Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 25 febbraio

Turismo in Piemonte e blocco della Bolkenstein per gli ambulanti

In Terza Commissione, presieduta da Raffaele Gallo, si sono tenute il 25 febbraio le consultazione sul disegno di legge numero 187 relativo alle "Nuove disposizioni in materia di organizzazione dell'attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte". Si sono succeduti i rappresentati di enti e associazioni invitati a partecipare. Era presente l’assessore Antonella Parigi.

L’Azienda turistica dei Laghi, che rappresenta 97 Comuni sul lago d’Orta  ha apprezzato il lavoro per la riforma dell’accoglienza turistica. Tuttavia si fa notare che con la nuova norma la Regione parteciperà alle spese ordinarie delle aziende turistiche nella misura massima del 40 per cento, quindi il 60 dovrà essere coperto dagli altri soggetti. È ineccepibile dal punto di vista formale, ma per il turismo si dovrebbe riflettere sulle funzioni di grande rilievo che le aziende svolgono e quindi contribuire maggiormente. Così si svilisce un po’ il valore del servizio pubblico che rendiamo.

Confcommercio Piemonte, da parte sua, ritiene che la riscrittura organica della norma sia giusta: è importante rendere il turismo piemontese concorrenziale in un contesto internazionale sempre più difficile. La scelta di attribuire alla Giunta i programmi regionali è condivisibile, vista la velocità con cui certe decisioni vadano prese, forse però sarebbe meglio non limitarsi a programmi annuali. C’è una lettura negativa delle funzioni di mercato dell’agenzia pubblica prevista, che da un lato concorrerebbe a fare le norme e dall’altro entrerebbe in concorrenza con gli operatori. Bisognerebbe anche prevedere una forma di controllo da parte della Regione dell’Agenzia pubblica, mentre nel testo attuale è prevista sotto il controllo dei privati.

Per l’Atl di Alba, in generale, è fondamentale la presenza dei privati all’interno delle Aziende turistiche locali, sia per le esperienze che portano, sia per la responsabilizzazione diretta che ciò comporta. I 13 milioni di presenze turistiche raggiunti, qualche anno fa sarebbero stati impensabili: ma per consolidare ci vuole la strutturazione di organismi snelli e partecipativi. Quindi siamo assolutamente favorevoli all’impianto di questa riforma.

Turismo Torino e Provincia si è detta preoccupata per il futuro sostegno pubblico, non si può pensare che questa diventi una struttura privata. Chiaro che il mondo cambia e si deve cercare l’aiuto dei privati, però l’interesse pubblico deve essere prevalente. Vorremmo certezza sulle risorse per continuare a operare.

L’Atl Cuneese ha ringraziato l’assessore Parigi per la disponibilità al confronto durante la redazione del testo, soffermandosi sull’articolo 7 e la creazione del “Mdo”, un importante soggetto che viene creato, ma l’attuale legge non consentirebbe alle Atl di parteciparvi.

Fiavet (agenzie di viaggio) ritiene giusto rivedere questa norma che risale agli anni ottanta. D’accordo con Confcommercio: va chiarito il ruolo delle agenzie di viaggio. Non si può prevedere che altri svolgano l’attività delle agenzie di viaggio, senza avere i requisiti previsti dalla legge. In generale, le pro loco non devono organizzare pacchetti turistici, bisogna evitare confusione di ruoli.

L’Istituto per il Marketing del Piemonte ritiene utile segnalare che nell’articolo 6 dovrebbero trovare posto anche la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Piemonte. La Federazione consorzi turistici piemontesi ricorda di aver chiesto di inserire il minimo di 50 operatori di un territorio per i consorzi, per allargare e non ridurre la partecipazione. Quanto all’Atl Biella ha affermato che il meccanismo di rappresentatività dei territori all’interno della Dmo è di grandissima importanza. Bisogna consentire alle Atl di esserci.

Il Consorzio turismo Piemonte (agenzie incoming) teme che molte aziende del settore chiuderanno: l’articolo 9 permetterà alle Atl di commercializzare i servizi turistici, quindi chi da 20 anni lavora sulla promozione della nostra Regione si troverà a terra.

La Terza Commissione, poi, si è riunita in sede legislativa per avviare il percorso di approvazione della proposta di legge al Parlamento numero 183, “Modifiche agli articoli 7 e 70 del Decreto legislativo 26 marzo 2010, numero 59. Attuazione della direttiva 2006/123/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”, presentato dai Consiglieri Marrone (primo firmatario), Vignale, Gancia.

