Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 10 marzo

Bilancio di previsione in I Commissione

Nella seduta del 10 marzo della I Commissione Bilancio, presieduta da Elvio Rostagno, è proseguito l’esame del ddl n. 190 "Bilancio di previsione finanziario 2016-2018."

Alla presenza del vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, i consiglieri presentatori, soprattutto dei gruppi delle opposizioni, dei diversi emendamenti, si sono alternati nelle illustrazioni delle loro richieste di modifica.

In particolare si è trattato degli allegati all’art. 3 che costituiscono le tabelle del bilancio. Questa mattina sono stati illustrati gli emendamenti alle missioni 07 e 08, oltre a circa la metà di quelli alla 09.

Le tre missioni (che rappresentano politiche di competenza regionale) erano quelle del turismo, dell’assetto del territorio ed edilizia abitativa e dello sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente.

Prima dell’inizio dei lavori sul bilancio, la Commissione in merito all’esame della pdl n. 20 "Attuazione dell'art. 118, comma IV della Costituzione: norme per la promozione della cittadinanza umanitaria attiva", ha richiesto il parere del Cal (Consiglio delle autonomie locali) ed ha programmato le consultazioni online fissando per i consultati il termine dell’8 aprile come data ultima per l’invio delle memorie.

Nel pomeriggio, con circa un'ora di ritardo per la concomitanza con una congiunta, i lavori sono proseguiti. Davide Bono (M5s) stigmatizzando il ritardo e l'assenza di comunicazioni, ha chiesto che la riunione non avvenisse e il presidente Rostagno, pur condividendo le ragioni della rimostranza, ha comunque fatto proseguire la seduta. Così i commissari di Forza Italia e del Movimento 5 stelle hanno dato seguito all'illustrazione degli emendamenti presentati, con i quali richiedono aumenti di fondi su vari capitoli, che riguardano in particolar modo il trasporto pubblico, il diritto allo studio e la tutela dell'ambiente.

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Consultazioni su tutela faunistica e disciplina della caccia

L'aula di Palazzo Lascaris ha ospitato, nel pomeriggio, una seduta di III Commissione (presidente Raffaele Gallo) dedicata alle consultazioni su tre proposte di legge su tutela della fauna e disciplina della caccia: il ddl n. 182 presentato dalla Giunta, il pdl n. 32 primo firmatario Gianluca Vignale (Fi) e il pdl n. 196 primo firmatario Giorgio Bertola (M5S).
Contraria ai primi due provvedimenti la Lega Anticaccia, in particolare sul 182 di cui chiede il ritiro per la mancanza di attenzione alle norme di tutela. Favorevoli, invece, sul 196 perchè recepisce alcune le materie oggetto del recente referendum che si è svolto in Piemonte.
Da Confagricolura Piemonte l'invito ad arrivare a una celere approvazione della legge perchè in questo momento la regione fa riferimento alla normativa nazionale, a rivedere le norme sulla composizione della commissione e a ridurre il rinvio a atti regolamentari successivi.
Per Pro Natura e Legambiente il provvedimento della Giunta è luci e ombre. Critici sul provvedimento di Vignale perchè troppo orientato sulla logica venatoria e parere positivo sulla proposta del M5S perchè coerente con il referendum.
Dalle associazioni venatorie e Italcaccia è stato chiesto rispetto delle norme per i cacciatori e la loro attività che è regolamentata in maniera stringente, con la richiesta di arrivare quanto prima all'approvazione delle norme. Critiche sul pdl 196.
Coldiretti e Arcicaccia si sono concentrati sul garantire una normativa che trovi un giusto equilibrio tra attività venatoria, fauna e agricoltura.
Tra le realtà audite erano presenti inoltre Raro, Sos Gaia e Centro recupero animali selvaggi.
Durante la seduta sono intervenuti i consiglieri Giorgio Bertola (M5S), Daniela Ruffino e Gianluca Vignale (Fi), Alfredo Monaco (Scelta Civica).

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Consultazioni per i contributi alla Cultura

La VI Commissione (Cultura), presieduta dal consigliere Daniele Valle, ha ipotizzato, a partire da giovedì 7 aprile, la calendarizzazione delle audizioni di enti  e associazioni coinvolti nel disegno di legge, proposto dalla Giunta, in merito alla semplificazione delle procedure di erogazione dei contributi regionali in favore di iniziative culturali.

In particolare la proposta prevede l’abrogazione dell’attuale normativa che regola i finanziamenti, risalente al 1984 e ritenuta superata, e l’aggiornamento della relativa tabella che stabilisce i contributi da assegnare ai soggetti ritenuti idonei.

Nonostante la vigente legge preveda che ogni due anni la Giunta possa proporre al Consiglio di deliberare variazioni della tabella, tale processo non è più stato avviato dal 1994 e, nel corso della Commissione, è stata evidenziata la necessità di una imminente revisione.

L’obiettivo della proposta rimane quello di sostenere e valorizzare il patrimonio culturale dei soggetti che operano, con continuità ed elevato livello scientifico, in ambito regionale per la promozione di attività educative e culturali.

droselli