Mostra a Palazzo Lascaris

È stata inaugurata giovedì 10 marzo a Palazzo Lascaris - sede del Consiglio regionale del Piemonte - la mostra “Piemontesi ‘alla fronte’. Parole e immagini 1915 - 1918”, che vuole ricordare un periodo tragico della storia piemontese e italiana, ponendo l’attenzione sui lati oscuri delle esperienze di guerra.

Ha introdotto i lavori la vicepresidente dell'Assemblea Daniela Ruffino, ricordando come la mostra sia collegata alle precedenti iniziative, partite nel 2015, per l'anniversario della Grande Guerra. Ha voluto inoltre sottolineare come l'esposizione non abbia intenti celebrativi, ma costituisca un'occasione per riflettere su come la guerra sia sempre il più grande errore per l'umanità.

Paolo Nesta, curatore della mostra, ha spiegato come la stessa si articoli in tre diversi nuclei di testimonianze. Il primo, quella pittorico, è costituito da una selezione di dipinti realizzati dallo stesso Levis, direttamente sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, insieme a due inediti disegni del pittore alessandrino Pietro Morando. Accanto a queste opere viene poi proposta una raccolta di fotografie dello stesso periodo storico, scattate in diverse aree del fronte orientale italiano dall'ufficiale di cavalleria  Michel Ceriana Mayneri.

A completare il percorso della mostra sono poi presenti una selezione di documenti inediti dei fondi dell’Archivio storico del Comune e dell’Archivio di stato di Torino e una scelta significativa di riproduzioni di ex-voto, rintracciate presso cappelle e santuari locali, prevalentemente in area valsusina.

All’evento sono poi intervenuti Giorgio Guglielmo, già direttore della Pinacoteca di Chiomonte (To), Giorgio Jannon, ricercatore, e Valeria Moratti, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino. Quest'ultima ha voluto ricordare che già lo scorso anno alcune opere di Giuseppe Augusto Levis sono state esposte a Trieste, riscuotendo un ampio consenso di pubblico.

I lavori hanno poi messo in risalto come il tema storico dell’esposizione sia il processo che indusse ad un “passaggio” dalle istanze interventiste prebelliche alla concreta presa di coscienza dell’immanità della tragedia in atto, il tutto attraverso la tremenda esperienza vissuta direttamente sul fronte.

Sarà possibile visitare la mostra dall’11 marzo al 22 aprile 2016, dal lunedì al venerdì, nell'orario 10-18.

 

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I fatti in breve

  • Ha introdotto i lavori la vicepresidente dell'Assemblea Daniela Ruffino, che ha voluto ricordare come la mostra sia collegata alle precedenti iniziative, partite nel 2015, per l'anniversario della Grande Guerra. Ha voluto inoltre sottolineare come l'esposizione non abbia intenti celebrativi, ma costituisca un'occasione per riflettere su come la guerra sia sempre il più grande errore per l'umanità.
  • I lavori hanno messo in risalto come il tema storico dell’esposizione sia il processo che indusse ad un “passaggio” dalle istanze interventiste prebelliche alla concreta presa di coscienza dell’immanità della tragedia in atto, il tutto attraverso la tremenda esperienza vissuta direttamente sul fronte.
  • Sarà possibile visitare la mostra dall’11 marzo al 22 aprile 2016, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18.

Dichiarazioni

La vicepresidente dell'Assemblea Daniela Ruffino, ha voluto ricordare come la mostra sia collegata alle precedenti iniziative, partite nel 2015, per l'anniversario della Grande Guerra. Ha voluto inoltre sottolineare come l'esposizione non abbia intenti celebrativi, ma costituisca un'occasione per riflettere su come la guerra sia sempre il più grande errore per l'umanità.

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