in materia di gettone di presenza e rimborso spese, si prevede  che fermo restando il divieto di cumulo, ai componenti del Cal e del suo ufficio di presidenza è corrisposto, per la partecipazione alle rispettive sedute, oltre al gettone di presenza che rimane fissato a 27,00 euro per seduta, un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, secondo le modalità definite con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con esclusione del rimborso chilometrico.

In generale, la proposta di legge numero 125 approvata dall’Aula, introduce una serie di modifiche alla legge regionale 7 agosto 2006, numero 30 di istituzione del Consiglio delle Autonomie locali con lo scopo, da un lato, di adeguare la composizione del Cal alle recenti modifiche normative che hanno interessato il sistema degli enti locali e, dall’altro, di semplificare il funzionamento e l’organizzazione dei lavori del Consiglio stesso, anche per facilitarne il funzionamento.

La maggioranza non ha svolto la propria relazione, mentre per la minoranza il Movimento 5 Stelle ha sottolineato come “ l’organizzazione del Cal, sinora, ha mostrato problemi di funzionamento evidenti. Con la riforma in esame andiamo a creare un ufficio di presidenza che in sostanza è una Giunta, che però si sostituisce al Consiglio per esprimere pareri quando manca la maggioranza in Consiglio. È un sistema che troviamo strano. Forse sarebbe stato meglio ridurre il numero dei componenti il Consiglio”. Forza Italia ha aggiunto che “pur essendo obbligati a mantenere il Cal, dobbiamo chiederci quanto questo sia utile, perché nell’esperienza di questi ultimi anni raramente tale Consiglio ha avuto un ruolo incisivo sull’azione del Consiglio regionale. Di solito le associazioni degli Enti locali intervengono con più puntualità sui temi di interesse”.