Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni e interpellanze

 

Sospensione attività convitto nazionale per sordi e perdita posti di lavoro

L’assessore all’Istruzione Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 730 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Giorgio Bertola, Davide Bono e Paolo Mighetti (M5S) per sapere se e come la Giunta intenda provvedere alla riallocazione degli educatori precari estromessi in seguito alla sospensione dell’attività del convitto; se è prevista l’erogazione di misure volte all’inclusione sociale e alla eventuale conseguente emarginazione; quali sono le ragioni per cui non sono previste per gli educatori: l’organico potenziato, la specializzazione e l’erogazione di deroghe come per il personale Ata.

Pentenero ha risposto che la chiusura del convitto nazionale è avvenuta nell’anno scolastico 2014/15, a causa del ridotto numero di iscritti (2 con handicap uditivo e 17 normodotati), che sono stati accolti presso il convitto Umberto I. Il personale educativo, in linea generale, risulta equiparato ai docenti della scuola primaria pertanto soggetto alla normativa nazionale per la categoria docente e alla disciplina del Ccnl del comparto scuola. Nello specifico, dei 10 educatori, nessuno nell’anno scolastico risultava né titolare né in possesso dell’apposito titolo di specializzazione. Tenuto conto dell’attuale normativa al personale educativo non si applica quella soggetta al personale Ata.

 

Chiarimenti su progetto centrale idroelettrica e conca di navigazione sulla diga Michelotti del Po

L’assessore alle Opere pubbliche Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 746 presentata dai consiglieri Federico Valetti, Giorgio Bertola, Davide Bono, Mauro Campo e Paolo Mighetti (M5S) per sapere se la Regione è a conoscenza di tale progetto, di quali documenti dispone e se chiamata ad esprimersi sulle proprie competenze; se l’ente regionale ha prodotto gli atti relativi all’adozione del progetto, se sottoposto alla valutazione di impatto ambientale e se compatibile con la candidatura Unesco del marchio CollinaPo.

Balocco ha risposto che il Comune di Torino ha deliberato il progetto mentre il settore regionale navigazione trasporto merci e logistica ha espresso parere favorevole sulla realizzazione dell’intervento. La Provincia di Torino ha coinvolto il settore difesa suolo nel procedimento Via mentre la Regione si è resa disponibile a coordinare le conferenze dei servizi che i soggetti proporranno. L’intesa interregionale per la navigazione interna sul fiume Po è stata sottoscritta da Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna. Il progetto prevede la realizzazione di opere accessorie mentre per la compatibilità con candidatura Unesco c’è da registrare che la zona è sita in area contigua e non in quella protetta.

 

Monitoraggio ambientale ante-operam delle fibre di amianto aerodisperse, cunicolo Maddalena e Tav To-Ly

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione n. 773 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Giorgio Bertola, Paolo Mighetti e Federico Valetti (M5S) per conoscere se sono intervenute modifiche e/o deroghe alla piena attuazione della delibera Cipe n. 86/2010 e se la Regione sia a conoscenza che tale delibera è stata disattesa; se si è a conoscenza delle motivazioni che hanno ridotto le stazioni di monitoraggio per le fibre di amianto aerodisperse, nella fase ante-operam e come sia stato possibile venir meno a una precisazione Cipe basata su deliberazione della Giunta e dall’Arpa Piemonte.

Valmaggia ha risposto che, in raccordo con la direzione trasporti e Arpa, si è convenuto all’individuazione e scelta delle postazioni di monitoraggio. I sette punti riportati dalla delibera Cipe corrispondono a quelli individuati definiti “aggiuntivi e di primo raggio”. Nel corso dei sopralluoghi effettuati si è valutato che 2 dei 7 punti indicati non sono stati ritenuti idonei al monitoraggio ante-operam consentendo il mantenimento di quanto prescritto dalla delibera Cipe. Si evidenzia che la Regione non ha, per il caso in oggetto, competenza diretta sulla verifica di ottemperanza delle prescrizioni individuate negli atti autorizzativi statali.

