Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni e interpellanze

 

Tagli chilometrici previsti e misure di salvaguardia occupazionale e del trasporto pubblico per le province di VC e BI

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 878 presentata dai consiglieri Federico Valetti, Stefania Batzella, Giorgio Bertola e Francesca Frediani (M5S) per sapere quali siano effettivamente i tagli chilometrici imposti dalla Regione alle Province e ai Comuni di Biella e Vercelli; quali misure l’ente regionale intenda attuare, volte alla salvaguardia del servizio di trasporto pubblico offerto e dell’occupazione per evitarne la totale privatizzazione.

Balocco ha risposto che in effetti, l’interrogante ha ragione, non tanto per Vercelli, quanto per Biella. Il livello è ancora provinciale, in quanto, avvenendo il confronto tra gli anni dal 2010 al 2015, sono ancora interessati gli Enti in delega allora presenti. La provincia di Biella nel suo insieme, con il Comune, le risorse e i chilometri è quella che ha avuto dei tagli più pesanti rispetto alle altre  province. Anche per quanto riguarda i chilometri, il taglio è percentualmente simile anche Biella partiva da un costo standard chilometrico più alto della media regionale. È sotto gli occhi di tutti che in alcune zone del Piemonte avevamo e abbiamo, sia in situazioni urbane che in situazioni extraurbane, una situazione di organizzazione del servizio non conseguente al fabbisogno del servizio stesso. L'accordo sindacale ha come finalità quella di ridurre in modo significativo i chilometri senza incidere, razionalizzando il sistema dell'offerta di esercizio. Il controllo è decisamente importante. Laddove applicato il sistema del BIP ha significato un aumento delle risorse da bigliettazione assolutamente significative. Laddove l'esercizio viene fatto in modo puntuale si ottengono risorse dalla bigliettazione che vanno in parte a ripianare i tagli effettuati. L'Agenzia della mobilità sta organizzando i quattro bacini, in modo da omogeneizzare le modalità di servizio ed anche i costi standard. Con la scadenza dei contratti nel 2016 si stanno concordando le modalità per avviare la gara di bacino, che dovrà assorbire le gare avviate due anni fa, in parte delle Province di Novara e Vercelli.

 

Assenteismo nella Regione Piemonte. Il caso di Villa San Remigio.

L’assessore al Personale e organizzazione Giovanni Ferraris ha risposto all’interrogazione n. 939 presentata dai consiglieri Gianpaolo Andrissi, Giorgio Bertola, Mauro Campo, Francesca Frediani, Paolo Mighetti e Federico Valetti (M5S) per sapere se: i dirigenti hanno riscontrato irregolarità sulle presenze dei dipendenti e quali conseguenze hanno portato; quali provvedimenti sono stati intrapresi dall’ufficio del personale; l’indagine ha coinvolto soggetti non tenuti alle timbrature; si è indagato su chi fossero i dipendenti regionali che hanno delegato a terzi; siano contemplati trasferimenti e quali i soggetti coinvolti; la Regione ha riscontrato gravi irregolarità, informato la Procura e costituita parte civile; l’indagine è tuttora in corso e la tempistica di conclusione dell’iter; si sono verificati atti persecutori o pressioni ai danni di chi ha effettuato segnalazioni alla Guardia di Finanza e quali eventuali accorgimenti sono stati predisposti.

Ferraris ha risposto che il procedimento è stato sospeso poiché connesso con quello penale che deve accertare il fatto addebitato al dipendente. La normativa prevede che il rapporto tra procedimento disciplinare e penale, presuppone che il datore di lavoro sia a conoscenza dell’avvio di un’azione penale. La direzione del personale, dopo la comunicazione della Procura della Repubblica di Verbania, ha attivato il procedimento disciplinare contestando la falsa attestazione della presenza in servizio. La Regione ha collaborato fattivamente e autorizzato la costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico dei dipendenti coinvolti nella vicenda. Infine, l’accertamento delle responsabilità dei comportamenti di questa persone è di competenza dell’autorità giudiziaria.

 

Attività, funzioni e obiettivi del personale proveniente dalle ex comunità montane e trasferito alla Regione (L.R. 23/2015)

L’assessore al Personale e organizzazione Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 961 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Giorgio Bertola, Davide Bono (M5S) per sapere quali siano le attività, le funzioni e gli obiettivi che le 36 unità provenienti dalle ex-comunità montane e trasferite alla Regione sono chiamate a svolgere e perseguire; se l’ente regionale ha stipulato una convenzione per la gestione del rapporto di lavoro del personale trasferito per le funzioni amministrative riallocate alla Regione in materia di agricoltura.

Ferrero ha risposto che il personale in questione è dal 1°gennaio 2016 inserito in un ruolo regionale separato di durata transitoria e assegnato alla direzione agricoltura. Questa si è data una propria organizzazione, seppure transitoria, in attesa della ridefinizione delle strutture organizzative in attesa di una ridefinizione. Per i dipendenti delle Comunità montane l’organizzazione provvisoria prevede l’assegnazione ad un settore già operante nella direzione agricoltura con riferimento all’ambito territoriale provinciale di riferimento. La Regione ha riassunto le attività, le funzioni, gli obiettivi assegnati a tale personale per garantire nei territori montani tali attività. 

 

dbarattin

 

Interrogazioni a risposta immediata

 

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.