Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

 

Interrogazioni e interpellanze

 

Associazioni ambientaliste ed Enti Parco

L’assessore regionale ai Parchi, Alberto Valmaggia, ha risposto all’interrogazione n.881, presentata dal capogruppo M5S, Giorgio Bertola, sui futuri provvedimenti della Giunta per l’effettiva applicazione della norma che prevede la rappresentanza delle associazioni ambientaliste come membri del Consiglio degli Enti Parco.

L’assessore ha spiegato che non si ritiene necessario assumere alcun provvedimento in quanto la legge regionale n.19/2009, modificata dalla legge n. 19/2015, attribuisce alla Regione la sola scelta del presidente dell’ente di gestione e riserva piena autonomia agli enti locali che costituiscono la comunità delle aree protette nell’indicazione degli altri componenti del Consiglio. Ne consegue l’insindacabilità delle designazioni effettuate dalle comunità, una volta appurata l’esistenza dell’unico requisito richiesto dalla legge, ovvero la candidatura formulata da una associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente.

 

Contributi al Teatro Regio

L’assessore alla Cultura, Antonella Parigi, ha risposto all’interrogazione n.893 della consigliera Francesca Frediani (M5S) in merito ai ritardi nell’erogazione dei contributi alla Fondazione Teatro Regio e alle tempistiche per ottemperare a tale obbligo.

“Il 26 gennaio scorso si è provveduto al pagamento dell’intero ammontare del contributo relativo al 2014, pari a 2,8 milioni di euro”, ha spiegato l’assessore. “Rimane ancora da pagare il contributo per il 2015 di cui la quota a saldo dovrà comunque attendere l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 da parte del Teatro Regio”.

 

Lavori al palazzo unico della Regione

Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore al Patrimonio, Aldo Reschigna, ha risposto alle interrogazioni n.808 del presidente Sel, Marco Grimaldi, e n.787 della consigliera Francesca Frediani (M5S), inerenti le criticità che gravano sul proseguimento dei lavori per la sede unica della Regione.

Il vicepresidente ha spiegato che i lavori per la costruzione della sede unica sono fermi dal novembre scorso, quando è stata messa in liquidazione la società capogruppo dei lavori. Entro metà marzo la Giunta dovrebbe essere in grado di trovare una soluzione per riprendere l’attività costruttiva che richiede ancora 195 giorni di lavoro, mentre per gli arredi e le attrezzature le gare sono state indette e le pratiche sono state in parte espletate e in parte sono in corso di effettuazione. Quanto alla distribuzione degli spazi, si è concordata con i direttori della Giunta regionale una suddivisione dei piani a seconda delle direzioni, con un numero di postazioni per piano comprese fra 44 e 57. L’ufficio relazioni con il pubblico sarà collocato all’interno del Centro servizi e non nella torre per agevolare l’accesso ai cittadini, evitando di sottoporli ai controlli di sicurezza richiesti dall’accesso alla torre. Nel Centro servizi troveranno collocazione anche la mensa, la tesoreria e uno sportello bancario. Reschigna ha spiegato infine che l’asilo nido inizialmente programmato non risulta giustificabile per carenza di effettiva domanda da parte dei dipendenti. La questione rimane però ancora aperta e da valutare, in quanto il servizio potrebbe giustificarsi in caso di costruzione della Città della salute nell’area prospiciente la sede unica regionale.

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Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Nomina dirigente esterno all’interno della dotazione organica della Giunta   

L’assessore al Personale Giovanni Ferraris ha risposto all’interrogazione n. 916 presentata dalla consigliera Gianna Gancia (Lega Nord) per sapere se la Giunta non intenda revocare l’attribuzione dell’incarico, vista la palese inopportunità del manager individuato e, attribuire l’incarico a uno dei dodici dirigenti di ruolo, in posizione di staff oppure attingendo alla graduatoria concorsuale per l’accesso alla dirigenza, con un forte e palese risparmio della spesa pubblica regionale.

Ferraris ha risposto che si ritiene di avere: osservato le norme sull’indisponibilità menzionate; proceduto nell’ambito derogativo consentito dalle disposizioni di legge; osservato i criteri di selezione pubblica interna e esterna; soddisfatto esigenze organizzative di estrema rilevanza strategica e di conseguenza si ritiene non sussistere alcun presupposto per la revoca di attribuzione dell’incarico.

 

Prenotazione visite mediche di idoneità alla guida per il rilascio di patenti speciali

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto, per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, all’interrogazione n. 917 presentata dalla consigliera Daniela Ruffino (FI) per conoscere se sia in previsione una riorganizzazione del sistema di prenotazione delle visite di idoneità, in modo da poter far accedere direttamente al portale del Csi gli operatori professionali delle autoscuole, oltre a fornire l’applicativo alle commissioni mediche locali delle diverse province.

