Consiglio Regionale del Piemonte

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Delegazione per l'ospedale di Acqui Terme

Sono giunti sino a  Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, “per salvaguardare l’ospedale Monsignor Galliano” di Acqui Terme (Al), interessato dalla rimodulazione della sanità regionale.

Non solo acquesi, ma pure gli abitanti della Val Bormida che comprende anche i paesi dell’Astigiano: insieme ai residenti c’erano più di trenta sindaci del comprensorio, assessori e consiglieri comunali dei vari centri. Sono stati ricevuti dal vicepresidente dell’Assemblea Nino Boeti e dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta.

All’incontro erano anche presenti la vicepresidente del Consiglio Daniela Ruffino, l’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero, e i consiglieri Angela Motta, Andrea Appiano, Vittorio Barazzotto, Domenico Ottria e Domenico Ravetti (Pd), Massimo Berutti (Fi), Paolo Mighetti, Stefania Batzella e Davide Bono (M5S).

Le richieste all’assessore alla Sanità sono riassunte in un documento in cui “si reclama un vero reparto di cardiologia con 4-6 letti monitorati e un cardiologo a tempo pieno, un pronto soccorso potenziato, un reparto di urologia, l’ambulatorio ginecologico e il pediatra al sabato mattina”.

È stato il primo cittadino di Acqui Terme Silvio Bertero, a spiegare come “prima di far scattare la protesta attendiamo di dialogare con l’assessore Saitta al quale abbiamo molte cose da chiedere”.

Lo stesso Saitta ha assicurato di voler approfondire le istanze, anche con l’ausilio di un tavolo di lavoro al quale prenderà parte una rappresentanza degli stessi enti locali interessati.

Durante l’incontro è stato inoltre sottolineato come il nosocomio acquese serva un bacino di utenza di oltre 70.000 persone e come sino a pochi anni fa, fosse considerato un presidio cardine per un territorio, la Valle Bormida, mal servito dal punto di vista delle strade e quindi penalizzato in partenza.

L’ospedale di Alessandria - che le decisioni regionali hanno indicato come punto di riferimento - è troppo lontano per rispondere efficacemente alle gravi urgenze. Situazioni in cui anche pochi minuti potrebbero fare la differenza.