Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni e interpellanze

 

Piano Integrato di Sviluppo Urbano di Alessandria

L’assessora alle Attività Produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 841, presentata dal consigliere Paolo Mighetti (M5S), sulla difformità del Piano Integrato di Sviluppo Urbano denominato “Da Borgo Rovereto al Borgo Cittadella” di Alessandria.

L’assessora ha premesso che gli uffici regionali operano una verifica puntuale di tutti gli interventi finanziati dai cosiddetti Pisu per ragioni collegate alla rendicontazione dei fondi comunitari. De Santis ha poi ricordato che il piano in questione riguarda la riqualificazione e l’integrazione, sia fisica che sociale, di due quartieri, Borgo Rovereto e Cittadella, basata sulla realizzazione del nuovo ponte che ridisegnerà e recupererà completamente l’area spondale del tratto del fiume Tanaro, rafforzando l’unione tra i due quartieri. De Santis ha infine spiegato che le strategie che guidano gli interventi del Pisu devono collegare e integrare, riqualificare e sostenere, attraverso quattro assi di intervento: fisico-ambientale, economico-occupazionale, socio-culturale e quello relativo all’accompagnamento, alla comunicazione e alla gestione del programma, rilevando che gli interventi del Pisu in oggetto rientrano pienamente alle finalità del piano. 

 

Partecipazione della Regione in Villa Melano

L’assessora alle Società Partecipate Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 895, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S), sulla strategia della Regione in merito alla partecipazione in Villa Melano.

L’assessora ha premesso che tutte le informazioni riguardanti Villa Melano sono contenute, nella massima trasparenza, nell’ultimo aggiornamento del piano delle partecipate e ha ricordato che la partecipazione della Regione rientra nei compiti istituzionali di valorizzazione e conservazione del patrimonio culturale connessi anche agli investimenti realizzati per il Castello di Rivoli.

De Santis ha poi specificato che ad oggi la Regione ha versato, tramite Finpiemonte Partecipazioni e Scr, circa 5,5 milioni di euro e sottoscritto 6,5 milioni di euro e che da una perizia effettuata nel 2015 risulterebbe che il costo complessivo per ultimare l’opera ammonta a 16,9 milioni di euro (rispetto ai 14 ipotizzati nel 2013) mentre la stima dei costi per la sospensione definitiva è di circa 5,1 milioni. L’assessora ha infine spiegato che il piano operativo delle società partecipate individua due possibili opzioni: il completamento dell’opera, con il reperimento di risorse pubbliche e l’individuazione della copertura per l’aumento di capitale, oltre che l’indizione di una gara per individuare un gestore disponibile a concorrere anche con risorse proprie, oppure la chiusura definitiva del cantiere, con conseguente definizione del contenzioso con l’appaltatore. “Si stanno valutando, congiuntamente agli altri soci, tutti i possibili scenari e le conseguenti azioni di natura societaria e finanziaria” ha concluso.

 

Criticità della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) in Piemonte

L’assessora all’Energia Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione n. 967, presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S), sulle criticità della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) in Piemonte.

L’assessora ha rimarcato che lo stato della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) è profondamento mutato per il fenomeno relativamente recente correlato alla crescita della generazione da impianti rinnovabili, con particolare riferimento all’entrata in esercizio di circa 1.500 MegaWatt di produzione di fonte solare fotovoltaica nelle pianure piemontesi. Inoltre, De Santis ha affermato che l’attuale riduzione dei prelievi elettrici sulla rete, frutto della contrazione dei consumi elettrici regionali, ha ridotto la necessità di provvedere al suo potenziamento. De Santis ha poi rimarcato il “forte rallentamento del processo autorizzativo del nuovo collegamento in corrente continua Grand’Ile- Piossasco, con conseguenti ritardi su altri interventi previsti".

 

Nomina del presidente dell’Ente di gestione aree protette del Ticino e del Lago Maggiore

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 971, presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord), sulla sussistenza di cause di inconferibilità nella nomina del presidente dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore.

L’assessore ha risposto che il responsabile del settore regionale Trasparenza e Anticorruzione ha evidenziato come la situazione specifica non rientri in alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dall’articolo 4 del decreto legislativo 38/2013. Valmaggia ha infatti sottolineato che “la norma in questione sancisce una situazione di inconferibilità per coloro i quali abbiano svolto incarichi, o ricoperto cariche, in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico. Vista la personalità di diritto pubblico che caratterizza l’Ente di gestione delle Riserve pedemontane, va da sé che il caso non rientra in tale fattispecie e, pertanto, non si ritiene vi siano provvedimenti da assumere”.

 

Criticità dei centri diurni in capo al consorzio intercomunale di Ciriè (To)

L’assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 956, presentata dalla consigliera Stefania Batzella (M5S), sulle criticità dei centri diurni in capo al consorzio intercomunale di Ciriè (To).

L’assessore ha risposto che le prestazioni di mensa e di trasporto a favore delle persone che frequentano i centri diurni non costituiscono, ai sensi del D.p.c.m. 29 novembre 2011, livelli essenziali di assistenza, ma sono strumentali alle prestazioni socio-sanitarie e sono competenza dei Comuni e da loro gestite. “Una totale esenzione dei costi – ha spiegato Ferrari - richiederebbe l’adozione di una direttiva regionale su base normativa e un incremento delle risorse regionali, che non possiamo garantire”. L’assessore ha infine precisato che anche i soggiorni estivi non rientrano nell’obbligatorietà delle prestazioni individuate dai Lea ma sono prestazioni facoltative, concordate tra il Distretto sanitario e l’Ente gestore, e vengono attivate in base alle disponibilità finanziarie.