Maurizio Marrone (Fdi), nella relazione introduttiva, ha ricordato che “L’applicazione della direttiva Bolkeinstein anche al commercio ambulante non ha mai avuto senso e la stessa Ue ha escluso il commercio su area pubblica, giustamente: si tratta di un settore che non è assolutamente a rischio di prevalenza delle multinazionali, anzi garantisce la copertura nei rioni popolari, creando contatto diretto tra consumatore e commerciante e garantendo anche prodotti più genuini”. Giorgio Bertola (M5s) ha sottolineato che il Movimento vede “con favore questa proposta di legge, in Parlamento stiamo facendo una battaglia analoga con il collega Della Valle. Tra l’altro, per come era stata applicata la normativa, andava addirittura in contrasto con la direttiva Bolkenstein”. Domenico Rossi (Pd) ha affermato che “Da subito l’applicazione della Bolkenstein nel nostro Paese ha presentato problemi relativi al settore degli ambulanti. Non a caso abbiamo approvato un ordine del giorno in questo senso e quindi siamo sostanzialmente favorevoli al testo presentato, prestando soltanto attenzione a non commettere errori che possano costare l’annullamento da parte degli organi dello Stato”. Il presidente Gallo, infine, ha ripercorso l’iter che ha portato alla convocazione in sede legislativa della Commissione, rammentando che “il Pd ha sempre espresso vicinanza al ruolo dei mercati e ha sottolineato l’importanza di sostenerli”.

Nelle prossime sedute si procederà con la discussione e la votazione del testo.

gmonaco

 

Parere favorevole per la partecipazione della Regione al Polo del '900

La Commissione Cultura (presidente Daniele Valle) ha dato parere favorevole alla proposta di deliberazione per la partecipazione della Regione all'atto costitutivo del Polo del '900.
I quartieri militari juvarriani di Torino ospiteranno una serie di istituti culturali, ricerca studio e riflessione del secolo passato tra i quali il museo diffuso della Resistenza, l'archivio cinematografico della Resistenza, gli istituti Gramsci e Salvemini.
È un'iniziativa di particolare valore, ha spiegato l'assessore alla Cultura Antonella Parigi, che è stata resa possibile grazie a un importante investimento da parte della Compagnia di San Paolo che ha ristrutturato due palazzi del complesso. La Compagnia figura inoltre tra i soci fondatori della Fondazione insieme a Regione Piemonte e Città di Torino.
La sede del Polo, presso i palazzi San Celso e San Daniele, avrà una superficie complessiva di 8 mila metri quadrati, di cui 3 mila per gli utenti e i cittadini, un allestimento museale permanente, una biblioteca ricca di 300 mila monografie, una grande emeroteca, la fototeca, sale di incontro e studio.
Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri Nino Boeti e Silvana Accossato (Pd), Davide Bono e Francesca Frediani (M5S), Marco Grimaldi (Sel).

fmalagnino


L'approvazione del Piano ha richiesto molti mesi di lavoro della Commissione.

Nel corso della mattinata del 25 febbraio si è riunita la V Commissione (Tutela ambiente e Protezione civile) presieduta da Silvana Accossato, alla presenza dell’assessore Alberto Valmaggia.
E' proseguito e si è concluso, con la sua approvazione, l’esame della proposta di deliberazione n.100 "Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, articolo 199. Adozione del Progetto di Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione”.
Le dichiarazioni di voto, rispetto al Piano, hanno visto il parere favorevole del Pd e di Sel mentre i gruppi M5S e FI si sono dichiarati contrari.
La presidente della commissione Accossato, ha espresso grande soddisfazione per avere concluso l’approvazione del Piano: “Un importante provvedimento che ha visto impegnati i commissari per molti mesi. Portandolo faticosamente a termine,  attraverso una capacità di mediazione e confronto con le opposizioni, abbiamo raggiunto un buon risultato”.
Nella stessa seduta, è stato approvato all’unanimità, il relativo ordine del giorno collegato alla deliberazione.
Al termine è stato esaminato l’ordine del giorno “Revisione della riorganizzazione dei laboratori di Arpa. Mancata esecuzione del piano approvato dalla Regione, e omissione dei criteri di contenimento della spesa pubblica e razionalizzazione delle risorse”, a firma dei consiglieri Gianpaolo Andrissi, Giorgio Bertola, Mauro Campo, Paolo Mighetti e Federico Valetti (M5S), che nei prossimi giorni approderà in Aula.

 

dbarattin