Madonne in Piemonte

"È importante, alla vigilia della Festa della donna, dedicare una mostra alla raffigurazione della Madonna in Piemonte. Un omaggio che richiama alla mente opere artistiche disseminate su tutto il territorio regionale attestandone la devozione e la bellezza". Con queste parole l'assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti ha inaugurato lunedì 29 febbraio all’Urp di via Arsenale 14/G, a Torino, la mostra fotografica “Madonne in Piemonte”.  

Con l'assessora sono intervenuti - moderati dal direttore della Comunicazione istituzionale dell'Assemblea Domenico Tomatisil parroco e la responsabile Caritas della parrocchia torinese di Sant'Antonio abate don Felice Reburdo e Rosina Gravina, autrice degli scatti e dei testi che li accompagnano, e il presidente della V Circoscrizione di Torino Rocco Florio.

L’allestimento propone una ventina di fotografie di statue mariane provenienti da tutta la regione: dalla “Consolata” di Torino alla “Madonna del melograno” del Battistero del Duomo di Chieri (To); dalla “Madonna dello schiaffo” della Cattedrale di Sant’Eusebio, a Vercelli, alla “Madonna dei fiori” del Santuario diocesano di Bra (Cn).

“Con questa iniziativa - ha sottolineato don Reburdo e Rosina Gravina- ci piacerebbe non solo documentare una serie di testimonianze artistiche care alla devozione popolare ma anche offrire un’occasione per un percorso mirato a una maggiore valorizzazione della figura femminile alla luce di Colei di cui Dante scrisse ‘In te misericordia, in te pietate, / in te magnificenza, in te s'aduna /quantunque in creatura è di bontate’”.

La mostra è visitabile fino a mercoledì 23 marzo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.

I fatti in breve

  • La mosta fotografica “Madonne in Piemonte” è stata inaugurata lunedì 29 febbraio all’Urp di via Arsenale 14/G, a Torino.
  • L’allestimento propone una ventina di scatti di statue mariane provenienti da tutta la regione ed è visitabile fino a mercoledì 23 marzo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.