La realtà dei campi profughi

Sguardi intensi e segnati dalla sofferenza: è quanto vuole trasmettere la mostra fotografica “Rafaat – Sguardo dai campi profughi del Somaliland”, allestita dal Consiglio regionale e curata da Suad Omar e Davide Rigallo nei locali dell’Ufficio relazioni con il pubblico di via Arsenale 14/g, a Torino, fino a mercoledì 20 aprile.

Con Rigallo sono intervenuti all'inaugurazione l’assessora alla Cooperazione decentrata internazionale e la rappresentante piemontese dell’Aiccre (Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) Laura Gaudenzi, moderati dalla dirigente del settore Comunicazione dell'Assemblea regionale Daniela Bartoli.

“Rafaat” in lingua somala significa “sofferenza” e il lavoro esposto è frutto di una serie di missioni condotte a Hargeysa e Berbera, all’interno del programma Mida Somalia. Le immagini documentano i momenti principali del viaggio della speranza e della disperazione che molti giovani intraprendono dal sud del Paese verso le regioni del nord. La precarietà e le dure condizioni di vita nei campi dove sono accolti gli sfollati induce i più a proseguire il cammino attraversando il deserto e il Mediterraneo, per arrivare in Europa oppure imbarcarsi verso lo Yemen.

"Gli scatti che compongono la mostra - ha sottolineato l'assessora - fanno riflettere e pensare a temi di grande attualità quali la drammatica situazione dei migranti e la necessità di costruire un'Europa capace di accogliere, e di edificare ponti e non muri"

La presentazione è stata accomapagnata dalla lettura di pagine di diari di migranti a cura di Vesna Scepanovic e Ikram Mohamed.

L’allestimento è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-16.

I fatti in breve

  • Inaugurata all'Urp del Consiglio regionale la mostra "Rafaat" sui campi profughi del Somaliland.
  • L'allestimento vanta numerose fotografie sulle realtà dell'immigrazione e dell'accoglienza.
  • La mostra è visitabile fino a mercoledì 20 aprile.

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