Consiglio Regionale del Piemonte

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Convegno storico in Aula

“Torino nella Grande Guerra: società, politica e cultura in un grande centro industriale”: è questo il titolo del convegno organizzato in collaborazione tra l’Associazione dei Consiglieri regionali e l’Università di Torino.

Il programma è “spalmato” su due giorni. Il primo appuntamento si è svolto giovedì 14 aprile 2016 presso l’Aula del Consiglio regionale del Piemonte.

Dopo i saluti del vicepresidente dell’Assemblea regionale - che ha ricordato il ruolo della medici e delle donne, su tutte Maria Bergamas, mamma del Milite ignoto -  di Sergio Scamuzzi, vicerettore per la comunicazione dell’Università di Torino, e di Stefano De Martino, vicedirettore alla ricerca del Dipartimento di Studi storici, si è tenuta la sessione mattutina, presieduta da Umberto Levra, professore ordinario di Storia del Risorgimento nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Al centro dell’analisi la mobilitazione industriale e la classe operaia, i militari e l’ordine pubblico, l’associazionismo laico e l’assistenza civile.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio coordinati da Nicola Labanca, storico dell’Università di Siena. Si è parlato delle trasformazioni delle strutture socio-familiari, della scienza per la guerra, dei cosiddetti “scemi di guerra” (considerazioni sul caso di Collegno) e sull’epidemia di influenza “spagnola” a Torino.

La terza e quarta sessione sono in programma venerdì 15 aprile presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato (Torino, via Verdi 8).

La Grande guerra è considerata il primo conflitto “moderno” e “totale”, nel senso che il suo prolungarsi al di là delle aspettative, le dimensioni mondiali che assunse, le caratteristiche stesse del suo svolgimento richiesero - per la prima volta nella storia - la mobilitazione di tutte le forze disponibili da parte dei paesi coinvolti: sul piano economico-produttivo come su quello assistenziale, nella motivazione delle truppe come nel disciplinamento delle popolazioni civili e del cosiddetto “fronte interno”.

Torino - così come messo in evidenza dal convegno - costituì un caso particolarmente significativo. Benché lontana dalla zona di combattimento, infatti, la città fu coinvolta a tutti i livelli nello sforzo bellico, per la sua natura di grande centro industriale e per la vivacità delle relazioni sociali, politiche e culturali che vi si intrecciavano. E dall’esperienza della guerra uscì completamente trasformata nei suoi equilibri di fondo.

 

 

 

I fatti in breve

  • “Torino nella Grande Guerra: società, politica e cultura in un grande centro industriale”: è questo il titolo del convegno organizzato in collaborazione tra l’Associazione dei Consiglieri regionali e l’Università di Torino.
  • Il programma è “spalmato” su due giorni. Il primo appuntamento si è svolto giovedì 14 aprile 2016 presso l’Aula del Consiglio regionale del Piemonte.
  • La terza e quarta sessione sono in programma venerdì 15 aprile presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato (Torino, via Verdi 8).
  • Torino - così come messo in evidenza dal convegno - costituì un caso particolarmente significativo. Benché lontana dalla zona di combattimento, infatti, la città fu coinvolta a tutti i livelli nello sforzo bellico, per la sua natura di grande centro industriale e per la vivacità delle relazioni sociali, politiche e culturali che vi si intrecciavano

 

 

 

 

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