Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 3 marzo

Bilancio di previsione finanziario

La prima Commissione, presieduta da Vittorio Barazzotto, ha proseguito, nella sedute antimeridiana e pomeridiana del 3 marzo, l’esame del disegno di legge n. 190 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”.

Sono stati approvati gli artt. 1, 4, 5, 6, 7, 7bis, 8 e 9 e sono stati sospesi gli artt. 2 e 3. Dopo l'art. 9 sono stati aggiunti diversi articoli aggiuntivi e, tra questi, merita segnalarne uno funzionale a quello che dovrà essere il nuovo assetto di Finpiemonte e prmetterne il previsto aumento di capitale.

In mattinata aveva preso subito la parola l’assessore Aldo Reschigna, per rispondere alle sollecitazioni dei commissari esposte nella riunione precedente.

Tra le varie precisazioni, Reschigna ha anche sottolineato che, “visto il nuovo criterio di bilancio, è possibile che quest’anno ci siano delle sopravvenienze attive, ma di certo non andranno a finanziare nuove spese. Al massimo una parte verrà utilizzata per far fronte alle emergenze”.

Per il 2016, è prevista un’ulteriore riduzione del costo del lavoro per quanto riguarda i dipendenti regionali e, circa il personale proveniente dalle Province, “non ci sono disallineamenti tra 2015 e 16. Del resto, le stesse cifre saranno previste per il 2017”.

Rispondendo a una domanda di Davide Bono (M5s), l’assessore ha detto che dei 12,4 miliardi di disavanzo, “esattamente un decimo sarà coperto quest’anno”, mentre ha assicurato che non ci saranno tagli per la domiciliarità e la residenzialità, vista la delicatezza della questione e considerato che, in ogni caso, le spese si riverserebbero comunque sul sistema sanitario ospedaliero.

Gianluca Vignale (Fi) ha sottolineato il rischio di non votare un bilancio “veritiero”, perché già l’anno scorso almeno 300 milioni approvati dal Consiglio non sono poi stati stanziati. Ad esempio “su 800 milioni di opere pubbliche deliberate, almeno 100 non sono stati impegnati”. A favore delle misure prese dalla Giunta è intervenuto Andrea Appiano (M5s), mentre  Marco Grimaldi (Sel) ha lamentato l’assenza di investimenti sulle attività culturali giovanili.

Intervenendo dopo una domanda di Diego Sozzani (Fi), Reschigna ha infine considerato che la Città della Salute di Novara è molto più avanti di quella di Torino, in termini di progetto finanziario e di fattibilità.

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In III Commissione avviate le consultazioni su cave e torbiere

In III Commissione – presieduta da Raffaele Gallo – si sono avviate, nel pomeriggio del 3 marzo, le consultazioni sulla proposta di legge numero 1 relativa a: "Misure di pianificazione delle attività estrattive e semplificazione delle norme regionali. Modifiche alle leggi regionali in materia di cave e torbiere” e sulla proposta di legge n. 165 relativa a: “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave. Abrogazione della legge regionale 22 novembre 1978, n. 69 (coltivazione di cave e torbiere)”.

Nel corso della seduta si sono succeduti i rappresentanti di enti, associazioni di categoria e comitati ambientalisti.

Sono intervenuti: Carlo Colombino (Unione Industriale di Torino), Maurizio Zailo (Federazione dottori agronomi e forestali), Paolo Ghisleni (Associazione pro natura Piemonte), Alba Riva (Movimento Valledora), Giuseppe Mandrone e Mauro Fornaro (Università di Torino) e Marco Cerutti (Confartigianato).

Caratteristica degli interventi, la richiesta di una revisione complessiva della normativa proposta con la compartecipazione diretta di tutti gli attori che investono la materia.

Compito della commissione è di trovare una sintesi per contemperare le esigenze di  tutela ambientale con quelle produttive delle aziende estrattive.

Al termine della seduta il consigliere, nonché presentatore della proposta di legge n. 1, Gian Luca Vignale (FI) ha richiesto, visto che le due proposte di legge hanno un impianto diverso, di istituire una commissione tecnica preventiva per lo studio della nuova normativa.

 

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