 

Donazione di organi

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 783 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Giorgio Bertola e Davide Bono (M5S) per sapere se i gli assessorati competenti hanno provveduto ad informare i sindaci sugli indirizzi operativi; se in caso di risposta affermativa, la Giunta intenda accertarsi che gli enti locali adempiano a quanto previsto dalle norme e dal Ministero della Salute e se non vi sia l’intenzione di verificare eventuali difficoltà per la loro attuazione.

Saitta ha risposto che è stata fornita ampia informazione alle aziende sanitarie del Piemonte, così come previsto dalle relative linee guida, sulla possibilità che la carta d’identità possa contenere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti in caso di morte. A partire dal 2014 l’Anci nazionale ha provveduto a inviare a tutti i sindaci una lettera di riferimento della normativa mentre nel 2015 le associazioni piemontesi Anci, Federsanità, Crp, Ordine dei farmacisti e i presidenti delle conferenze dei sindaci della Regione, hanno provveduto a illustrare la normativa e i successivi passi per il suo adempimento.

 

Messa in sicurezza del torrente Pellice nel tratto che insiste sul comune di Luserna San Giovanni (To)

L’assessore alla Difesa del suolo Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 802 presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) per conoscere se la Giunta sia a conoscenza della situazione e come s’intenda intervenire per far sì che i lavori di messa in sicurezza del torrente Pellice vengano effettuati anche a Luserna San Giovanni (To).

Balocco ha risposto che le Regioni in casi specifici possono anticipare, rispetto alla predisposizione dell’intero piano di gestione dei sedimenti dell’asta fluviale, uno stralcio funzionale locale, prevedendo l’asportazione di volumetrie di materiale litoide superiore ai 10 mila metri cubi. Il settore tecnico decentrato è disponibile a riavviare un tavolo di lavoro congiunto per le opportune verifiche del caso, pervenendo all’ufficializzazione sia della fattibilità dell’intervento di manutenzione sia della possibilità che quest’ultimo possa corrispondere allo stralcio funzionale locale del piano di gestione dei sedimenti. Occorre verificare che la Città metropolitana di Torino sia disponibile a proseguire l’attività di progettazione.

 

Vademecum “L’accoglienza ai profughi”

L’assessore all’Immigrazione Monica Cerutti ha risposto all’interrogazione n. 820 presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) per sapere dalla Giunta se la stesura del vademecum ha comportato dei costi e, se sì, quali; le motivazioni che hanno indotto a ritenere fondamentale la redazione dello stesso; se non si sia reso necessario perché in assenza delle dovute comunicazioni e informazioni da parte degli organi preposti.

Cerutti ha risposto che, su sollecitazione di molti amministratori piemontesi e soggetti impegnati nell’accoglienza, la Regione si è fatta carico di aggregare le informazioni utili sul tema, al fine di offrire strumenti di orientamento normativo e legislativo a chi, quotidianamente deve rispondere ai propri concittadini. Il vademecum è stato realizzato ricorrendo a risorse interne della Regione senza comportare alcun tipo di costo aggiuntivo ricorrendo alla trasmissione digitale.

 

Variante corso Grosseto (To)

L’assessore ai Trasporti Francesco Balocco ha risposto all’interrogazione n. 840 presentata dai consiglieri Federico Valetti, Giorgio Bertola, Davide Bono, Francesca Frediani e Paolo Mighetti (M5S) per sapere dalla Giunta se si intendano chiarire le valutazioni di natura economica/trasportistica e le intenzioni di utilizzo sul tunnel “Stradella”; se e quali valutazioni economiche sono state effettuate dalla Regione e le motivazioni che hanno portato all’esclusione della variante di tunnel di corso Grosseto (To).

Balocco ha risposto che la soluzione progettuale del passaggio di corso Grosseto è risultata essere quella più opportuna sia dal punto di vista tecnico-economico sia dei benefici rispetto alle soluzioni analizzate. Il futuro utilizzo ai fini trasportistici del tratto dismesso sarà oggetto di valutazione mentre in caso di recesso da parte della stazione appaltatore si applicherà quanto previsto dalla normativa. Per quanto riguarda la viabilità superficiale si cercherà di verificarne la fattibilità ricorrendo alle opportune simulazioni di traffico.

