Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavori in Commissione, 10 febbraio

Bilancio di previsione della Sanità e proposta su ludopatia

La Commissione Sanità presieduta da Domenico Ravetti ha approvato, in apertura di seduta, la proposta di delibera al Consiglio regionale per lo spostamento del Comune di Gifflenga (Bi) dall'ambito territoriale dell'Asl Vercelli a quello di Biella con decorrenza dal 1 gennaio 2016.
La Commissione ha dato anche parere consultivo favorevole al bilancio di previsione finanziario 2016-2018, secondo le tabelle proposte dall'assessore Antonio Saitta.
Le cifre ricalcano grossomodo quelle previste per l'anno 2015, in attesa del via libera della Conferenza Stato - Regioni per il riparto del fondo sanitario che andrà inserito nel decreto "milleproroghe" del governo.
Gli interventi principali del bilancio di previsione riguardano l'edilizia sanitaria, i Lea, aumento degli organici, piano vaccini e i farmaci "innovativi".
A proposito di edilizia sanitaria, l'assessore ha poi confermato la linea della giunta di procedere con la costruzione di nuovi ospedali per "dare migliori servizi ai cittadini e produrre economie per il sistema".
Infine, la seduta congiunta IV - III Commissione ha fatto muovere i primi passi ai provvedimenti sulla ludopatia (un ddl di Giunta e due pdl di Consiglio). A breve un gruppo di lavoro tecnico stabilirà le modalità di unione dei tre testi in un'unica proposta.

fmalagnino

Audizione Corecom Piemonte e Bilancio di previsione finanziario

"In Piemonte si stima un’evasione del canone Rai pari al 17 per cento, mentre a livello nazionale l’evasione totale è quantificata al 37 per cento", il che significa che in alcune regioni sono quasi la metà le abitazioni che, prima della riforma, non pagavano la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo. È questo uno dei dati emersi dall’audizione del Corecom Piemonte del 10 febbraio in Seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli.

Il presidente del Corecom Piemonte Bruno Geraci ha esposto i dati della recente ricerca sulla ricezione del segnale di Rai Piemonte sul territorio regionale, sottolineando che “da quando il canone è diventato di fatto non evadibile, l’adesione al nostro questionario da parte dei Comuni è decuplicata, segno che l’informazione regionale è considerata un tassello fondamentale del servizio pubblico televisivo e che anzi prima l'assenza del Tg locale era considerata un buon motivo per non pagarlo. Teniamo conto che, pur non potendo dare cifre assolute, solo in Piemonte mancavano all'appello milioni e milioni di euro”.

I dati sinora raccolti dicono che sulla base dei 201 comuni che hanno risposto al questionario e che esprimono in totale una popolazione di 543.559 abitanti, chi non riceve il segnale Rai rappresenta il 14 %. Non va nascosto che alla rilevazione tra i comuni capoluogo di provincia, per il momento ha aderito soltanto la città di Cuneo. (Clicca qui per vedere una sintesi della ricerca).

Geraci ha sollecitato il Consiglio regionale a farsi parte attiva per un riordino legislativo che permetta di recepire il segnale di Rai Piemonte in tutta la regione e ha risposto alle domande dei commissari dei Moderati (l'audizione era stata richiesta dalla consigliera Maria Carla Chiapello) del Pd e del M5s.

La Commissione, poi, ha espresso a maggioranza parere consultivo positivo ai sensi dell’articolo 35, comma 6 del Regolamento interno del Consiglio regionale, sul disegno di legge numero 190 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”, relativamente alle materie di competenza della Commissione.

gmonaco