Consiglio Regionale del Piemonte

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Firme per prestazioni domiciliari

È stata Maria Grazia Breda, presidente della “Fondazione promozione sociale” e prima firmataria, a consegnare lunedì 29 febbraio al presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus,  i moduli della petizione popolare che ha raccolto ben 20 mila adesioni di sottoscrittori piemontesi.

Alla base dell’iniziativa nazionale, che si è conclusa lo scorso 31 dicembre, c’è la richiesta di riconoscere la priorità del diritto alle prestazioni socio-sanitarie domiciliari, sancito dai Lea (Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria) a favore delle persone non autosufficienti.

“In vista dell’imminente discussione sui nuovi Lea, ho inviato una lettera ai parlamentari piemontesi  per promuovere presso il Parlamento, il governo e la Conferenza Stato-Regioni un’azione forte affinché venga raggiunto questo che considero innanzitutto un obiettivo di civiltà” ha annunciato Laus.

I promotori - come ha spiegato Breda - vogliono promuovere proprio presso il Parlamento e il governo nazionale un’azione volta a ottenere che nei nuovi Lea venga riconosciuto il ruolo essenziale di chi accudisce a livello domiciliare, e siano precisati i relativi oneri a carico del Servizio sanitario nazionale per le attività di sostegno socio-sanitario tutelare, nonché la quota a carico degli Enti gestori delle stesse attività socio-assistenziali nel caso in cui sia necessario garantire alla persona non autosufficiente il minimo necessario per vivere.

Oltre alle firme - fa sapere il Comitato per la promozione della petizione - l’iniziativa ha anche raccolto l’adesione di quarantotto tra Enti locali e organizzazioni.