Consiglio Regionale del Piemonte

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A Palazzo: "I d’Azeglio. Cultura, politica e passione civile"

In occasione della morte di Massimo d’Azeglio e nel bicentenario della nascita del nipote Emanuele, Palazzo Lascaris (via Alfieri 15) ha ospitato, lunedì 4 aprile, dalle ore 9.30 alle 17.00, un convegno dal tema: “I d’Azeglio. Cultura, politica e passione civile”.

L’evento si svolge in due giornate: la prima nella sede del Consiglio regionale del Piemonte, la seconda presso la Fondazione Einaudi di Palazzo Taparelli d’Azeglio. Le passioni di Massimo d’Azeglio, oltre all’impegno politico, furono essenzialmente due: la scrittura e la pittura. Non altrettanto famoso ma non per questo meno incisivo per la vita diplomatica, il nipote Emanuele, che ricoprì il ruolo di ambasciatore nelle più prestigiose sedi europee. Il convegno di studi ha visto il coinvolgimento, oltre che del Consiglio regionale, del Comune di Torino e del Dipartimento Studi storici dell’Università di Torino, dei Musei Reali e del Centro Studi Piemontesi.

Per l’occasione, sono stati anche ricordati, Roberto d’Azeglio, primo direttore della Galleria Sabauda insieme a sua moglie Costanza Alfieri di Sostegno, fine scrittrice e testimone del suo tempo. La poliedricità e l’impegno civile dei d’Azeglio, dalla politica alla storia, dall’arte al collezionismo, dalla letteratura alla diplomazia e filantropia, hanno consentito una lettura a tutto campo della storia e della società dell’800, tra il Piemonte, l’Italia e l’Europa.

L’inizio dei lavori ha visto il saluto della vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte e quello di Sergio Scamuzzi in rappresentanza dell’Università degli Studi di Torino.

Hanno presieduto i lavori: al mattino Silvano Montaldo (Università di Torino), nel pomeriggio Enrica Pagella (Direttrice dei Musei reali di Torino).

Numerosi e qualificati gli interventi della giornata.

Maria Teresa Pichetto (Università degli Studi di Torino) ha esaltato il ruolo politico di Massimo d’Azeglio. Virginia Bertone (Galleria d’arte moderna di Torino), ha posto l’accento sulle capacità artistiche dello statista. Laura Nay (Università degli Studi di Torino), ha offerto un saggio delle doti letterarie di d’Azeglio a partire dalla nuova nozione di romanzo storico. Silvia Cavicchioli (Università degli Studi di Torino) ha illustrato i momenti e le iniziative principali in cui d’Azeglio, tradusse su piani diversi, e con metodi differenti, la propria vocazione di comunicatore. Maria Beatrice Failla (Università degli Studi di Torino) ha ripercorso la creazione, gestazione e fruizione della Galleria Reale. Luca Giacomelli (Scuola Normale Superiore di Pisa) ha narrato del ritrovamento di un rilevante nucleo di lettere scritte da Roberto d’Azeglio. Ester De Fort (Università degli Studi di Torino) ha posto in risalto la volontà di Roberto d’Azeglio di dedicarsi all’attività benefica. Daniela Maldini Chiarito (Università degli Studi di Torino) ha evidenziato il carteggio famigliare tra Costanza Alfieri di Sostegno e Massimo d’Azeglio.

 

dbarattin

 

 

 

 

 

 

 

 

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