 

Immobile di via Borgo Ticino, a Torino

L’assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari, per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 821, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S), sulla realizzazione di un poliambulatorio negli immobili di via Borgoticino, a Torino, da parte dell’Asl TO2.

L’assessore ha confermato che la struttura di via Borgoticino 2 non è più struttura dell’Asl TO2 e che i locali sono stati riconsegnati al Comune di Torino.

 

Tac di Venaria (To)

L’assessore alle Politiche Sociali Augusto Ferrari, per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 824, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S), sulla dismissione della Tac di Venaria.

L’assessore ha ricordato che la Tac a Venaria fu installata nel 2010 nell’ambito di un riordino prevedeva la cessione dell’attività chirurgica a favore dello sviluppo di attività poliambulatoriali e che, per criteri di economicità individuati un’apposita commissione fu emanato un bando che prevedeva un canone di noleggio, che comprendeva anche le prestazioni professionali correlate, le manutenzioni e le riparazioni, e un costo per le prestazioni erogate. Ferrari ha precisato che il costo per 5 anni di noleggio ammontava a 1 milione e 120 mila euro, senza vincolo di riscatto. “Al momento – ha proseguito Ferrari -  permane la necessità di dotare area di un servizio Tac e l’attuale direzione generale ha inoltrato alla Regione Piemonte richiesta di autorizzazione per l’acquisizione della nuova apparecchiatura”.

emaccanti

 

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Razionalizzazione patrimonio edilizio

Il vicepresidente Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1002 sull’applicazione degli interventi di razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e sulla riqualificazione di edifici a destinazione non residenziale dismessi, come previsto dal Decreto Sviluppo, presentata dalla consigliera Silvana Accossato (Pd).                                               

“Gli uffici dell’Assessorato - ha affermato il vicepresidente – sono impegnati alla predisposizione di un disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo, che comprende una parte importante sulla rigenerazione urbana e sul recupero di aree degradate. Il disegno è in fase di valutazione. Gli incentivi per la rigenerazione e i costi di bonifica sono al centro di ogni possibile valutazione, la soluzione va ricercata, proprio perché operazioni utili ed economicamente vantaggiose”.

 

Calamità naturali

Il vicepresidente Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1003 sulle modalità di istituzione e gestione del fondo a favore di imprese danneggiate da calamità naturali, presentata dal consigliere Massimo Berutti (FI).                                                                                   

“A seguito della formale autorizzazione del Dipartimento della Protezione civile - ha dichiarato il vicepresidente – all’utilizzo delle economie derivanti dalle risorse conferite ai sensi della legge n. 365/2000, gli uffici delle Direzioni regionali competenti saranno predisponendo uno schema di provvedimento attuativo, che sarà a breve sottoposto all’approvazione della Giunta, sentita la Commissione consiliare competente. Il provvedimento conterrà le modalità di istituzione e gestione del fondo e per la concessione della agevolazioni a favore delle imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche aventi unità locali danneggiate a seguito di calamità naturali”.

 

Centro accoglienza Maria Adelaide

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta,  ha risposto all’interrogazione n. 1004 sul centro improvvisato di prima accoglienza all’Ospedale Maria Adelaide di Torino, presentata dal consigliere Gianluca Vignale (FI).                                                

“Per quanto riguarda l’interrogazione in oggetto - ha evidenziato l’assessore – va precisato che non risultano fondate le informazione riportate dal consigliere Vignale. I traslochi dal Maria Adelaide sono in fase di completamento e l’ospedale attualmente non risulta posto in un contesto di centro di accoglienza primaria”.

 

Finto bio e fertilizzanti

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 1005 sui fertilizzanti e ammendanti “Finto bio”, presentata dal consigliere Gianpaolo Andrissi (M5S).                                               

“Relativamente ai casi di utilizzo di fertilizzanti derivanti dal cuoio - ha evidenziato l’assessore – è necessario sottolineare che la vigente normativa prevede che per i pellami la concentrazione massima di sostanza secca di cromo sia nulla. L’Ufficio Agricoltura biologica del Mipaaf ha recentemente comunicato di aver autorizzato la pubblicazione online dei fertilizzanti consentiti in agricoltura bio, inclusi nel Registro fertilizzanti. Gli organismi di controllo sono tenuti verificare i mezzi tecnici utilizzati dagli operatori biologici, a condizione che tale indicazione non risulti fuorviante per il consumatore”.

 

Razionalizzazione spese servizio sanitario

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha risposto all’interrogazione n. 1006 sulla razionalizzazione della spesa del servizio sanitario regionale, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S).                                                

“La Direzione Sanità - ha evidenziato l’assessore – ha in corso il monitoraggio degli esiti delle operazioni di razionalizzazione della spesa delle Aziende sanitarie regionali. In particolare, in sede di incontri tecnici Asr e Regione, nel corso del 2015, è stato richiesto alle Aziende di relazionare sulle attività poste in essere e ne è stata verificata l’attuazione del percorso di efficientamento. La definizione di tale piano è attualmente in corso”.

 

Gestione complesso Pra Catinat

Il vicepresidente Aldo Reschigna ha risposto all’interrogazione n. 1007 sulla gestione del complesso di Pra Catinat, presentata dal consigliere Federico Valetti (M5S).                                               

“Attualmente - ha evidenziato l’assessore – siamo in una fase in cui la procedura è ancora in corso per cui non posso dare risposte definitive. Al termine dell’iter informeremo Consiglio e Giunta su quanto realizzato”.