Consiglio Regionale del Piemonte

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La settimana in Commissione

I Commissione (Programmazione e Bilancio) 

Riforma del Cal e della legge sulle Province

Verso un nuovo Comitato delle autonomie locali in Piemonte. La Prima Commissione, nella seduta dell’11 aprile, ha infatti licenziato a maggioranza la Proposta di legge numero 125 "Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2006, n. 30 (Istituzione del Consiglio delle Autonomie locali – Cal – e modifiche alla legge regionale 20 novembre 1998, numero 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli Enti locali)”, primo firmatario il presidente del Consiglio regionale.

È stato anche approvato l’emendamento numero 5, del Movimento 5 stelle, che prevede un obbligo di motivazione da parte della Giunta, per i dinieghi dei pareri del Cal. In generale, la riforma del Cal è volta a migliorarne il funzionamento, a rendere effettivo il dialogo con la Regione e più utili i pareri obbligatori che vengono votati dal Consiglio autonomie locali. Inoltre,  ai componenti del Cal e ai componenti del suo ufficio di presidenza è corrisposto, per la partecipazione alle rispettive sedute, un gettone di presenza, pari a 27 euro, e un rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, secondo le modalità definite con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con esclusione del rimborso chilometrico.

A inizio seduta, inoltre, c’è stata da parte dell’assessore competente, l’illustrazione e discussione generale in merito al Disegno di legge numero 206 "Modifiche alla legge regionale 29 ottobre 2015, numero 23 Riordino delle funzioni amministrative conferite alle province in attuazione della Legge 7 aprile 2014, numero 56”.

II provvedimento normativo interviene, dopo un primo periodo "sperimentale" di attuazione, a correggere e razionalizzare alcuni aspetti dell’attuale legge in tema di riordino delle funzioni provinciali, al fine di rendere più agevole il compito ai vari operatori impegnati nelle varie fasi procedure applicative della norma e a chiarire alcuni aspetti relativi alla fase transitoria collegata ai procedimenti in corso.

Diversi i quesiti posti dai Commissari, sia di opposizione, sia di maggioranza. Per rispondere alle varie questioni presentate, in tema di dipendenti, di automezzi, di beni strumentali, di agricoltura, eccetera, l’assessore ha aggiornato ad una seduta nelle prossime settimane, con l’ausilio di funzionari di Giunta. In ogni caso, ha sottolineato che bisognerà porre grande attenzione all’organizzazione del lavoro regionale, che dovrà cambiare con l’ingresso di 770 nuovi dipendenti, molti dei quali dislocati nelle sedi periferiche.

gmonaco

 

II Commissione (Pianificazione territoriale e Urbanistica)

Prosegue l'esame del piano paesaggistico

La Seconda Commissione (Pianificazione territoriale) e la Quinta (Ambiente), mercoledì 13 aprile hanno proseguito l’esame del Piano paesaggistico regionale adottato dalla Giunta lo scorso mese di maggio.

In particolare, i lavori hanno approfondito le osservazioni che riguardano sia la corretta rappresentazione delle aree tutelate sia le norme, in salvaguardia, che le disciplinano. I beni  cosiddetti  “galasso” sono  costituiti  dalle sponde dei laghi e dei fiumi, dalle montagne, dai parchi, dai territori coperti da boschi e foreste, dagli usi civici e dalle aree archeologiche, e in Piemonte coprono più della metà del territorio regionale.

In totale i soggetti - tra i quali Enti locali e associazioni varie - che hanno presentato osservazioni relative ai beni paesaggistici sono 228.

Il Piano paesaggistico regionale (Ppr), è uno strumento di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, naturale e culturale piemontese, realizzato d’intesa con il Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo. La novità rispetto al Piano adottato nel 2009 è la ricognizione meticolosa dei beni e delle aree tutelate del Piemonte, oggetto anche di un fitto programma di consultazioni: 365 beni tutelati, più di 200 laghi, 1700 fiumi, torrenti e corsi d’acqua, 106 parchi e riserve, 90 zone di interesse archeologico, circa 460mila ettari di montagna, nonché ghiacciai, circhi glaciali e boschi. Il Piano è stato arricchito con i dati relativi ai perimetri dei beni paesaggistici di tutto il Piemonte, per la prima volta digitalizzati dagli uffici regionali e resi disponibili agli Enti locali. Un lavoro, nel complesso, enciclopedico, durato diversi anni e realizzato in Italia solo da poche altre Regioni.