 

Conferimento incarichi di responsabilità di strutture complesse alla dirigenza sanitaria

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 842 presentata dal consigliere Massimo Berutti (FI) per sapere in che modo si ritenga di intervenire per fornire indicazioni più precise in riferimento alle modalità e ai criteri di scelta per il conferimento degli incarichi di responsabilità di strutture complesse ai dirigenti sanitari.

Saitta ha risposto che l’intero iter diretto al conferimento degli incarichi è dettagliatamente disciplinato in ogni suo aspetto. La Giunta ha stabilito principi e criteri per l’organizzazione delle aziende sanitarie e l’applicazione dei parametri standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse.

 

Servizio di elisoccorso del 118

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione n. 843 presentata dal consigliere Massimo Berutti (FI) per sapere se non si ritenga di intervenire per modificare e modulare le tariffe previste per il servizio di elisoccorso del 118 per garantire l’assistenza sull’intero territorio regionale e sull’opportunità di fornire i criteri per l’individuazione e classificazione del territorio impervio e ostile.

Saitta ha risposto che la prima richiesta dell’interrogante riguarda le tariffe per la mobilità interregionale cioè il sistema di compensazione con altre Regioni per le prestazioni rese ai non residenti. La revisione della tariffa si è resa necessaria per renderla congrua con quanto applicato da altre Regioni. Sulla richiesta di rimodulazione delle tariffe sanzionatorie si evidenzia che gli interventi di elisoccorso hanno costi molto elevati. L’aver contestualizzato il provvedimento per interventi di elisoccorso in territorio montano “impervio ed ostile” trova la sua motivazione nel fatto che gli interventi in tali territori possono essere effettuati solo con tale mezzo.

 

Piano occupazionale della catena francese Auchan SpA nel Torinese

L’assessore al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 863 presentata dai consiglieri Francesca Frediani, Gianpaolo Andrissi, Giorgio Bertola e Mauro Campo (M5S) per sapere quale sia il piano industriale e occupazionale della catena Auchan in Piemonte e se siano in previsione trasferimenti dei dipendenti dai vari punti vendita; quale sia l’entità degli esuberi stimati, i punti vendita interessati e le posizioni professionali coinvolte.

Pentenero ha risposto che Auchan, a partire dall’aprile del 2014, ha attivato a livello nazionale una procedura di licenziamento collettivo conclusasi nel luglio del 2015 attraverso la sottoscrizione di un accordo presso il Ministero del Lavoro che prevedeva la mobilità volontaria per 1.345 lavoratori. In Piemonte hanno aderito alla mobilità 100 lavoratori mentre allo stato attuale non risulta attivata alcuna procedura.

 

Cassa assistenza interna degli ex dipendenti Pininfarina-De Tomaso SpA

L’assessore al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione n. 865 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) per conoscere quali siano le motivazioni che hanno condotto all’apertura di un conto privato anziché aziendale destinato ai dipendenti, quale sia la destinazione dell’importo maturato sul conto privato e se possa essere prevista la restituzione ai dipendenti delle quote versate.

Pentenero ha precisato che la Regione non è a conoscenza della problematica né è in grado di fornire risposta alcuna in merito, in quanto la materia non rientra tra le proprie competenze.

 

Emergenza processionaria del pino tratto boschivo Savoulx-Bardonecchia

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione n. 868 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5S) per sapere in che modo la Giunta intenda procedere per attivare azioni di lotta contro la processionaria del pino nel tratto boschivo adiacente all’autostrada Savoulx-Bardonecchia.

Ferrero ha risposto che, da un punto di vista tecnico, le azioni rivolte alla lotta alla processionaria prevedono interventi sia in inverno sia in estate anche se i trattamenti microbiologici non sono in grado di abbattere completamente la popolazione dell’insetto. In sintesi, gli interventi attuati contro la processionaria non possono evitare il ripresentarsi di future infestazioni. Dal punto di vista amministrativo, la lotta è obbligatoria nelle aree ove il settore fitosanitario ha stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo come nel caso indicato dall’interrogante.