Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 17 febbraio

Approvato il Piano regionale amianto

Nella seduta del 17 febbraio la IV Commissione (Sanità e assistenza), presieduta dal consigliere Domenico Ravetti, in seduta congiunta con la V (Ambiente e parchi), presieduta dalla consigliera Silvana Accossato, ha approvato all'unanimità - alla presenza degli assessori alla Sanità e all'Ambiente Antonio Saitta e Alberto Valmaggia - la proposta di deliberazione n. 99, "Adozione del Piano di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto (Piano regionale amianto) per gli anni 2015-2019 e presentazione al Consiglio regionale del piano regionale".

Dei dieci emendamenti discussi, nove sono stati presentati dal Movimento 5 Stelle e illustrati dal capogruppo Giorgio Bertola e uno dalla Giunta regionale, illustrato dall'assessore all'Ambiente Valmaggia. Su suggerimento della Giunta, il Movimento 5 Stelle ne ha ritirato uno e ne ha leggermente modificati alcuni. 

Sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Paolo MighettiGiampaolo Andrissi (M5S) per sottolineare l'mportanza del monitoraggio e di creare relazioni con i Comuni per una mappatura dell'amianto friabile.

Per le dichiarazioni di voto il capogruppo del M5S Bertola ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto e ha fatto appello alla Giunta per trovare risorse affinché possano essere realizzati tutti gli interventi previsti e il consigliere Valter Ottria (Pd) per annunciare il voto convintamente favorevole del proprio gruppo.

La revisione e l'aggiornamento del Piano regionale amianto sono stati curati dal Comitato di Direzione istituito con delibera di Giunta. n. 64-3574 del 19 marzo 2012, con la quale è stato approvato il modello organizzativo del sistema per la gestione delle problematiche sanitarie, ambientali e di ricerca inerenti l’amianto e con la quale è stato definito un nuovo modello organizzativo del Centro regionale per la ricerca, sorveglianza e prevenzione dei rischi da amianto.

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Audizione Rai e Rai Way

In seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli, si è svolta il 17 febbraio l’audizione del Corecom, di Rai e di Rai Way al fine di acquisire ulteriori elementi conoscitivi in merito alla ricezione del segnale del servizio pubblico sul territorio regionale.

Il presidente Corecom Bruno Geraci, in apertura, ha sottolineato come “secondo i dati che stiamo raccogliendo, siano almeno 600mila i nostri corregionali che non ricevono il segnale di Rai 3 Piemonte nelle loro zone di residenza. Abbiamo riscontrato che con l’addebito in bolletta del canone, questo non sia più accettato da parte dei cittadini utenti”.

È intervenuto quindi il dirigente della televisione di Stato Roberto Serafini, chiarendo che a suo avviso “per i parametri previsti dal contratto di servizio, Rai è perfettamente adempiente, visto che in generale il segnale dei quattordici canali da noi trasmessi arriva a tutti o quasi. Il problema può riguardare alcuni casi e soltanto per quanto riguarda il gazzettino regionale. Con questo non intendo sottovalutare la questione, né contraddire i dati forniti dal Corecom, benché giuridicamente noi saremmo a posto”.

Serafini ha continuato spiegando che comunque “ci sono difficoltà determinate dall’orografia del territorio e da un piano di adeguamento che inevitabilmente comporterebbe investimenti per i quali al momento non ci sono fondi”. Inoltre, a Rai 3 Piemonte è stato assegnato il canale 22, lo stesso assegnato alle frequenze locali lombarde, “che purtroppo interferiscono nel novarese, ma la Rai è la prima vittima di questa situazione”.

Erano presenti anche Valerio Santoro (Rai) ed Ezio Torasso (Ray Way Piemonte). Serafini al termine dell’audizione ha risposto alle domande di Maria Carla Chiapello (Moderati) e di Giampaolo Andrissi (M5s). La presidente Conticelli ha concluso, in accordo con gli itnerventi dei commissari, ricordando che “il problema è proprio quello di Rai 3 Piemonte, che non va sottovalutato dal servizio pubblico, vista l’importanza dell’informazione locale”.

 

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