Si tratta pertanto - come ha ribadito l’assessore regionale alla Programmazione territoriale e paesaggistica - di uno strumento importante, non solo per quanto riguarda la nuova disciplina dei beni paesaggistici, ma anche per il grado di approfondimento delle informazioni e delle indicazioni contenute nel Piano, rivolte alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio paesaggistico della nostra Regione, ma anche alla gestione delle trasformazioni, per fondare sulla qualità del paesaggio e dell’ambiente lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio regionale.

mbocchio

 

III Commissione (Montagna e Turismo)

La nuova legge sul turismo

La Terza Commissione, nella seduta del 13 aprile, ha espresso a maggioranza parere favorevole preventivo sulla proposta di atto deliberativo della Giunta regionale recante: “L.R. n. 4 del 24.01.2000 s.m.i., ‘Interventi regionali per lo sviluppo, la rivitalizzazione ed il miglioramento qualitativo di territori turistici’. Approvazione del Piano triennale degli interventi 2016 – 2018”. Rispondendo alle sollecitazioni dei Commissari, sia di opposizione sia di maggioranza, l’assessore competente ha assicurato grande attenzione ai temi della formazione professionale, per preparare personale qualificato alla ricezione turistica (anche dal punto di vista della conoscenza di lingue straniere);  degli investimenti sugli impianti, compatibilmente con le attuali possibilità; dello sviluppo di attività che vadano oltre quella strettamente montana e sciistica.

Si è poi passati all’esame, a seguito delle consultazioni, del disegno di legge numero 187 relativo a: “Nuove disposizioni in materia di organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte”. Una legge che disciplina l'esercizio delle attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte e l'organizzazione delle strutture tecnico-operative preposte allo svolgimento delle stesse e che va a modificare l’attuale impianto normativo.

L’assessore ha sottolineato la forte spinta al marketing territoriale che deriverà dalla riforma proposta. Gli interventi dei commissari hanno posto l’accento sull’importanza delle considerazioni fatte durante le audizioni svolte, dove sono stati sottolineati alcuni punti critici della nuova norma e delle quali bisognerà tener conto nell’attività emendativa. Sono stati nominati i relatori di maggioranza e di opposizione.

gmonaco

 

IV Commissione (Sanità e assistenza)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

V Commissione (Tutela dell'ambiente e Protezione civile)

La Commissione non si è riunita questa settimana.

 

VI Commissione (Cultura e Istruzione)

Attività della Fondazione XX Marzo 2006

Giovedì 14 aprile si sono riunite, in audizione congiunta, le Commissioni III e VI (Sport e Turismo), per l’aggiornamento sull’attività della Fondazione XX marzo 2006 e sui progetti in essere per i siti olimpici.

Hanno partecipato e sono intervenuti – oltre al presidente della Fondazione XX marzo 2006 Valter Marin – i componenti del consiglio di amministrazione Marco Bellion, Carlo Barbieri e Paola Virano.

Per la Giunta regionale era presente l’assessore al Turismo.

Dalla discussione generale e dai singoli relatori che si sono alternati negli interventi è emerso che, attraverso l’attuazione della legge n. 65/2012, nata da un’azione bipartisan per la valorizzazione e promozione turistica delle valli e dei comuni montani sede dei siti dei Giochi olimpici invernali “Torino 2006”, sarà possibile accedere alle risorse finanziarie statali necessarie alla manutenzione straordinaria e per la riqualificazione degli impianti olimpici.

I soggetti coinvolti nelle attività della legge risultano essere tutti i Comuni olimpici: Bardonecchia, Cesana Torinese, Chiomonte, Claviere, Pinerolo, Pragelato, Prali, Sauze d’Oulx, Sestriere, Torino, Torre Pellice.

Ad oggi sono stati definiti due stralci del piano complessivo degli interventi ed è stata impiegata l’intera disponibilità finanziaria confermata dal commissario liquidatore di Agenzia Torino 2006 pari a 33 milioni di euro.

Durante l’audizione sono stati presi in visione i lavori relativi al rispetto del cronoprogramma predisposto per i singoli Comuni.

Da parte dei commissari intervenuti sono state formulate numerose richieste di approfondimento sull’attività dell’ente.

dbarattin