Valmaggia ha risposto che le commissioni medico locali sono costituite, una per ciascuna Asl, presso  servizi che svolgono funzioni in materia medico-legale. Nello specifico, l’ufficio di segreteria, preposto alla commissione, organizza le sedute, curando coloro i quali devono sottoporsi: agli accertamenti sanitari, alla raccolta e all’archiviazione della documentazione sanitaria degli esaminati. È necessario specificare che trattasi di attività con spesa a totale carico dell’utente, di tipo privatistico e non soggetta a vincoli di residenza. La visita medica può essere effettuata presso qualsiasi Asl mentre non è consentita la prenotazione presso i Cup regionali. Quanto all’eventuale coinvolgimento degli operatori delle autoscuole, l’attuale normativa non lo consente.

 

Acquedotto municipale di Costa Vescovato (Al)

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 918 presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel) per sapere se sia intenzione della Giunta, annullare la richiesta di un gestore unico dell’acqua nei confronti di un piccolo Comune che opera nell’interesse dei propri concittadini, dell’ambiente e della tutela della risorsa idrica locale.

Valmaggia ha risposto che la Regione, allo scadere dei termini previsti dalla normativa, si è attivata al fine di acquisire gli atti e la documentazione propedeutici all’esercizio dei poteri sostitutivi ad essa assegnati. È stato chiesto all’ente di governo competente di fornire elementi riguardanti il profilo di legittimità. L’operato regionale sarà improntato al rispetto della volontà della legge e delle responsabilità derivanti dall’esercizio dei poteri sostitutivi, così come della volontà del Comune di Costa Vescovato qualora ne ricorrano le condizioni.

 

Lunghi tempi di attesa e indisponibilità del servizio di libera professione all’Aso di Alessandria

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto, per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, all’interrogazione n. 920 presentata dal consigliere Valter Ottria (Pd) per sapere quali azioni s’intendano mettere in atto per assicurare un servizio con tempi più brevi e per far fronte alla mancanza di un adeguato e fondamentale supporto in libera professione.

Valmaggia ha risposto che la ragione delle lunghe attese può essere in parte spiegata nell’intensa domanda tanto da registrare, nel corso dell’ultimo anno, circa 4mila prestazioni. L’Aso di Alessandria rappresenta un ampio bacino di utenza e storicamente, si registrano ritardi anche per l’attività in libera professione intramoenia. L’attesa non è di sei mesi ma di 106 giorni mentre le prestazioni urgenti sono erogate nei tempi stabiliti. Per l’inconveniente, l’azienda, nel gennaio 2015, ha provveduto all’assunzione di un nuovo medico, incrementando le visite ambulatoriali e ricorrendo anche al ricovero dei soggetti più bisognosi. Sono stati attivati provvedimenti utili a assicurare un servizio in tempi più brevi che andranno integrati con un’azione territoriale comune con l’Asl Al.

 

Diritto allo studio universitario per studenti sottoposti a misure cautelari

L’assessore al Diritto allo studio universitario Monica Cerutti ha risposto all’interrogazione n. 921 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) per sapere quali siano le intenzioni della Regione per contribuire a garantire il pieno godimento del diritto allo studio per tre studenti sottoposti a misure cautelari.

Cerutti ha risposto che la Regione è impegnata a garantire la più ampia estensione del diritto allo studio universitario attraverso l’Edisu, di contro non spetta all’ente regionale giudicare i provvedimenti destinati verso gli studenti né compete all’università venire incontro a eventuali esigenze. Al momento non sembrano esservi state richieste formali poste dai legali incaricati all’attenzione del dipartimento e dell’ateneo.

 

Coinvolgimento delle associazioni dei pazienti nei tavoli di programmazione, monitoraggio e vigilanza a Borgo d’Ale (Vc)

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione n. 922 presentata dalla consigliera Stefania Batzella (M5S) per conoscere quali provvedimenti s’intendano intraprendere in merito ai controlli di vigilanza nelle strutture private, quale quella di Borgo d’Ale (Vc), al fine di valutare anche la qualità dei servizi erogati e renderli efficaci e efficienti.

Ferrari ha risposto che per il caso specifico, con apposita deliberazione, è stato predisposto l’aggiornamento della titolarità dell’autorizzazione al funzionamento della struttura. Successivamente è stato attuato uno speciale regime di osservazione, in particolare sul nucleo disabili. Negli anni sono stati effettuati numerosi sopralluoghi - anche su richiesta regionale - redatti i relativi verbali, riscontrando che i cantieri relativi ai lavori di adeguamento non proseguivano e che non erano stati eseguiti gli interventi richiesti. La stessa commissione, evidenziate le criticità, ha sospeso l’autorizzazione al funzionamento con blocco degli inserimenti fino al ripristino delle condizioni igienico sanitarie e strutturali richieste. Seguiva una segnalazione alla Procura della Repubblica per maltrattamenti nei confronti di un ospite della struttura. A fine 2015, seguiva ulteriore sopralluogo. La situazione risultava essere invariata, prescrivendone l’attuazione delle migliorie entro 60 giorni, pena la revoca dell’autorizzazione al funzionamento. Per quanto attiene il coinvolgimento dell’utenza nell’attività di vigilanza si fa presente che per questo genere di attività va garantita la terzietà dell’organo vigilante oltre a prevedere, se la proposta trovasse accoglimento, nel ruolo di attori anche i gestori delle strutture.

 

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