Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Lavori in Commissione, 24 febbraio

Il destino dell'Oftalmico e proposta di legge sulle parafarmacie

La seduta della IV Commissione (Sanità e assistenza), presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, si è aperta con la comunicazione dell'assessore alla Sanità Antonio Saitta in merito al futuro dell'Oftalmico di Torino.

"La Regione - ha dichiarato l'assessore - ha assunto atti consolidati in merito alla riorganizzazione ospedaliera che riguardano anche l'Oftalmico. Le scelte compiute, individuate nella delibera n. 600, non parlano di chiusura dell'Ospedale ma di trasferimento delle attività presso la Città della Salute e il San Giovanni Bosco. Tutte le attività esistenti saranno mantenute e si sta cercando una collocazione in grado di garantire al meglio il cittadino per disporre di una serie di servizi che l'Oftalmico non ha. La data del trasferimento è stata prevista entro l'anno, ma se sarà necessario temporeggiare per qualche mese, nell'interesse dei pazienti, cui intendiamo offrire un servizio migliore di quello attuale, lo si farà".

Il dibattito e stato aperto dal consigliere Gian Luca Vignale (FI), che ha evidenziato come "al momento non siano ancora chiari gli spazi che verranno occupati, i costi e i tempi, dati indispensabili da conoscere. E quale sarà l'autonomia gestionale dei medici nei confronti dei posti letto a disposizione?".

Per il Movimento 5 Stelle i consiglieri Davide Bono e Stefania Batzella hanno accusato l'assessore di aver fornito "una risposta non risposta, troppo generica e che nulla ha aggiunto rispetto a quanto già noto e divulgato dai giornali. Servono, soprattutto per l'attività chirurgica e d'urgenza, locali a norma che vanno individuati al più presto" e sottolineato che "dati incontrovertibili confermano l'eccellenza dell'Oftalmico, mentre non sono chiari quali risparmi conseguirà la Regione dal suo trasferimento, dal momento che la bonifiche e la messa a norma dei locali si preannuncia assai dispendiosa". 

L'assessore ha replicato convenendo sul fatto che il tema dei costi non è irrilevante e che il pronto soccorso per la vista dovrà avere le medesime caratteristiche di quello attuale.

La Commissione ha poi espresso a maggioranza parere preventivo favorevole in merito alla proposta di delibera della Giunta sul tetto dei rimborsi spese di viaggio sostenute dai componenti dei collegi sindacali delle Aziende sanitarie regionali e sull'isituzione della Commissione regionale permanente per ciò che riguarda l'esercizio delle medicine non convenzionali e ha licenziato all'unanimità la proposta di legge n. 72, "Modifica alla legge regionale 14 maggio 1991, n. 21 (Norme per l'esercizio delle funzioni in materia farmaceutica".

Il provvedimento, illustrato dal primo firmatario Nino Boeti (Pd), che sarà anche relatore in Aula, prevede di estendere anche alle parafarmecie la possibilità di utilizzare apparecchi autodiagnostici. Possibilità, peraltro, già consentita in altre regioni italiane. 

Nel dibattito generale sono intervenuti i consiglieri Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), Vignale (FI) e l'assessore Saitta.

ctagliani

 

I sindaci e l'alta velocità Torino-Lione

La II Commissione (presidente Nadia Conticelli) ha incontrato i sindaci dell’Unione montana Valle Susa e di altri Comuni della Bassa Valle in merito alla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.

All’audizione sono intervenuti i primi cittadini dei Comuni di Mattie, Bruzolo, Rivalta, Avigliana, Susa, Caselette, Sant’Antonino di Susa, Vaie, Borgone Susa, Caprie, Venaus, Villar Focchiardo e Chiusa S. Michele. Erano presenti anche il sindaco di Venaria Reale e l’assessore delegato a rappresentare il Comune di Bussoleno.

Facendo riferimento alle recenti rassicurazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, tutti i sindaci presenti con la sola eccezione di quello di Sant’Antonino, hanno evidenziato la loro contrarietà all’opera, argomentandola con dati e confronti.

Agli stessi sindaci il ministro aveva chiesto di predisporre progetti nei loro Comuni che possano essere via via finanziati all’arrivo dei soldi per la linea ferroviaria.

Ancora una volta però, sono stati manifestati i dubbi sull’esistenza dei fondi e sui vincoli di spesa. Il governo vuole riaprire il dialogo con i sindaci contrari - utilizzando l’opera di mediazione del commissario straordinario per la Torino-Lione, Paolo Foietta - e partendo  dalla condivisione del progetto per discutere dei soli interventi migliorativi.

mbocchio